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Le iscrizioni alla prova d’ammissione del’ IMD Program saranno aperte dal 5 febbraio al 12 marzo 2018.

La sessione dei test si terrà invece il 28 marzo nelle modalità e nelle sedi previste dal bando.

Per maggiori informazioni sul corso di laurea, i docenti e gli insegnamenti è possibile consultare le pagine dedicate al corso QUI.

Per tutte le informazioni sulle modalità di iscrizioni, somministrazione del test e ammissione è possibile consultare la pagina dedicata alle ammissioni con i relativi bandi QUI.

Vuoi prepararti al meglio per il Test? Usa il Simulatore online.

Il Simulatore è un sistema di test preparatori alla prova di ammissione: le domande presentate sono estratte, mediante procedura randomizzata, da un archivio storico di quesiti di proprietà dell’Università.

Dal 15 gennaio, all’apertura delle iscrizioni sarà disponibile per il simulatore online anche una versione aggiornata per le simulazioni relative al test d’ammissione al Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia in italiano.

Orientamento UniSR.

Se sei ancora indeciso o hai bisogno di maggiori informazioni puoi consultare gli eventi organizzati dall’Ateneo dedicati alle varie Facoltà ed anche ai singoli corsi di laurea: vieni a conoscere UniSR da vicino!

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OHNS - Otolaryngologist-Head and Neck Surgeon - Chirurgo otorinolaringoiatra.

OKN - Nistagmo otticocinetico (dall'inglese Optokinetic Nystagmus)

OM - Otite Media.

OMA - Otite Media Acuta.

OMAR - Otite Media Acuta Ricorrente.

OMC - Otite Media Cronica.

OMCC - Otite Media Cronica con Colesteatoma. Malattia peculiare dell'orecchio medio. Il colesteatoma, denominato anche cisti epidermoide, è una malattia grave a lenta evoluzione.

OMCeO - Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri.

OMCT - Ordine dei Medici del Canton Ticino.

OME - otitis media with effusion. In italiano Otite Media Secretiva.

OMPC - Otite Media Purulenta Cronica.

OMS - Otite Media Secretiva o Otite Media Sierosa.

OMS - Organizzazione Mondiale della Sanità.

OPL - Ossiculoplastica.

OPT - OrtoPanTomografia. Esame radiologico anche denominato "Ortopanoramica" oppure "panoramica dentaria". E' un unico esame che permette di vedere la mandibola in toto, le ossa mascellari e tutti i denti.

OR - (dall'inglese) Operating Room = Sala operatoria.

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Innanzitutto è opportuno valutare quali sono le proprie predisposizioni ed interessi. L’iscrizione ad un corso verso il quale non c’è la minima inclinazione porta inevitabilmente al fallimento. Molti studenti si ritrovano a frequentare corsi in facoltà dove sono finiti sulla base delle pressioni dei genitori o per spirito di emulazione verso gli amici. Premesso che alcuni di questi studenti riescono anche ad ottenere una laurea che probabilmente non darà loro soddisfazioni, la maggior parte finisce coll’abbandonare il corso una volta resasi conto dell’errore fatto. In linea di massima, bene o male ogni persona dovrebbe conoscere quali sono i propri interessi e predisposizioni alla “veneranda” età di 18 anni, comunque per chiarire la situazione in modo più oggettivo esistono anche innumerevoli test attitudinali. Sono dei semplici questionari, quasi sempre gratuiti, che si possono reperire online e che permettono di focalizzare al meglio le proprie attitudini ed inclinazioni. Tanto per fare un semplice esempio, per chi ha il terrore delle malattie e per chi ha orrore del sangue e delle ossa spezzate, presumo che Medicina non sia la facoltà ideale per realizzarsi. Un buon test di orientamento è possibile provarlo qua: Orientamento Universitario.

Una volta focalizzata l’attenzione su sé stessi, è opportuno dare un’occhiata anche al mondo del lavoro. Al giorno d’oggi la nostra società è zeppa di brillanti laureati che una volta ottenuta l’agognata laurea si ritrovano a sbrigare delle mansioni che non c’entrano nulla con il loro percorso di studi. Anni di sacrifici e di impegno buttati nel cesso del moderno mondo produttivo, dove si affannano a svolgere lavori precari e sottopagati nella speranza di vincere il concorso di turno. E se la situazione è difficile per i laureati migliori, si può immaginare quale possa essere per tutti gli altri, considerato anche il periodo di crisi attuale. A tutti gli effetti, spesso le proprie attitudini ed inclinazioni portano a scegliere un corso di laurea che non è particolarmente interessante per il mondo lavorativo. Per questo motivo, è opportuno raggiungere un buon compromesso adattando le proprie qualità al mercato del lavoro. Il sistema migliore per farlo è basarsi sui dati dell’enorme banca dati AlmaLaurea che riporta la situazione occupazione dei laureati degli scorsi anni: Condizione occupazionale dei laureati. Scegliendo i corsi più affini e le città dove si desidera compiere gli studi, ci si può fare un’idea della situazione occupazionale dei laureati e quindi agire di conseguenza relativamente ai propri interessi e alla realtà lavorativa ottimale. Da notare che i risultati variano anche da un’università ad un’altra sulla base del tessuto produttivo in cui sono immerse: se l’università si trova in un ambiente vitale dal punto di vista economico, inevitabilmente le possibilità di trovare lavoro nel proprio settore si moltiplicano.

Allo scopo di agevolare la scelta migliore possibile, è opportuno avvalersi anche dei servizi che forniscono le varie università in termini di orientamento. In questa parte del sito ho riportato i vari riferimenti delle università italiane: i servizi di orientamento universitario. I servizi di orientamento sono estremamente utili perché permettono di avere informazioni in prima persona e le eventuali dritte del caso su stage all’estero, borse di studio, inserimenti lavorativi dopo la laurea, ecc. La possibilità di effettuare dei periodi di studio all’estero è di fondamentale importanza. Logicamente è consigliabile frequentare delle università straniere rinomate e ben attrezzate nel campo della didattica, possibilmente in nazioni dove le lezioni si tengono nelle lingue più interessanti per il mercato del lavoro: inglese, spagnolo, francese o anche tedesco. Queste esperienze all’estero formano culturalmente e socialmente e sono molto apprezzate dalle aziende che cercano del personale da inserire. Un altro aspetto da tener ben presente è la disponibilità di borse di studio e di agevolazioni per studenti meno agiati e più brillanti. A questo proposito consiglio di dare un’occhiata anche qua: borse di studio e sostegni vari Infine è bene informarsi sulle possibilità di svolgere degli stage e dei tirocini all’interno delle aziende. Il rapporto aziende-università è un asse portante che dovrebbe essere estremamente valorizzato e potenziato ai fini di favorire l’inserimento dei neolaureati nel mondo del lavoro e allo scopo di mettere al passo dei tempi le società italiane, sempre alle prese con una cronica arretratezza nel campo della informatizzazione, della ricerca e dello sviluppo. Se il corso di laurea che si sta per scegliere si appoggia già al tessuto produttivo del paese, allora il periodo di disoccupazione dopo la laurea dovrebbe essere molto breve.

Una volta che si hanno le idee più chiare sulla scelta da effettuare, è bene dare anche un’occhiata all’università. Le varie facoltà organizzano sempre delle giornate “porte aperte”, dove professori, ricercatori e laureandi presentano i vari corsi di laurea e rispondono alle domande dei futuri universitari. Spesso si organizzano dei veri e propri tour guidati all’interno dell’università, per cui è possibile rendersi conto in prima persona di quale sia la didattica e il grado di avanzamento delle strutture universitarie: aule, laboratori, dipartimenti, biblioteche, ecc.

Insomma, le informazioni necessarie per effettuare una buona scelta del corso di laurea ci sono; l’importante è sfruttarle al meglio e valutare per tempo tutti i pro e i contro. In ogni caso, è bene sottolineare che l’università non rappresenta un fine, ma solo un mezzo: il mezzo per dotarsi di quel bagaglio culturale e per affinare quello spirito di sacrificio e quelle capacità che vi permetteranno di trovare la strada che dovrete percorrere nel corso della vita. Alla fin fine, l’università vi fornisce le scarpe per percorrere questo cammino, quindi almeno sceglietele bene. 😉 Medicina e Chirurgia.

Sezioni principali.

giovedì 17 maggio 2018.

Benvenuti.

La Facoltà di Medicina e Chirurgia è la sede della formazione superiore in campo biomedico e sanitario; essa opera nell’ottica della formazione, integrando con questa la ricerca e l’assistenza sanitaria, finalizzata al raggiungimento e al mantenimento dei più elevati livelli qualitativi.

SERVIZI UNIMI.

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Dal punto di vista del patriziato, tuttavia, il rischio maggiore era legato, più che a queste intemperanze, all'eventualità della progressiva affermazione di un corpo di avvocati professionisti composto prevalentemente da dottori in legge, che avrebbero forse potuto imporsi agli stessi magistrati inesperti di diritto, suggestionandoli con le loro dottrine di ispirazione romanistica fino al punto di introdurre nella giurisprudenza veneziana principii ad essa estranei o ripugnanti (154). E, d'altra parte, non era possibile prescindere totalmente né dal diritto comune, né dalla collaborazione dei dottori, ora che i problemi della giustizia veneziana si erano intrecciati con le delicate questioni politico-giuridiche sollevate dalla "dedizione" delle città della Terraferma: occorreva infatti armonizzare il sistema giudiziario della Dominante con quello delle città conquistate, dove i giudici erano soliti applicare gli statuti e le consuetudini locali, integrandoli ove necessario con il ricorso al diritto comune.

Come prima conseguenza della "dedizione", i patrizi veneziani inviati a governare come podestà le maggiori città di Terraferma dovettero dunque essere accompagnati e assistiti da vicari e assessori, che erano generalmente originarii del Dominio, o più raramente cittadini veneziani, ma comunque sempre addottorati in diritto (155). In questa maniera anche per i giuristi di professione si aprì una carriera interessante all'interno dell'amministrazione dello Stato veneziano: tra '400 e '500 si segnalarono fra essi uomini di valore, come Paolo Ramusio che, originario di Rimini, fissò stabilmente la sua residenza a Venezia (dandovi origine a un'illustre famiglia di "cittadini"), studiò a Padova fra il 1471 e il 1481 e fu poi assessore con vari rettori a Padova, Verona, Udine, Treviso e Bergamo. Altri assessori illustri del primo '500 furono gli udinesi Gregorio Amaseo e Giacomo Florio, i quali del resto seguivano le orme dei loro predecessori Cittadino della Frattina e Francesco Manini, impiegatisi al servizio di vari podestà nella seconda metà del '400. Ma la parte del leone toccò probabilmente ai dottori di Padova, se è vero che tra il 1486 e il 1509 furono padovani un quarto di tutti gli assessori che accompagnarono i rettori veneti in Terraferma (156).

Non bastava tuttavia che i giudici di prima istanza tenessero nel debito conto il diritto comune: infatti le cause civili potevano essere portate in appello a Venezia, davanti alla magistratura degli auditori novi (157). Ed anche qui dovette ben presto affermarsi il principio, poi esplicitamente teorizzato in un trattato di Francesco Sansovino alla metà del '500, secondo cui "chi serve alle corti [di San Marco e Rialto> non importa molto se non ha le leggi imperiali alle mani. Ma chi serve agli Auditori nuovi e nuovissimi ne debbe aver cognizione: conciossiaché in quei luoghi si trattino le cause di fuori, le quali sono ordinate secondo l'istituzione delle leggi cesaree" (158). Però nella Venezia del primo '400 gli avvocati pratici del diritto comune dovevano essere ancora relativamente poco numerosi; e non si poté dunque negare ai sudditi di Terraferma il diritto di avvalersi per i loro appelli di "doctores et advocati forenses". Alcuni avvocati forestieri (nel senso di non veneziani) cominciarono dunque a esercitare la professione nei tribunali veneziani, venendo così a costituire una componente assai significativa di quel gruppo di pratici del diritto, di cui le leggi non riuscivano in alcun modo a impedire la crescita. Nel 1438 fu bensì vietato a quanti non fossero avvocati "ordinari" di perorare davanti alle quarantie, al senato o alle curie di Palazzo; ma si dovette ammettere un'importante eccezione: l'intervento degli avvocati forestieri poteva infatti essere tollerato, se essi difendevano gli interessi di "forenses, qui non habitant in civitate nostra Venetiarum". A questo punto, però, sorse nel legislatore il timore di lasciare in condizioni di grave svantaggio i cittadini veneziani che avessero avuto una causa con sudditi della Terraferma; e dunque anche i Veneziani furono autorizzati, in tale caso, a servirsi di avvocati forestieri: non era certo una prova di fiducia nei confronti degli avvocati "ordinari", di cui pure si facevano salvi gli emolumenti (159).

Sottoposta alla pressione di contrastanti interessi, la legislazione veneziana sull'avvocatura non ebbe nella seconda metà del '400 uno sviluppo coerente: nel giro di pochi mesi, tra il 1465 e il 1466, il maggior consiglio passò da una posizione di relativa apertura nei confronti degli avvocati professionisti ad una rigida riaffermazione dei diritti degli "ordinari" con conseguente annullamento di tutte le "grazie di parlare" precedentemente concesse in deroga alle leggi. E tuttavia anche questa scelta per così dire reazionaria dovette risparmiare i caposaldi fondamentali attorno ai quali si attestava la presenza a Venezia degli avvocati "forenses": infatti la deliberazione del 1466, reiterata nel 1474, non toccò il loro diritto di perorare davanti agli auditori novi per le cause "de fuora". Furono inoltre autorizzati a parlare in favore di chiunque, veneziano o forestiero, davanti a tutti i consigli e collegi, che erano poi i più importanti tribunali di ultima istanza (160). A questo punto, l'avvocato "forensis" poteva rappresentare a Venezia, in tutte le sedi competenti, gli interessi non solo dei singoli, ma anche delle comunità di Terraferma, fondendo dunque la professione d'avvocato con quella di "nunzio" e "oratore" (161). Pare inoltre che non vi fosse alcuna preclusione per l'esercizio dell'avvocatura nelle cause criminali.

Qual era dunque l'ambito che i patrizi del maggior consiglio, dopo aver ripetuto le solite invettive contro gli avvocati "extraordinari" (così chiamati a partire dal 1474) (162), cercavano disperatamente di riservare agli "ordinari"? Erano, come chiariscono alcuni decreti e deliberazioni, le "corti ordinarie" di San Marco e di Rialto (163). Ma anche queste limitazioni non erano affatto chiare e definitive: infatti fin dal 1463 lo stesso maggior consiglio aveva disposto che tutti gli avvocati, "tam forenses quam terrestres", dovessero pagare la "tansa", in proporzione al reddito stimato della loro attività professionale (164). Era forse un tacito riconoscimento, una legittimazione di fatto della presenza degli "straordinari" anche nelle corti ordinarie? No, rispose nel 1472 la Signoria (165). Ma già l'anno seguente un'ambigua deliberazione del senato pareva fatta apposta per riaprire la disputa (166).

E fu proprio il senato a comporre il dissidio tra le forme tradizionali e la nuova realtà dell'avvocatura veneziana. Tutto prese l'avvio dall'ennesimo tentativo di contenere le parcelle degli avvocati, sulla base di tariffe deliberate dai pregadi il 22 settembre 1489. In un primo tempo il provvedimento mancò il suo scopo perché i "saluberrimi ordines" furono sabotati da un vero e proprio sciopero degli avvocati professionisti. Allora il senato si convinse che la regolazione delle tariffe sarebbe dovuta rientrare in una più ampia regolamentazione della professione legale, ed ordinò che quanti già esercitavano di fatto l'avvocatura a Venezia dovessero entro otto giorni farsi registrare nella cancelleria ducale, sottoscrivendo una dichiarazione di accettazione del tariffario, ora leggermente ritoccato in favore degli avvocati. Non veniva invece rimossa la pregiudiziale contro l'impiego di avvocati "straordinari" presso le corti ordinarie di San Marco (167).

Pur con questi limiti, la deliberazione del senato rappresentava un passo decisivo verso il pieno riconoscimento del ruolo degli "straordinari". Tra il 17 e il 28 ottobre si presentarono alla cancelleria ben 78 avvocati, fra i quali si distinguevano per la loro dignità sociale 4 "nobiles", cioè patrizi veneziani, e 23 "doctores ". Ma dal registro risultano anche altri dati interessanti: oltre ai 4 patrizi, vi erano 2 figli naturali di nobili; tra i laureati, 3 erano i cittadini veneziani. C'erano poi altri 20 cittadini fra gli avvocati privi di titoli accademici: in totale, dunque, i "Veneti" erano 29. Fra i 49 "forenses", 20 dei quali insigniti del dottorato, c'era una netta maggioranza di sudditi veneti di Terraferma; ma c'era anche un avvocato di Arbe in Dalmazia, ed un Vergerio presumibilmente capodistriano (168).

C'era davvero posto a Venezia per un centinaio di avvocati fra "ordinari" e "straordinari"? Probabilmente no. Fra coloro che si erano registrati nel 1489 o erano arrivati alla professione legale negli anni immediatamente successivi, solamente pochi potevano aspirare a discutere le cause più importanti davanti alle quarantie: ricordiamo fra questi soprattutto Venerio da Faenza e il forlivese Enrico Antonio de Godis, oltre ai veneti Marino Querini e Daniele Zucuol (169). Altri, come il veneziano Alvise Brocheta ricordato dal Sanudo (170), dovevano invece accontentarsi di una mediocre carriera, destinata a concludersi in povertà. A molti si sarebbe persino potuto contestare il titolo di avvocati: erano piuttosto faccendieri o "sollecitatori", che collaboravano coi veri avvocati sbrigando le pratiche di cancelleria e raccogliendo notizie sulle cause; qualche volta però potevano sostituire gli avvocati presso le magistrature minori (171). Solo nel tardo '500 questi "sollecitatori" avrebbero avuto un esplicito riconoscimento legale ed un proprio registro: per ora intasavano quello degli avvocati. Fu anche questa, probabilmente, una delle ragioni che indussero il senato a intervenire nuovamente nel 1497, questa volta con l'obiettivo di scremare l'elenco degli "straordinari". Il compito fu affidato a un apposito collegio formato di avogadori, auditori vecchi e novi e giudici delle quarantie, che avrebbero dovuto comminare la pena della sospensione quinquennale dalla professione a quegli avvocati "straordinari" che l'avessero meritata "per i mali portamenti e condizion loro" (172).

Anche altre disposizioni emanate nella seconda metà del '400 tesero a dare dignità e certezza di regole alla professione dell'avvocato: furono vietate le invettive troppo violente; fu proibito di consumare il pasto a Palazzo o addirittura nei consigli; la durata delle arringhe fu limitata a un'ora e mezzo (misurata con la clessidra, come ancora poté vedere il Goethe); e soprattutto furono stabiliti criteri certi in base ai quali i litiganti avrebbero potuto scegliere, alternativamente, i propri avvocati, fino a un massimo di tre per parte (173).

La riforma del 1489 non costituiva però un risultato definitivamente acquisito. Infatti nel 1505 il maggior consiglio cercò di rivitalizzare il ruolo degli avvocati "ordinari" accrescendo il loro numero da sedici a venti e ribadendo le tradizionali limitazioni all'impiego degli "straordinari" (174), E fu proprio sulla base di questa legge e delle sue teoriche prescrizioni che un avogadore di comun elevò nel 1517 una ferma protesta per l'involuzione subita dall'avvocatura magistraturale, di cui tentò per l'ultima volta di rialzare le sorti.

Già in virtù della loro carica gli avogadori erano chiamati a vigilare sull'integrale osservanza delle leggi; ma anche altre più specifiche circostanze dovevano ulteriormente sollecitarli a contrastare ogni modifica della costituzione veneziana che potesse ledere le tradizioni plurisecolari e le prerogative legali dell'aristocrazia. Infatti l'avogaria di comun, pur essendo compresa nel novero delle magistrature più antiche e autorevoli, aveva visto declinare il proprio prestigio a causa del progressivo ampliamento delle competenze giudiziarie del consiglio dei dieci, la cui ascesa rispondeva a una logica tendenzialmente oligarchica (175).

Il più noto fra gli oppositori di tale indirizzo politico-istituzionale era certamente Luca Tron, che però nel corso di roventi polemiche sul ruolo dell'avogaria di comun svoltesi in senato nel 1518 fu energicamente spalleggiato da Giovanni Dolfin, un avogadore che non esitava ad opporsi, se necessario, allo stesso doge (176). È dunque in questa prospettiva che va vista anche una precedente iniziativa del Dolfin, tesa ad imporre il rispetto di quelle antiche leggi riguardanti l'avvocatura, sulla cui tacita abrogazione parevano invece concordare tutte le parti più direttamente interessate: clienti, avvocati e giudici.

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GRAMMAR.

a4esl.org Esercizi di grammatica suddivisi per difficoltà. La sezione "Grammar Quizzes" è divisa in 3 livelli di difficoltà e offre numerosi esercizi di completamento e a scelta multipla su vari argomenti grammaticali. Presenta anche una sezione sul lessico ( word choice/word order/word building ) E. L. Easton English Online Suddiviso per abilità. Ricchezza e varietà delle esercitazioni: il sito ha un elenco dettagliato dei contenuti grammaticali per i quali rimanda direttamente agli esercizi delle pagine specifiche di altri siti. ELC Study Zone Sito del Language Centre della University of Victoria. Diviso in 5 livelli di difficoltà, per ciascun livello gli esercizi sono presentati per argomento o vi si può accedere dal Grammar Index generale. Gli esercizi sono introdotti da una breve spiegazione e/o da schemi di riferimento. Ci sono anche esercitazioni di listening e writing. English Grammar Secrets Sulla sinistra della pagina un elenco degli argomenti conduce direttamente ai vari esercizi. Mix and match, put in order or completion sono i generi di esercizi proposti per ogni argomento che viene introdotto da una diffusa spiegazione grammaticale. Il livello è da beginner a intermediate. ESL Partyland Selezionare “Student pages”, poi “Quiz Center”. E' più che un comune sito per l'apprendimento grammaticale di ESL. Grammar and vocabulary sono praticati insieme in esercizi di completamento o a scelta multipla divisi per 7 aree di interesse ( Dating and relationship, Food, Internet, Media, Movies, Music, Travel ). Il livello parte da intermediate. Aiuta ad acquisire una buona capacità di interpretazione dei linguaggi nelle aree semantiche proposte. Englishlearner Esercitazioni di grammatica e lessico, presentate a vari livelli. Self Access Corner Sito utile per ripassare tutti i tempi e le forme verbali con schede riassuntive ed esercizi. English Exercises Online Si tratta del portale della Geneva Upper High School English Students. Offre esercitazioni di grammatica suddivise per livelli, con spiegazioni e consigli di utilizzo. Ci sono anche attività di lettura e di lessico. Materials Bank LLAS Centre, University of Southampton Esercizi di linguistica sulla terminologia grammaticale, con glossario, utile per gli studenti della Facoltà di Scienze linguistiche. Capital Community College Spiegazioni grammaticali molto dettagliate con esercizi di livello avanzato (livello C del quadro di riferimento europeo). Owl English, Purdue University Esercizi di grammatica di livello B1 e superiori, divisi per argomenti (alcuni da stampare).

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Self Access Corner Attività di parafrasi o riscrittura di frasi utilizzando diverse strutture equivalenti per funzione comunicativa (da attivo a passivo e viceversa, da discorso diretto a indiretto e viceversa, uso dei "connectors" ecc.) Richiede conoscenze linguistiche di livello intermedio (almeno B1). Utile per la sezione Use of English part 2 dell'esame SeLdA e per la preparazione del FCE. Rephrasing Attività di parafrasi o riscrittura di frasi che richiede competenze linguistiche di livello B1.

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IMMATRICOLAZIONE ONLINE (DAL 1 LUGLIO)

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I candidati possono rivedere il proprio test, scaricare l’attestato di partecipazione e di pagamento collegandosi a:

Per accedere sarà necessario inserire come username e password il PIN e il codice ricevuti e firmati in sede di test di ammissione.

Per tutto ciò che riguarda la documentazione nonché le procedure per l’Immatricolazione è obbligatorio riferirsi all’Articolo 7 del DR n° 5499.

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La data di scadenza presente sul Bollettino è indicativa dell’anno accademico: il termine ultimo per il pagamento è definito e regolato dalla procedura di immatricolazione online (per la prima fase di Immatricolazione, il 25 luglio 2018).

Nel caso di rinuncia agli studi entro il 30 novembre 2018, è possibile chiedere il rimborso parziale della rata inviando a segreteria.studenti@unisr.it il modulo di richiesta scaricabile in calce.

IL RIMBORSO VIENE EROGATO ENTRO IL TERMINE ULTIMO DEL 31 DICEMBRE 2018.

A breve sarà pubblicato il prospetto dei rimborsi erogabili.

Nel caso di richiesta di passaggio di corso, ovvero di iscrizione ad altro corso UniSR, l’importo versato per il corso precedente viene tenuto valido per il nuovo corso di laurea con le relative eventuali compensazioni.

√Modulo di Rinuncia agli Studi per neoimmatricolati.

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Seminario LAAV: Auto guarigione del Cuore emotivo. Università degli Studi di Parma.

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I corsi di studio Scegliere il percorso di studio Corsi di laurea Ricerca Insegnamenti/Attività Formative Dipartimenti Opinione degli studenti sulle attività didattiche Questionari di valutazione della didattica Post laurea Proseguire gli studi Master universitari Dottorati di ricerca Scuole di Specializzazione Corsi di perfezionamento Formazione insegnanti Esami di stato FAQ Contribuzione studentesca a.a. 2017/2018 Borse di studio Calendario accademico Esoneri e riduzioni sulle tasse universitarie Immatricolarsi e iscriversi Rimborsi Quando e come si pagano i contributi Rinuncia agli studi Trasferimenti in entrata Trasferimenti in uscita Passaggi di corso Laurea Decadenza Piano di studi - ESSE3 Prenotazione esami - ESSE3 Verbalizzazione­­­ - ESSE3 Questionari di valutazione della didattica - ESSE3 Bacheca esiti - ESSE3 Dottorati di ricerca Master e corsi di perfezionamento Esame di stato per la professione di Medico Chirurgo Esami di stato Info amministrative 24 CFU insegnamento – informazioni Manifesto degli studi Tasse e diritto allo studio Segreterie studenti Crediti per attività di libera partecipazione Modulistica Info carriera studenti Domanda di laurea Diploma Supplement Piani di studio Rinuncia agli studi e decadenza Studenti stranieri - Foreign students Trasferimenti e passaggi di corso Iscrizione a singoli insegnamenti Studenti part time Student Card Test di ammissione 2017-2018.

L'Ateneo in ricordo del ricercatore scomparso.

L'intitolazione approvata dagli Organi accademici su proposta del Consiglio degli Studenti.

Alle ore 11 nell'Aula Magna dell'Ateneo.

La cerimonia sarà visibile in diretta web.

GLI EVENTI COLLATERALI ALLA MOSTRA FIRMATI DALL'ATENEO.

Dal 2 al 22 maggio "Adotta un'opera" - Dal 17 maggio al 7 giugno il "Caffè scientifico"

"Cosa dicono oggi gli antropologi?"

Il 17 maggio alle17 in via Del Prato Mara Benadusi parla di "Culture bambine a scuola"

QUATTRO APPUNTAMENTI AL PALAZZO DEL GOVERNATORE.

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