come acquistare cardura xl 4

acquistare a buon mercato norvasc drug contraindications

posso avere doxazosin cardura 2

Afectiunile dermatologice se instaleaza lent, trec de regula mai greu, medicul trebuie sa primeasca de la d-voastra cat mai multe informatii, de exemplu sa stim daca este sau nu pruriginoasa, etc. Se recomanda o alimentatie foarte bogata in acizi grasi esentiali (de origine vegetala), imbaieri cat mai rare, numai cand este neaparat necesar.

Asupra oaselor se exercita presiuni de crestere, oasele lungi sunt foarte importante, viteza de crestere este maxima intre 3 si 7 luni, aportul de calciu este esential, atentie calciul de origine organica este de dorit in locul celui mineral, aportul trebuie administrat zilnic si nu discontinuu, in doze de pana la 10 - 15 g/zi in functie de alimentatie, cei care consuma numai hrana industrializata neavand un necesar atat de mare. Toti cainii de talie mare trebuie sa ajunga inainte de varsta de 4 luni la medicul veterinar pentru testul de displazie si pentru aprecierea generala a evolutiei scheletului pentru stabilirea dozelor de calciu, alte minerale si vitamine. Cele mai bune rezultate au fost obtinute cu faina de scoici, inclusiv pentru prevenirea displaziei de sold.

In perioada de crestere cainele trebuie sa aiba o viata regulata cu suficienta odihna care sa-i permita o evolutie echilibrata a sistemului nervos. Acesta trebuie examinat de un specialist in comportament, care sa-l raporteze la rasa din care face parte si sa moduleze educatia lui ulterioara. Este de studiat curajul si frica, temperamentul, viteza de reactie, vazul, mirosul si auzul.

Se studiaza impreuna cu conjunctiva care trebuie sa aiba o culoare normala si secretii care sa se colecteze odata pe zi, se examineaza zilnic secretia nazala eventual cea faraingiana capacitatea respiratorie la efort si tusea. Atentie cainii cu faringita tusesc convingator ca si cum ar avea un os in gat. Cainii cu un os in gat au o semiologie foarte tipica cu tendinta de a isi baga laba pe gat.

Se examineaza apetitul cu particularitatile lui, scaunul si frecventa lui. Cele mai frecvente tulburari digestive au origine alimentara de vina fiind noi si apoi cainele. Trebuie combatuta alimentatia neregulata din alte surse decat castron. Prin aceasta cainele este dezobisnuit sa manance din alte locuri evitandu-se astfel si posibilele intoxicatii. Un caine cu sindrom diareic trebuie in primul rand sa nu mai primesca nimic de mancare. O dieta de 24 – 48 de ore este deseori cel mai bun remediu. Totusi vizita la medicul veterinar este importanta fiindca nu putem sti daca aceasta nu este evolutia unei bolii infectioase.

Frecventa urinarii este mai mare la mascul. Urina trebuie sa fie limpede, intotdeauna efortul de mictiune sa nu depaseaca durata eliminarii urinii. Atentie, infectiile urinare trebuie tratate cu seriozitate minimum 14 zile existand riscul transmiterii la om.

APARATUL GENITAL MASCUL.

Mai putin problematic. O picatura verzuie la nivelul sacului preputial este normala. Afectiunile cele mai frecvente sunt cele tumorale (exista un sarcom tranplantabil numit sarcomul Sticher) si traumatice. Mult mai rare sunt afectiunile testiculelor si ale prostatei.

APARATUL GENITAL FEMEL.

Este sursa a 10% din patologia acestora, predominand afectiunile mamare (mamite, mastoze si tumori) urmand cele uterine in special infectioase dar si tumorale si terminand ca frecventa cu afectiunile vulvo-vaginale inflamatorii si tumorale (sarcomul Sticher).

Mai putin important ca sursa patologiei sunt de luat in considerare anemiile de origine parazitara (hemosporidioezele) si infectioasa (erlichiozele-similare cu febra butonoasa la om si boreliozele transmisibile si ele la om). Toate acestea pot fi transmise de capuse motiv pentru care deparazitarea externa in perioada de atac a capuselor este foarte importanta.

Masuri generale de profilaxie a bolilor.

Ioan Bud, Elena Cristea - "Ciobanescul german" Cum recunoastem un caine bolnav.

V. Popa, R. Nicolescu, D. Dumitrescu - "Cainii, pisicile si noi"

ELEMENTE DE PRIM AJUTOR IN SITUATII URGENTE SI/SAU EXTREME.

COLAPSUL IN CAZ DE ACCIDENTE DE STRADA SAU ALTE TRAUMATISME GRAVE.

dove posso comprare naprosyn generic names
etodolac a buon mercato live

posso avere doxazosin cardura 2

Lo staff Aulett@'99 vi aspetta tutti i giorni presso la nostra sede al secondo piano del complesso didattico Aule Nuove.

Per diventare soci Aulett@'99 veniteci a trovare presso la nostra sede portando con voi 2 foto formato tessera e copia di un documento. Riceverete la MEDICAL CARD per partecipare a tutte le nostre attività e per usufruire di tutte le nostre convenzioni.

Sono state rese note dal MIUR le date per i test di ammissione ai Corsi di Professioni Sanitarie (4 Settembre) e Medicina e Odontoiatria (8 Settembre)

Per conoscere date e sedi di svolgimento delle ADO vi invitiamo a visionare la sezione ADO ATTIVATE del nostro sito.

Area ADO.

Gruppi Facebook.

Visite al nostro sito.

L'associazione " Aulett@'99 - associazione degli studenti di Medicina e delle Professioni Sanitarie di Palermo " in collaborazione con il "C.E.F. Sicilia" presentano il corso BLSD.

Caratteristiche.

il corso è limitato a 24 persone (capienza massima dell'aula) il corso avrà durata di 8 ore il rapporto di allievi istruttori/ manichini sarà di 1:12 (istruttori autorizzati e formati dal centro di formazione C.E.F. Sicilia ) il corso avrà un costo per i soci dell'associazione Aulett@'99 di 60€

A ciascun partecipante verrà fornito:

consegna feldene gel for sale
prezzo di cordarone dosage for melatonin

posso avere doxazosin cardura 2

5. English Language knowledge Certification.

6. Photocopy of the Passport and Study VISA.

7. 2 signed passport size Photographs.

8. Copy of the Italian Identification Code.

Please note that the publishing of the lists and of all notices concerning enrolment and the scrolling of the rankings on this website is the only official means of communication. Any other communication sent from the Registrar’s Office (Segreteria Studenti) to the candidates’ email addresses as indicated in the registration forms, have the only aim of facilitating the enrolment procedure but do not substitute the official communications which are posted on the website, this latter representing the only official means of communication. It is the Candidate’s responsibility to verify his/her situation and act within the deadlines requested for proceeding with enrolment. Medicina ammissione.

QUESTO SPAZIO BANNER E' IN VENDITA. PER INFO CONTATTARE Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sei qui: Home.

Test Quiz. Esercitatore Prove d'ammissione Medicina e Odontoiatria.

Simulazione Test Quiz di Ammissione al Corso di laurea in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi dentaria.

Preparati online con i Test Quiz degli anni precedenti. Accedendo a quest'area è possibile effettuare una esercitazione della prova d'esame.

Verrà generata una sequenza di 80 domande suddivise in diverse categorie:

A - Logica e Cultura Generale (n. domande 30) B - Biologia (n. domande 14) C - Chimica (n. domande 8) D - Fisica e Matematica (n. domande 8)

senza prescrizione digoxin classification of drug
acquisto digoxin toxicity level

costo di cardura medication for prostate

3 - Il dottor V. Come abbiamo detto, nel 2005 Brega diventa primario del reparto di chirurgia toracica della Santa Rita. All’epoca collaborava con la clinica anche un altro chirurgo, il dottor V., per il quale Celano manifestava chiaramente la propria preferenza, così motivata in udienza: “Non è una parzialità dovuta a una vita privata comune che non c’è mai stata, perché io non ho frequentato né il professor V. né il dottor Brega Massone, ma semplicemente ritenevo molto più professionale, molto più capace il professor V., questo è fuori discussione insomma. ma per l’esperienza ecco, perché aveva un’esperienza sicuramente molto maggiore”.

La lettera della direzione sanitaria così aveva risposto a Celano su questo aspetto: “Le tue affermazioni circa l’attività di Brega Massone, la sua competenza professionale, la sua correttezza ed i tuoi dubbi, espressi anche di fronte a terzi, sul possesso da parte sua dei titoli per ricoprire la responsabilità della chirurgia toracica hanno determinato una situazione che, per il bene di tutti, della clinica e dei diretti interessati, te incluso, deve risolversi al più presto. Come da tua richiesta la scorsa settimana ho dedicato non poche ore ad una ampia rivalutazione della situazione. Non mi sono basato solo sulle statistiche di sistema che misurano l’attività (casistica, peso medio, modalità di dimissione – quindi decessi – complicanze, trasfusioni, ecc.) ma ho rivisto alcune cartelle, parlato con Brega Massone a cui ho richiesto chiarimenti che mi sono stati forniti, discusso con S. [del reparto di Anestesia e Rianimazione, n.d.a. ] per quanto riguarda sia elementi oggettivi relativi alla casistica che, più in generale, il feeling degli anestesisti nei confronti di Brega Massone. In questa attività ho tenuto come riferimento, dove la cosa aveva significato, anche l’attività di V. […] Non vi sono differenze statisticamente significative, tra Brega Massone e V., per quanto riguarda mortalità e complicanze. Questa osservazione è rafforzata dal fatto che Brega Massone tratta una casistica con un peso medio leggermente superiore a quella trattata da V. In assoluto i parametri di Brega Massone appaiono essere ampiamente accettabili tenendo conto della complessità della casistica trattata e delle caratteristiche della chirurgia palliativa; […] alcuni punti secondari ma comunque non trascurabili: l’uso del sangue e, in particolare, della trasfusione in urgenza, aggiustata per i volumi di attività, presenta parametri migliori per Brega Massone che per V.; la documentazione clinica di Brega Massone è ben tenuta e permette di seguire adeguatamente lo sviluppo della storia del ricovero; la Sdo è codificata in modo congruo; i pazienti risultano essere seguiti in modo adeguato. […] Debbo quindi ribadire che per quanto mi riguarda non vedo motivo di alterare lo stato delle cose. Brega Massone è il responsabile della chirurgia toracica ed a lui vanno rivolte le richieste di consulenza interna. È fisiologico che vi possano essere oneste, trasparenti e anche vivaci discrepanze nell’inquadramento e nelle scelte cliniche che riguardano un caso ma non dovrebbero essere posti in dubbio i pilastri fondamentali di fiducia e rispetto che ci tengono insieme. Una parte non indifferente di questo guazzabuglio viene purtroppo attribuita ad una tua parzialità nei confronti di V., e ciò crea danno anche a te oltre che a Brega Massone. Ricordo perfettamente che a V., quando chiese di ritornare dopo la parentesi a Monza, dissi chiaramente che era stato introdotto Brega Massone, identificato come referente, e che il suo rientro non avrebbe cambiato questo stato di cose”.

Celano voleva dunque continuare a rivolgersi a V., ed esprimeva le proprie perplessità su Brega anche di fronte a colleghi, come ammesso nel corso dell’interrogatorio del 2009: a domanda del pm di indicare a chi avesse manifestato i propri dubbi, Celano risponde: “Ma un po’ così, un po’ con tutti. Un po’ con tutti i colleghi”. Pare dunque si fosse innescata una lotta interna, a bassa o alta intensità che fosse. Una tensione che non è emersa durante la testimonianza in aula, e che a noi sembra al contrario un aspetto fondamentale, sia per capire i toni, che la procura definisce ‘duri’, e difatti lo sono, della lettera della direzione sanitaria, sia come ulteriore elemento per comprendere il rapporto Celano-Brega nella sua interezza.

4 – Scelte diagnostiche/terapeutiche Appare evidente dal contenuto della lettera che oltre alle questioni ‘titoli’, ‘interventi su mesotelioma’ e ‘il dottor V.’, Celano esprimesse perplessità anche in merito alla scelte diagnostiche/terapeutiche di Brega. È su questo aspetto che la procura concentra la testimonianza di Celano in aula, ovviamente, poiché è la questione centrale nel processo, vista l’ipotesi di mancanza di indicazione chirurgica agli interventi che sta alla base delle accuse di lesioni dolose e omicidio volontario. Ai dubbi di Celano, così la direzione sanitaria aveva risposto: “Le scelte terapeutiche, in alcuni casi, appartengono ad una sfera con cui abbiamo poca dimestichezza, non solo per la recente introduzione della Chirurgia toracica, ma anche e soprattutto perché Brega Massone ha sviluppato la sua esperienza in un contesto oncologico specialistico, quale quello dell’Istituto dei Tumori; ciò premesso, non vi sono evidenti elementi di inappropriatezza nelle indicazioni agli interventi e nelle scelte della tecnica chirurgica e non vi sono neppure, sotto questi profili, evidenti scostamenti rispetto a quanto indicato dalla letteratura (per quanto io possa giudicare); […] S. ha esplicitamente escluso di avere motivi di perplessità sulla selezione dei pazienti da parte di Brega Massone, sulla preparazione e inquadramento diagnostico, sulla conduzione degli interventi, e mi ha detto di apprezzare l’atteggiamento collaborativo di Brega Massone con gli anestesisti nella impostazione dei casi più complessi e nel follow-up dei casi che transitano per la Terapia intensiva”.

A domanda sulle ragioni di tali dubbi, Celano risponde in aula: “In generale devo dire l’atteggiamento dei pazienti con patologie polmonari. Nel senso che a mio avviso cioè un atteggiamento molto semplicistico, nel senso che non si andava ad operare degli screening approfonditi per determinare se [la] patologia fosse tumorale oppure no e ovviamente questo sicuramente deve essere la base per la diagnosi poi definitiva e la base del lavoro di un chirurgo toracico prima della sala operatoria. Il problema era un po’ questo, che si aveva un po’ l’impressione che l’atteggiamento del dottor Brega Massone fosse monotematico, cioè qualsiasi addensamento, qualsiasi problema polmonare doveva per forza essere un tumore. Come se io, che sono un cardiologo, qualsiasi toracoalgia debba essere o un’angina o un infarto e quindi essere sottoposto ad angioplastica o a coronarografia. Quindi questo è sicuramente l’impressione che io ne ho avuta e anche diciamo il fulcro, diciamo è il nocciolo di qualche screzio, sempre però negli ambiti della decenza, fra me e il dottor Massone, proprio nel momento in cui io rivendicavo una maggiore accuratezza diagnostica, quindi un’attesa, l’espletamento degli screening che sono poi all’ordine del giorno, vale a dire bronco aspirati, bronco lavaggi, broncoscopie prima di giungere o al tavolo operatorio o alla toracoscopia, che invece veniva utilizzato a mio avviso, ma anche ad avviso di molti altri chirurghi toracici in maniera per così dire. semplicistica insomma”.

Alla domanda del pm se avesse mai chiesto direttamente a Brega spiegazioni circa le modalità di affrontare gli interventi chirurgici, Celano risponde: “Sì, qualche volta può essere capitato di. No, ma la risposta era che il paziente aveva necessità di sottoporsi alla toracoscopia e che quindi andava trasferito in chirurgia toracica per essere poi eventualmente ricoverato. Molti pazienti poi però non erano trasferiti e rimanevano nel reparto di Medicina insomma. Però era una. diciamo una spinta continua affinché si trasferissero dei pazienti dalla Medicina alla chirurgia toracica”.

E ancora, Celano dichiara: “[…] Il mio problema non era di sala operatoria, il mio problema è che se arriva un paziente dal pronto soccorso, viene ricoverato nel mio reparto e ha un problema polmonare, un addensamento polmonare, una lastra, prima di dire «quello è un tumore», si fanno una serie di accertamenti. Chiunque voglia diciamo evitare questa serie di accertamenti secondo me fa un processo clinico diagnostico sbagliato. Se poi sono tutti da operare, secondo me è un po’ furore operatorio che posso capire in uno giovane che magari vede anche l’opportunità di imparare, di fare pratica. Questo è frequente in molti giovani chirurghi, questo però deve lasciare un po’ dubbiosi e deve perlomeno essere preso con cautela. È per questo motivo che io credo che nella chirurgia, negli ospedali nelle cliniche private italiane sapendo come difficilmente il chirurgo può accedere alla sala operatoria, devono passare determinati anni, c’è una guerra feroce perché. chiaramente il chirurgo più anziano ha più esperienza, sa riconoscere quando deve operare, quando è giusto farlo e non lo fa perché deve imparare insomma”.

Celano dipinge dunque un quadro generale, parla di “impressioni” senza citare o entrare nel merito di singoli e specifici casi; per quanto il quadro possa apparire suggestivo, la sua astrattezza lascia disorientati, perché se l’atteggiamento di Brega era così generalizzato, di casi specifici da riportare dovrebbero essercene in abbondanza. E invece Celano non ne indica nemmeno uno. O meglio: ne cita uno soltanto. Brevemente, si tratta di un paziente operato di pericardiectomia, per il quale Celano racconta di essere stato chiamato in Rianimazione per eseguire un ecocardiogramma perché si sospettava avesse un tamponamento cardiaco; Celano afferma di avere avuto una reazione di sconcerto, perché “se si toglie un pericardio, l’ultima cosa che può avere è un versamento pericardico”; e dunque di aver pensato: “Ma questo fa il chirurgo toracico, però se mi chiede delle cose, mi dimostra che forse. “ Questo è l’unico caso che Celano ricordi, in modo vago e senza ulteriori dettagli per poterlo meglio definire; e oltretutto non ha nulla a che vedere con l'indicazione chirurgica ma, ancora una volta, con la generale competenza di Brega che Celano non riconosce.

Su questo punto c’è poi un altro aspetto a nostro avviso da non trascurare. Nel corso dell’interrogatorio del 2009 sono gli stessi ppmm a cercare di rendere più concrete le astratte considerazioni di Celano, senza riuscirci. L’interrogatorio è incalzante, il pm Pradella e il maresciallo Reitano fanno pressione, ripetono le domande, si indispettiscono (“Qui sembra tutta una roba in punta di piedi. ”); poi tranquillizzano Celano, dicendo che le sue perplessità erano a tal punto fondate che Brega Massone è in galera, e dunque può esprimersi liberamente; ma Celano non va oltre le medesime considerazioni generali espresse in aula.

Anzi, in realtà, durante l’interrogatorio, Celano sembrava meno sicuro di sé. Viene spontaneo domandarsi da che cosa sia nata la maggiore sicurezza rivelata in aula, e ci chiediamo anche chi siano quei “molti altri chirurghi toracici” che, a dire di Celano, pensano che Brega Massone avesse un atteggiamento semplicistico: nel caso si riferisca ai consulenti della procura, notiamo che non solo è una considerazione maturata successivamente all’epoca dei fatti, ma che per un solo chirurgo toracico consulente dell’accusa in questo e nel precedente processo – Francesco Sartori – ce ne sono ben quattro – Franco Giampaglia, Ludwig Lampl, Maurizio Mezzetti, Massimo Martelli (1) – che sostengono l’esatto contrario, ossia l’appropriatezza delle scelte chirurgiche di Brega Massone.

dove compro il plavix clopidogrel 75

senza prescrizione cardura 2 mg

dove compro il benicar 20 mgs

dove compro il cardura side affects

consegna lisinopril dosage information

posso avere doxazosin cardura 2

dosaggio avalide coupons tires

cardura spedizione tnt fireworks

Come già detto, il termine “ FIBROMIALGIA ” ( FM ) deriva da “ fibro ” che indica i tessuti fibrosi (come tendini e legamenti) e “ mialgia ” che significa dolore muscolare. Il dolore è quindi il sintomo predominante della fibromialgia. Generalmente, si manifesta in tutto il corpo, sebbene possa iniziare in una sede localizzata, come il rachide cervicale e le spalle, e successivamente diffondersi in altre sedi col passar del tempo.

Il dolore fibromialgico viene descritto in una grande varietà di modi: sensazione di bruciore, rigidità, contrattura, tensione ecc. Spesso varia in relazione ai momenti della giornata, ai livelli di attività, alle condizioni atmosferiche, ai ritmi del sonno e allo stress. La maggioranza dei pazienti fibromialgici riferisce di sentire costantemente un certo grado di dolore. La FM è quindi una malattia reumatica che colpisce i muscoli causando un aumento di tensione muscolare: tutti i muscoli (dal cuoio capelluto alla pianta dei piedi) sono in costante tensione. Questo comporta numerosi disturbi:

innanzi tutto i muscoli “tesi” sono causa di dolore che in alcuni casi è localizzato (le sedi più frequenti sono il collo, le spalle, la schiena, le gambe), ma talora è diffuso dappertutto i muscoli in tensione provocano rigidità e possono limitare i movimenti o dare una sensazione di gonfiore a livello delle articolazioni i muscoli contratti è come se lavorassero costantemente per cui sono sempre stanchi e si esauriscono con grande facilità: questo significa che chi è affetto da FM si sente sempre stanco e si affatica anche per minimi sforzi i muscoli ipertonici non permettono al paziente di riposare in modo adeguato: chi è affetto da FM ha un sonno molto leggero, si sveglia più volte durante la notte e al mattino, anche se gli sembra di avere dormito, si sente più stanco di quando si è coricato (si parla di “sonno non ristoratore”).

Per alcune persone affette da fibromialgia, il dolore può essere talvolta molto intenso. La tensione muscolare si riflette a livello dei tendini (che sono strutture fibrose tramite le quali i muscoli si attaccano alle ossa) che diventano dolenti in particolare nei loro punti di inserzione: questi punti dolenti tendinei, insieme ad alcuni punti muscolari, evocabili durante la visita medica con la semplice palpazione, sono una caratteristica peculiare della FM e vengono definiti “ Tender Points ” (Figura 1-2).

Figura 2 – Mappa dei Tender Points (American College of Rheumatology – ACR 1990)

La presenza e la tipologia di queste caratteristiche aree algogene (tender points), con i sintomi del dolore diffuso, distingue i fibromialgici dai pazienti affetti da altre patologie simili. I tender points sono quasi sempre presenti su entrambi i lati del corpo. Sebbene i tender points definiti dai criteri classificativi e diagnostici dell’American College of Rheumatology nel 1990 siano stati utilizzati per la diagnosi, molti altri muscoli o aree inserzionali possono essere dolenti. I tender points possono essere latenti normalmente ed il dolore evocabile solo alla digitopressione. Il dolore è considerato diffuso quando sono presenti tutte le seguenti localizzazioni: dolore al lato sinistro del corpo, dolore al lato destro, dolore al di sopra della vita, dolore al di sotto della vita; dolore scheletrico assiale in almeno una sede (rachide cervicale, torace anteriore, rachide dorsale o lombo-sacrale).

MALATTIA ANTICA O NUOVA?

La FM era già stata descritta nella prima metà del 1800. Agli inizi del 1900 venne considerata una malattia infiammatoria dei muscoli (fibrosite). Alla fine degli anni ’40 venne esclusa la presenza di “infiammazione” per cui la FM venne considerata una malattia su base psicologica. Il moderno concetto di FM e di tender points risale al 1978. Nel 1990 sono stati messi a punto i criteri diagnostici e nel 1994 la diagnosi di FM è stata accettata a livello internazionale con la cosiddetta “Dichiarazione di Copenhagen”. Si tratta quindi di una malattia conosciuta da molto tempo, ma che solo recentemente è stata meglio definita.

LE CAUSE.

La FM è una malattia a genesi multifattoriale. La causa di questa sindrome al momento rimane ignota. Molti differenti fattori possono scatenare una sindrome fibromialgica. Per esempio eventi stressanti (come una malattia, un lutto familiare, un trauma fisico o psichico) possono portare a dolore generalizzato, affaticamento e alterazioni del sonno tipici della fibromialgia. È però improbabile che la sindrome fibromialgica sia provocata da una singola causa; infatti molti pazienti non sono in grado di identificare alcun singolo evento che abbia determinato l’insorgenza dei sintomi.

I numerosi studi volti a capire le cause della malattia hanno documentato numerose alterazioni dei neuro-trasmettitori a livello del sistema nervoso centrale, cioè di quelle sostanze di fondamentale importanza nella comunicazione tra le cellule nervose, o di sostanze ormonali. Altri autori hanno osservato significative alterazioni nella qualità del sonno e/o una particolare vulnerabilità dei muscoli a microtraumi ripetuti. In effetti, la sindrome fibromialgica sembra dipendere da una ridotta soglia di sopportazione del dolore dovuta ad una alterazione delle modalità di percezione a livello del sistema nervoso centrale, degli input somatoestesici (alterazione della soglia nocicettiva). La FM può quindi essere considerata essenzialmente una patologia della comunicazione intercellulare. Immaginando il nostro organismo come un computer, nella FM tutte le periferiche sono integre e in grado di raccogliere le informazioni in modo corretto, ma i dati, una volta raccolti ed inviati a livello centrale, vengono interpretati in modo errato: le due caratteristiche principali della FM sono infatti la Iperalgesia e la Allodinia. Per iperalgesia si intende la percezione di dolore molto intenso in risposta a stimoli dolorosi lievi; per allodinia si intende la percezione di dolore in risposta a stimoli che normalmente non sono dolorosi. Sia l’iperalgesia che la allodinia possono verificarsi transitoriamente in soggetti non fibromialgici a seguito di eventi nocivi (es. eritema solare, ferita post-chirugica) che rendono ipersensibile la zona cutanea colpita: nei fibromialgici iperalgesia ed allodinia sono diffuse e persistenti. Uno degli effetti della disfunzione dei neuro-trasmettitori, ed in particolare della serotonina e della noradrenalina, è la iperattività del Sistema Nervoso Neurovegetativo (una parte del nostro sistema nervoso che controlla con meccanismi riflessi numerose funzioni dell’organismo tra cui la contrazione dei muscoli, ma anche la sudorazione, la vasodilatazione e la vasocostrizione, ecc.) che comporta un deficit di irrorazione sanguigna a livello muscolare con insorgenza di dolore ed astenia e tensione. Tipico della FM, come di altri disturbi neurovegetativi, è che l’andamento dei sintomi varia in rapporto a numerosi fattori esterni che sono in grado di provocarne un peggioramento: c’è una evidente influenza dei fattori climatici (i dolori peggiorano nelle stagioni “di passaggio”, cioè primavera e autunno e nei periodi di grande umidità), dei fattori ormonali (peggioramento nel periodo premestruale, peggioramento in caso di disfunzioni della tiroide), dei fattori stressanti (discussioni, litigi, tensioni sul lavoro e in famiglia).

Fattori Esterni che possono peggiorare i sintomi.

aceon spedizione internazionale economica
senza prescrizione arjuna ardagh let yourself go

online a buon mercato cardura medication generic names

SEDE L.I.T.A. Dip. di Fisiopatologia medico-chirurgica e dei trapianti Via F.lli Cervi, 93 - 20090 Segrate (MI) Tel. 02/50330405.

52. Pediatria.

Prof. Fabio Mosca Durata: 5 anni.

TITOLO DI STUDIO RICHIESTO Laurea in Medicina e chirurgia. E' inoltre richiesto il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio della professione.

SEDE Fondazione IRCSS Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico.

Dip. di Scienze cliniche e di comunità Via della Commenda, 9 - Milano Tel. 02/55032907.

53. Psichiatria.

54. Radiodiagnostica.

Prof. Francesco Sardanelli Durata: 4 anni.

TITOLO DI STUDIO RICHIESTO Laurea in Medicina e chirurgia. E' inoltre richiesto il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio della professione.

SEDE.

dipyridamole pillole dell'amore spaghetti
furosemide pillole drogas

comprare la consegna di cardura durante la notte movie music

Basandosi su questi “fatti” si può quindi immaginare che in un soggetto predisposto (che verosimilmente ha ereditato un sistema neurovegetativo sbilanciato verso una iperattività simpatica forse per un deficit metabolico del sistema serotoninergico) agisca un fattore scatenante (trauma, infezione, forse anche alcuni farmaci) in grado di slatentizzare la FM. Tutti i fattori scatenanti descritti hanno in comune probabilmente la capacità di agire a livello midollare o cerebrale: per esempio è stato dimostrato che un trauma cervicale (colpo di frusta) è in grado di scatenare la FM molto più frequentemente di un trauma lombare. Si realizza quindi una redistribuzione del flusso cerebrale con ischemia relativa di alcune aree deputate al controllo delle vie del dolore con progressivo peggioramento nel tempo della sintomatologia. È probabile che alcune delle alterazioni dei neurotrasmettitori documentate siano l’effetto di questi meccanismi piuttosto che la causa. Le manifestazioni muscolari della malattia (rigidità, dolore, tender points) derivano verosimilmente da una sregolazione delle vie simpatiche midollari, secondaria alle alterazioni centrali, che controllano la vascolarizzazione e la contrazione muscolare. Tali meccanismi vengono poi potenziati e mantenuti da numerosi eventi collaterali, tutti orientati verso un mantenimento dello squilibrio neurovegetativo, che complicano lo scenario patogenetico (variazioni climatiche, alterazioni ormonali, ecc.); probabilmente in alcuni pazienti resta comunque fondamentale il meccanismo serotoninergico, mentre in altri, nel tempo, possono prevalere altri meccanismi. Importante è comunque sottolineare come queste alterazioni siano potenzialmente correggibili e reversibili. Lo dimostra il fatto che in corso di infezione da EBV sono state descritte delle classiche FM completamente regredite con la guarigione della malattia virale e che la terapia di rilassamento, verosimilmente in grado di modificare la distribuzione del flusso cerebrale, può portare a completa regressione della FM. Proprio la risposta alla terapia di rilassamento ed ai farmaci Inibitori della Ricaptazione della Serotonina(SSRI) fa ritenere che il deficit predominante nella FM sia quello delle vie serotoninergiche in grado di modulare le attività neurovegetative e che tale deficit sia correlato alla redistribuzione del flusso cerebrale.

Figura 3.

DIAGNOSI E TERAPIA.

La diagnosi di FM è a tutt’oggi basata sui criteri dell’American College of Rheumatology (ACR) del 1990 (Wolfe F. et al.: “The American College of Rheumatology 1990 criteria for the classification of fibromyalgia”. Arthritis Rheum, 1990; 2: 160-172) che prevedono la presenza di dolore muscolo-scheletrico diffuso (cioè che interessa entrambi i lati del corpo sia nella parte superiore che inferiore e che coinvolge tutta la colonna vertebrale) da almeno 3 mesi associato a dolorabilità di almeno 11 dei 18 tender points illustrati nella Figura 2. L’utilizzo di tali criteri ha costituito un importantissimo passo in avanti nella comprensione della FM consentendo di standardizzare la diagnosi e di potere confrontare i lavori scientifici, in particolare quelli di tipo epidemiologico, non essendovi alcun esame di laboratorio o radiologico che possa diagnosticare la fibromialgia. I test di laboratorio e gli esami strumentali possono essere utili per escludere la presenza di altre patologie, come ad esempio l’ipotiroidismo, che può causare segni e sintomi simili alla fibromialgia. Una attenta anamnesi e un esame obiettivo accurato possono escludere altre condizioni cliniche di dolore cronico e di astenia. Poiché i sintomi di fibromialgia sono così generici e spesso sono simili a quelli di altre malattie, molti pazienti vanno incontro a complicate e a volte ripetitive valutazioni prima che venga diagnosticata tale patologia ( Figura 4 ).

Figura 4.

Nondimeno i criteri ACR sono comunque criticabili sotto diversi aspetti:

oltre ai 18 descritti esistono nei singoli pazienti molti altri tender points ed in generale ogni inserzione tendinea e ogni muscolo sono potenzialmente dolenti la dolorabilità dei vari tender points varia spontaneamente anche da un giorno all’altro e stabilire un limite netto negli 11 tender points può comportare che un giorno il paziente rientri nei criteri ed il giorno dopo non sia più così non sempre i pazienti manifestano dolore in tutti i 4 quadranti del corpo ed è anzi frequente che il paziente descriva il dolore diffuso come “mi fa male tutta la parte destra del corpo” oppure “ho dolore alla schiena e a tutte e due le gambe” quando la ricerca dei tender points viene eseguita da personale inesperto sono frequenti errori diagnostici (pressione su punti anatomici sbagliati oppure pressione troppo lieve o troppo intensa).

Occorre sottolineare inoltre l’importanza della diagnosi differenziale in considerazione del fatto che la FM è una sindrome e molti dei sintomi sono aspecifici, così come l’importanza della individuazione di una eventuale patologia associata alla FM. Per tale ragione si consiglia di sottoporre il paziente nel quale si fa una nuova diagnosi di FM ad un controllo laboratoristico che preveda gli esami seguenti:

VES, PCR, ANA test Emocromo con formula CPK, transaminasi Anticorpi anti-EBV e anti-HCV TSH, FT4.

TERAPIA.

La terapia della FM è radicalmente cambiata negli ultimi 15 anni. Fino a circa 10 anni fa la FM veniva raramente diagnosticata, anche perché si riteneva che tale diagnosi non fosse di alcuna utilità, in quanto si considerava la FM una patologia di natura psicogena e pertanto difficilmente curabile. Negli ultimi anni le cose sono radicalmente cambiate e oggi si può affermare che la FM si può curare con successo. Grazie alla scoperta dei meccanismi alla base della FM possiamo oggi utilizzare farmaci in grado di correggere i deficit alla base della malattia (in particolare il deficit di serotonina). Oltre ai nuovi farmaci disponiamo di alcuni trattamenti non farmacologici estremamente efficaci in grado di modificare l’iperattività neurovegetativa presente nella FM.

Terapia Farmacologica.

Possiamo distinguere fondamentalmente due classi di farmaci utilizzati per il trattamento della FM: i farmaci miorilassanti, che agiscono sulla manifestazione “periferica” della FM cioè sulla contrattura muscolare, e i farmaci che potenziano l’attività della serotonina che agiscono invece su uno dei meccanismi “centrali” della malattia. Generalmente questi farmaci vengono associati nello stesso paziente. La grande novità è stata l’introduzione dei Farmaci Inibitori della Ricaptazione della Serotonina (SSRI), utilizzati primariamente come antidepressivi, ma che si è poi visto essere estremamente efficaci su alcune delle manifestazioni della FM, in particolare sulla astenia e sulla insonnia. Oggi il “gold standard” della terapia farmacologica della FM è considerato l’uso di uno dei più recenti SSRI (paroxetina o sertralina), da assumere al mattino, in associazione alla ciclobenzaprina, da assumere in unica dose serale. Da ricordare anche l’importanza dei sali di magnesio che rivestono un ruolo essenziale nel metabolismo muscolare, non tutti i prodotti in commercio sono però ugualmente efficaci in quanto alcuni hanno uno scarso assorbimento. Altri farmaci che vengono correntemente utilizzati nella terapia della FM sono gli antiepilettici, gli analgesici centrali, alcuni antiparkinsoniani. Grande interesse sta poi suscitando una nuova classe di farmaci antidepressivi, i Farmaci Inibitori della Ricaptazione della Serotonina e della Noradrenalina (SNRI), i quali agiscono su di un più ampio spettro di neurotrasmettitori rispetto agli SSRI. I farmaci anti-infiammatori utilizzati per trattare molte patologie reumatiche non mostrano importanti effetti nella fibromialgia. Tuttavia, a basse dosi, possono dare qualche sollievo al dolore. I cortisonici sono inefficaci e dovrebbero essere evitati per i loro potenziali effetti collaterali. I farmaci che facilitano il sonno profondo e il rilassamento muscolare aiutano molti pazienti affetti da fibromialgia a riposare meglio. Questi farmaci comprendono gli antidepressivi triciclici e gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) ed altri farmaci ad azione prevalentemente miorilassante, simili strutturalmente agli antidepressivi. Sebbene questi farmaci abbiano come principale indicazione la depressione, essi vengono abitualmente prescritti ai pazienti affetti da fibromialgia a bassi dosaggi, di solito prima di andare a letto. Nei pazienti fibromialgici, questi farmaci sono principalmente utilizzati per lenire il dolore, rilassare i muscoli e migliorare la qualità del sonno piuttosto che per il loro effetto antidepressivo. Sebbene molti pazienti dormano meglio e abbiano meno fastidi quando assumono questi farmaci, il miglioramento varia molto da persona a persona. In aggiunta, i farmaci hanno effetti collaterali come sonnolenza diurna, costipazione, bocca asciutta e aumento dell’appetito. Gli effetti collaterali sono raramente severi, ma possono essere disturbanti. È quindi consigliabile limitarne l’uso.

Terapia Non Farmacologica.

Si può affermare che tutte le terapie non farmacologiche note, più o meno ortodosse, sono state utilizzate nel trattamento della FM. Non è pertanto semplice districarsi nell’ambito di un campo nel quale molto spesso risulta difficoltoso separare la reale efficacia di un trattamento dalla semplice suggestione. È quindi necessario basarsi solo sui dati dimostrati che derivano dagli studi scientifici. Il primo punto da chiarire è relativo alle terapie fisiche (TENS, ionoforesi, termoterapia, ecc.) che vengono spesso consigliate ai pazienti con FM: a parte la TENS che risulta efficace fino al 70% dei casi, nessuna altra terapia fisica ha dimostrato risultati superiori al placebo. Per quanto riguarda il massaggio, è stato utilizzato in pochi studi: è comunque comune esperienza dei pazienti con FM che il massaggio può fare peggiorare nettamente la sintomatologia. Anzi si può affermare che, in generale, qualora un paziente trattato con massaggio per una contrattura muscolare riferisca un peggioramento dei sintomi si deve sospettare una FM. Almeno due studi hanno documentato l’efficacia del biofeedback elettromiografico, metodica che ha il limite di essere poco diffusa e quindi per lo più sconosciuta ai pazienti. Un altro argomento che suscita interesse e quello della omeopatia che, negli ultimi anni, anche in Italia è andata sempre più diffondendosi. Alcuni studi hanno studiato l’effetto di uno specifico rimedio omeopatico il “Rhus Tox” con risultati variabili: è necessario però chiarire che tale trattamento non è adatto a tutti i pazienti, ma solo ad una piccolo sottogruppo con caratteristiche ben definite. La terapia non farmacologica che negli ultimi anni ha però radicalmente cambiato l’approccio terapeutico e la prognosi della FM è certamente la Terapia di Rilassamento Muscolare Profondo: Training Autogeno di Schultz, Terapia Cognitivo-Comportamentale, Terapia di Rilassamento basata su Tecniche Ericksoniane. Le prime due tecniche di rilassamento hanno un limite nella scarsa adesione dei pazienti al programma terapeutico a causa della lunga durate dello stesso e della complessità dell’approccio. La terapia di rilassamento di tipo ericksoniano (definita “a breve termine”) è invece preferibile per la rapidità dell’effetto terapeutico, per l’efficacia su tutti i parametri esaminati (numero di punti tender, disturbi del sonno, astenia, dolore globale) e per la durata dell’effetto almeno fino al 6° mese dal termine del trattamento. Sono tecniche di derivazione psicologica che inducono il rilassamento muscolare riducendo l’iperattività neurovegetativa alla base della FM. Sono basate sull’uso di un linguaggio “analogico” (cioè un linguaggio suggeritivo in grado di attivare ricordi e sensazioni) che ha lo scopo di attivare le funzioni neuropsicologiche tipiche dell’emisfero cerebrale destro. Nel corso del trattamento si conduce il paziente a valutare eventuali tensioni intrapsichiche per poi applicare tecniche verbali di programmazione neurolinguistica al fine di rimuovere le cause di tensione. Il numero di sedute necessarie è generalmente compreso tra 3 e 5 con frequenza settimanale o bisettimanale. Se il paziente riesce ad ottenere un buon rilassamento muscolare, il risultato è solitamente duraturo e non sono richiesti ulteriori trattamenti. L’effetto sulla sintomatologia della FM è progressivo e comporta una attenuazione delle principali manifestazioni (in particolare della astenia e del dolore) ed un miglioramento della qualità del sonno.

voltaren a buon mercato live fr
prescrizione cozaar losartan 50mg

cardura senza prescrizione medical supplies

Fisiatria: che cosa è e a chi serve La Fisiatria, più conosciuta come medicina fisica e riabilitativa è una disciplina medico-specialistica che.

Carbossiterapia: cos’è e com.

23 aprile 2018 0 Comment.

Cos’è e come funziona la carbossiterapia? In medicina estetica, quando si parla di carbossiterapia, si fa riferimento alla somministrazione.

Mentoplastica e Malaroplastica: le.

11 aprile 2018 0 Comment.

Cosa sono la Mentoplastica e la Malaroplastica? La mentoplastica e la malaroplastica, conosciute anche più semplicemente come interventi chirurg.

Come è nata e come si è evoluta l.

21 marzo 2018 0 Comment.

La storia della chirurgia estetica ha origini antichissime. Il desiderio di esseri belli e migliorare il proprio aspetto fisico risale alla notte d.

Il Lipofilling.

10 marzo 2018 0 Comment.

Che cos’è il Lipofilling Il lipofilling è un un intervento di chirurgia estetica che consiste nel prelievo di grasso da determinate aree co.

FIBROSCAN.

25 febbraio 2018 0 Comment.

Fibroscan Il fibroscan (Elastografia epatica) è una metodica diagnostica utile a quantificare la fibrosi epatica, vale a dire il fenomeno di cicat. Cookie nel sito web Simeu.

posso avere prinivil medication