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Il Direttore Sanitario, è la dott.ssa Pieremilia Lusenti, laureata in Medicina, con specializzazione in Ortopedia e Fisiatria ed attuale Presidente del Centro Europeo della Colonna Vertebrale Italia. associazione scientifica che sviluppa un’ importante attività di ricerca.

Il personale, con esperienza in ambito riabilitativo ortopedico, è continuamente aggiornato con percorsi formativi adeguati ed opera in conformità a protocolli riabilitativi costantemente monitorati e valutati sulla base dell’ evoluzione del quadro clinico.

Le nostre procedure individuano chiaramente le responsabilità all’ interno dell’ Organizzazione, prevedono un costante monitoraggio delle attività svolte, garantendo al cliente un ascolto continuo delle sue esigenze, nell’ ottica della sua soddisfazione.

Principali attività del Centro Lusenti:

Fisioterapia. Medicina Estetica. Ortopedia. Chirurgia Vascolare. Reumatologia. Cura delle Patologie della Colonna Vertebrale. Poliambulatorio Medico. Ammissioni ai corsi di studio.

Ammissioni.

Ammissioni ai Corsi di Studio.

Nelle sezioni di riferimento delle tre Facoltà di Ateneo sono presenti le informazioni legate alle modalità di ammissione ai Corsi di Studio di tutti i cicli di istruzione:

• Corsi di Laurea triennali, magistrali e magistrali a ciclo unico.

• Scuole di Specializzazione di area medica e psicologica.

• Dottorati di ricerca.

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• Radiodiagnostica e ASP n° 2 Caltanissetta, P.O. S. Elia.

• Urologia e Presidio Ospedaliero Giovanni Paolo II - ASP di Agrigento.

• Urologia e Presidio Ospedaliero "Paolo Borsellino" di Marsala e S. Antonio Abate Trapani.

9. Convenzioni per lo svolgimento di stage individuale ai fini della formazione specialistica e utilizzo strutture per attività didattica di tirocinio dei Dott.:

• Anestesia e Rianimazione: Dott. Giuseppe Lagrutta presso Duke University Medical Center, North Carolina;

• Chirurgia Pediatrica: Dott.ssa Perrone Patrizia presso Policlinico Sant.Orsola Malpigni di Bologna.

• Dermatologia e Venerologia: Dott. Biondo Giovanni presso Azienda Ospedaliera Galliera, Genova;

• Malattie dell’Apparato Cardiovascolare: Dott. Antonio Mignano presso l’Azienda Socio Sanitaria Territoriale degli Spedali Civili di Brescia;

• Malattie dell’Apparato Digerente: Dott.ssa Roberta Boemi presso ASP Catanoa P.O S. Marta e S. Venera;

• Neurologia: Dott.ssa Roberta D’Anna, presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino;

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SEDE Dipartimento di Scienze della Salute.

Sede Segreteria: Via Antonio di Rudinì, 8 - 20142 Milano.

9° piano, blocco B - Ospedale San Paolo.

Tel. 02 503.23066 - 02 8184.4707.

9. Chirurgia orale.

Prof. Luca Francetti (Area sanitaria) Durata: 3 anni.

TITOLO DI STUDIO RICHIESTO Laurea in Odontoiatria e Protesi dentaria. E' inoltre richiesto il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio della professione.

SEDE Istituto Ortopedico Galeazzi Dipartimento di Scienze Mediche Chirurgiche e Odontoiatriche via R. Galeazzi 4 - Milano Tel: 02 50319959.

10. Chirurgia pediatrica.

NON ATTIVATA PER L'A.A. 2015/2016.

Prof. Giancarlo Micheletto Durata: 5 anni.

TITOLO DI STUDIO RICHIESTO Laurea in Medicina e chirurgia. E' inoltre richiesto il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio della professione.

SEDE Fondazione IRCCS Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico Dip. di Fisiologia medico-chirurgica e dei trapianti Via Pace 9, Palazzina Bertarelli - 20122 Milano Tel. 02/50320724.

11. Chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica.

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Gli studenti ricevono.

il fascicolo con le 60 domande e la scheda predisposta per lettura ottica, come il giorno del test ufficiale il risultato della prova, con le soluzioni commentate di ciascuna domanda, l’indicazione del proprio punteggio e la media rispetto agli altri studenti la card per l’accesso gratuito alla piattaforma e-learning AlphaTestAcademy.it per 15 giorni.

La scuola riceve.

la relazione statistica con la sintesi dei risultati ottenuti dalla classe e il confronto tra i punteggi conseguiti dagli studenti della scuola e degli altri istituti che hanno svolto i test.

L'incontro è gratuito.

Il laboratorio Speciale Test Medicina è un servizio completamente gratuito che Alpha Test propone nel caso in cui partecipino almeno 25 studenti; la disponibilità e la data vanno concordate compatibilmente con gli impegni già programmati da Alpha Test.Nel caso in cui il numero di partecipanti effettivamente presenti all’incontro sia inferiore, è previsto un costo di € 400 a titolo di parziale rimborso delle spese sostenute.

Come aderire.

Le scuole che volessero richiedere il servizio possono contattare la segreteria Alpha Test al numero verde 800017326 o via mail all'indirizzo coat@alphatest.it indicando:

il numero complessivo di studenti; l’ importo totale calcolato a partire dalle tabelle con i costi; due o tre date di preferenza nel caso in cui si richieda l’intervento di un esperto Alpha Test (la data definitiva verrà concordata con Alpha Test tenendo conto delle preferenze indicate dalla scuola). Test Medicina 2018: il Bando del Miur.

di Redazione Studentville | 2 maggio 2018.

TEST MEDICINA 2018: IL BANDO DEL MIUR.

La data per il test ingresso 2018 di Medicina è stata stabilita qualche mese fa: il 5 settembre 2018 tutti gli aspiranti candidati a diventare futuri medici dovranno sostenere il test che, in base al regolamento del Miur, si svolgerà a livello nazionale con le stesse modalità. Il bando è stato da poco pubblicato sul sito del Miur, quindi ora abbiamo quasi tutte le informazioni che ci servono. Quindi bisognerà concentrarsi al massimo e dare il meglio di sé: ripassate tutto il regolamento e date un’occhiata a quello che riguarda le domande, il punteggio minimo, i posti disponibili, i risultati, le graduatorie e gli scorrimenti: ora che il bando è uscito, possiamo iniziare ad organizzare tutto in funzione del test.

TEST MEDICINA 2018: QUANDO ESCE IL BANDO?

Il bando per Medicina e Odontoiatria è uscito a fine aprile e successivamente ogni ateneo pubblicherà il proprio bando con tutte le indicazioni necessarie su iscrizione e svolgimento della prova. Ogni anno, avere una data certa è impossibile, ma per legge il Ministero deve pubblicarlo almeno 60 giorni prima della data del test, in modo da lasciare un po’ di tempo alle aspiranti matricole.

BANDO TEST MEDICINA 2018: DOMANDE E INFORMAZIONI.

Veniamo ora ad alcune questioni molto importanti perché le incertezze, i dubbi e le domande sono tantissimi. Cercheremo di rispondere a tutte e farvi tranquillizzare un po’. Il bando del Test di Medicina è un documento fondamentale che contiene tutte le informazioni di base sulla prova di ammissione: quando e come ci si deve iscrivere, quanti sono i posti disponibili, quali sono le scadenze da rispettare, quante saranno le domande, quali argomenti studiare e quando usciranno risultati e graduatoria. Vediamole una ad una:

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Università degli Studi di Camerino Polo Informatico lab LA2 "C. Ludovici" via Madonna delle Carceri, Camerino (MC)

Abruzzi Università degli Studi dell'Aquila piazzale Salvatore Tommasi 1, Coppito, L'Aquila.

Lazio Università degli Studi di Roma Tre Via Ostiense 139 piano terra Roma.

Università degli Studi La Sapienza di Roma Aula XI, Palazzina Tuminelli, Città Universitaria Viale dell’Università 36, Roma.

Università degli Studi Tor Vergata di Roma Macroarea Scienze Matematiche Fisiche e Naturali Via della Ricerca Scientifica 1, 00133 Roma.

Campania Università degli Studi di Napoli Federico II Dipartimento di Biologia Complesso Universitario di Monte S. Angelo, via Cinthia, Napoli edificio 7 Biologia, livello -1.

Università degli Studi di Salerno aule P13 Edificio F3, Campus di Fisciano Università degli studi di Salerno, Via Giovanni Paolo II, 132, 84084 Fisciano SA.

Puglia Università degli Studi di Bari LABOBIOTECH (Via G.Fanelli 204, Bari)

Molise Università del Molise Dipartimento di Bioscienze Contrada Fonte Lappone, Pesche (IS)

Università degli Studi di Messina Polo Papardo di Scienze edificio SBA, Viale Ferdinando Stagno d'Alcontres, 31 - 98166 Messina.

Università degli Studi di Palerno Scuola delle Science di Base e Applicate, Via Archirafi 28, 90123 Palermo.

Sardegna Università degli Studi di Cagliari Cittadella Universitaria di Monserrato aula di informatica di Biologia 09042 Monserrato Cagliari.

Università degli Studi di Sassari laboratorio linguistico Centro didattico viale San Pietro 43, Sassari.

Nelle sedi in cui il numero di iscritti è molto alto, la prova verrà effettuata in più turni; comunque tutti i candidati devono essere presenti alle 14,30.

Lo studente vincitore che ha frequentato il quinto anno di scuola superiore dovrà provvedere alla adeguata tutela assicurativa per eventuali danni provocati a persone e/o a cose, nonché contro i rischi derivanti dalle attività di laboratorio e per eventuali incidenti durante il viaggio e gli spostamenti per raggiungere la sede dello stage. 80 commissari di Polizia.

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Test medicina 2016: guida su punteggi, risultati e graduatoria.

Tutto sul test di Medicina 2016: guida e aggiornamenti dal Miur su soluzioni, risultati, punteggio minimo e graduatoria. Ecco cosa sapere… Continua.

IMAT 2018: argomenti da studiare per il test Medicina in inglese.

Test Medicina in inglese IMAT 2018: ecco quali argomenti studiare in preparazione alla prova d'accesso… Continua.

Test Medicina in inglese IMAT 2018: online il bando Miur.

Test Medicina in inglese IMAT 2018: tutte le informazioni utili del bando pubblicato dal Miur per l'accesso al corso di laurea in inglese di Medicina e Chirurgia… Continua. Test Medicina 2018-2019: data, bando, posti disponibili, domande e graduatoria.

Test Medicina 2018: data, bando, iscrizione al test d'ingresso, argomenti e simulazioni online. Guida e news sul test del corso ad accesso programmato nazionale di Medicina.

TEST MEDICINA 2018.

Il test Medicina 2018 ogni anno impegna decine di migliaia di candidati che, con il sogno di diventare medici, studiano e si preparano al meglio per i test d'ingresso a medicina, sia quello statale regolato direttamente dal Miur, sia quelli delle varie università private. Durante l'ultima settimana di aprile, il Miur ha pubblicato il bando per il test Medicina 2018: ecco tutte le informazioni utili presenti. In questa guida troverai tutte le news e i dettagli sulla prova d'ammissione per la facoltà ad accesso programmato nazionale di medicina.

Indice.

CALENDARIO TEST NUMERO CHIUSO 2018.

DATA TEST MEDICINA 2018/2019 MIUR.

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Sbobinature.

Commissione Prof.ssa Russo, Prof. Limongelli, Prof. Calabrò.

A.A. 2016/2017.

A.A. 2013/2014.

A.A. 2008/2009.

Slides.

A.A. 2016/2017.

A.A. 2014/2015.

A.A. 2013/2014.

A.A. 2012/2013.

A.A. 2011/2012.

A.A. 2010/2011.

A.A. 2008/2009.

A.A. 2007/2008.

Materiale dagli Studenti.

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Tabella 1.

I maggiori studi epidemiologici sulla FM evidenziano una frequenza nella popolazione generale compresa fra il 3 e il 4%, che aumenta progressivamente con l’età e nel sesso femminile fino a raggiungere l’8-9%: si tratta però di studi americani e canadesi, quindi su popolazioni con caratteristiche demografiche differenti da quelle europee. Di grande interesse è poi uno studio pilota europeo che nel 2003 ha valutato la prevalenza “possibile” (ricavata mediante interviste telefoniche e rapporti matematici) della FM nella popolazione generale in Francia e Portogallo, paesi molto simili all’Italia, risultata del 7,4 e del 10,4% rispettivamente. Recentemente tale tipo di studio è stato esteso ad una popolazione italiana di 1000 soggetti, ricavando una prevalenza possibile del 4,1% nella popolazione generale e del 6,9% nelle sole donne. Vista l’esiguità del campione e la metodologia utilizzata tali dati sono solo indicativi, verosimilmente comunque sottostimati; si potrebbe dunque ipotizzare una prevalenza in Italia nella popolazione generale intorno al 6-7% (che significa tra i 3 e i 4 milioni di individui affetti). La FM sarebbe quindi confrontabile per frequenza alla artrosi che da anni viene considerata la più diffusa malattia reumatica con importanti implicazioni socio-economiche. La frequenza di FM nei pazienti che si rivolgono allo specialista reumatologo per dolore osteo-articolare è di circa il 20-25%. La FM è molto più frequente nel sesso femminile rispetto a quello maschile (da 5 a 20 volte) e l’esordio dei sintomi si verifica più spesso nella classe di età compresa tra i 20 e i 30 anni, ma poiché la progressione è lenta, spesso i pazienti si abituano ai sintomi finché questi diventano difficilmente sopportabili e si rivolgono pertanto al medico in età più avanzata.

SINTOMATOLOGIA.

Oltre ai due sintomi principali, dolore e stanchezza, molte altre manifestazioni cliniche possono far parte del quadro della FM e, come detto, la varia associazione di tali multiformi sintomi può in parte spiegare le difficoltà nel diagnosticare tale malattia. Di seguito vengono elencati i sintomi più spesso riferiti dai pazienti. 1) Rigidità: sensazione di rigidità generalizzata oppure localizzata al dorso o a livello lombare, soprattutto al risveglio, ma anche se si resta per qualche tempo fermi nella stessa posizione (seduti o in piedi). 2) Astenia e disturbi del sonno: Circa il 90% dei pazienti affetti da sindrome fibromialgica riferisce astenia (affaticamento) moderata o severa, ridotta resistenza alla fatica o una specie di stanchezza che ricorda quella normalmente riferita in corso di influenza o in mancanza di sonno. Qualche volta la stanchezza è più importante della sintomatologia dolorosa muscolo-scheletrica. I pazienti con fibromialgia possono avere una stanchezza simile a quella riscontrata in un’altra patologia correlata denominata sindrome da affaticamento cronico (CFS) INSERIRE LINK. Alcuni pazienti con fibromialgia hanno sintomi da sindrome da affaticamento cronico e viceversa. Le due sindromi spesso si sovrappongono e può essere impossibile distinguerle. La maggior parte dei pazienti affetti da sindrome fibromialgica riferisce disturbi del sonno: più che difficoltà ad addormentarsi si tratta di frequenti risvegli notturni e sonno non ristoratore; la fase profonda del sonno è spesso disturbata. Il sonno può essere leggero con continui risvegli notturni. Solitamente il paziente al risveglio si sente ancora affaticato come se non avesse dormito affatto. Alcune volte si associano disturbi del sonno quali la “ Sleep Apnea “. Viene considerata specifica della FM la cosiddetta “ anomalia alfa-delta “: non appena viene raggiunto il sonno “profondo” (caratterizzato da onde delta all’elettroencefalogramma) si ha un brusco ritorno verso il sonno “superficiale” (caratterizzato da onde alfa). La ricerca ha evidenziato che l’interruzione della fase profonda del sonno può alterare importanti funzioni del corpo e la percezione del dolore. La mancanza di sonno profondo, fase nella quale i muscoli si rilassano e recuperano la stanchezza accumulata durante il giorno, spiega molti dei sintomi della FM (stanchezza persistente, risvegli notturni, sonno non ristoratore). Può pertanto essere necessario assumere farmaci che migliorino la qualità del sonno. 3) Mal di testa o dolore al volto: la cefalea, specialmente di tipo muscolotensivo, o l’emicrania sono comuni nel paziente fibromialgico. Il mal di testa si caratterizza come cefalea nucale, temporale o sovraorbitaria oppure emicrania, molto spesso ad andamento cronico (cioè il paziente riferisce di soffrire di mal di testa “da sempre”). Frequentemente i pazienti con FM presentano dolore a livello mascellare o mandibolare e in questi casi la sintomatologia viene confusa con una artrosi o una disfunzione della articolazione temporo-mandibolare. Tale diagnosi, soprattutto in pazienti giovani, deve fare sospettare una FM. 4) Acufeni: fischi o vibrazioni all’interno delle orecchie. Possono essere originati da spasmi dei muscoli tensivi del timpano. 5) Disturbi della sensibilità: in particolare formicolii, diffusi a tutto il corpo oppure limitati ad un emisoma (cioè la metà destra o la metà sinistra del corpo) o ai soli arti. Inoltre diminuzione della sensibilità, senso di intorpidimento o di “addormentamento” con la stessa distribuzione. 6) Disturbi gastrointestinali: difficoltà digestive, acidità gastrica, dolori addominali spesso in relazione ai cambiamenti climatici o a fattori stressanti, e quindi classificate come “gastrite da stress”. Nel 60% dei pazienti con FM si associa una sindrome del colon irritabile (la cosiddetta “colite spastica”): alternanza di stipsi e diarrea con dolori addominali e meteorismo. 7) Disturbi urinari: caratteristica della FM è una aumentata frequenza dello stimolo ad urinare o una vera e propria urgenza minzionale in assenza di infezione delle urine. Più raramente si può sviluppare una condizione cronica con dolore a livello vescicale, definita “cistite interstiziale”. 8) Dismenorrea: molte delle dismenorree di notevole entità e scarsamente responsive alla terapia sono giustificate da una FM non diagnosticata. Anche il vaginismo (dolore durante il rapporto sessuale) è caratteristico della FM. 9) Alterazioni della temperatura corporea: alcuni pazienti riferiscono sensazioni anomale (non condivise dalle altre persone che stanno intorno a loro) di freddo o caldo intenso diffuso a tutto il corpo o agli arti. Non è rara una eccessiva sensibilità al freddo delle mani e dei piedi, con cambiamento di colore delle dita che possono diventare inizialmente pallide e quindi scure, cianotiche: tale condizione è nota come fenomeno di Raynaud. 10) Alterazioni dell’equilibrio: senso di instabilità, di sbandamento, vere e proprie vertigini spesso ad andamento cronico e che vengono erroneamente imputate all’artrosi cervicale o a problemi dell’orecchio. Poiché la FM coinvolge anche i muscoli oculari e pupillari i pazienti possono presentare nausea e visione sfuocata quando leggono o guidano l’automobile. 11) Tachicardia: episodi di tachicardia con cardiopalmo che portano spesso i pazienti con FM al Pronto Soccorso per paura di una malattia cardiaca, soprattutto se si associa dolore nella regione sternale (costo-condralgia), molto frequente nella FM. 12) Disturbi cognitivi: difficoltà a concentrarsi sul lavoro o nello studio, “testa confusa”, perdita di memoria a breve termine (in inglese tali manifestazioni vengono definite “fibro-fog”, cioè annebbiamento fibromialgico). Non esiste alcuna evidenza che questi problemi possano divenire più seri con il passar del tempo. Simili riscontri clinici sono stati notati in molte persone con alterazioni del tono dell’umore, disturbi del sonno o altre patologie croniche. 13) Sintomi a carico degli arti inferiori: sono rappresentati più spesso da crampi e meno frequentemente da movimenti incontrollati delle gambe che si manifestano soprattutto di notte (“Restless leg Syndrome” o “Sindrome delle gambe senza riposo”). 14) Allergie: una buona parte dei pazienti fibromialgici riferisce ipersensibilità a numerosi farmaci, allergie alimentari di vario tipo, allergie stagionali. Pur essendo queste manifestazioni comuni nella popolazione generale, in un sottogruppo di pazienti affetti da FM le allergie sono molteplici e rappresentano un aspetto preminente della malattia tale da impedire la normale alimentazione, lo svolgimento della attività lavorativa, ecc. In questi casi viene a configurarsi il quadro della cosiddetta “ Multiple Chemical Sensitivity Sindrome “, o Sindrome delle Intolleranze Chimiche Multiple, nella quale i pazienti risultano ipersensibili a moltissime sostanze, dai farmaci ai cibi a sostanze chimiche di vario tipo, con gravi limitazioni nella vita quotidiana. 15) Ansia e depressione: i cambiamenti del tono dell’umore o del pensiero sono comuni nella fibromialgia. Molti individui si “ sentono giù ” sebbene solo il 25% dei pazienti siano dei reali depressi o possano riferire disturbi d’ansia. Molti pazienti affetti da FM riferiscono manifestazioni ansiose (a volte con attacchi di panico) e/o depressive. Questa associazione ha fatto sì che in passato la FM venisse considerata come un processo di somatizzazione in soggetti ansiosi o depressi e purtroppo ancora oggi molti medici sono legati a questa ormai superata definizione. I numerosi studi sul rapporto tra ansia/depressione e FM hanno dimostrato inequivocabilmente che la FM non è una malattia psicosomatica e che gli eventuali sintomi depressivi o ansiosi sono un effetto piuttosto che una causa della malattia. Una reazione depressiva è infatti comune a tutte le malattie che comportano un dolore cronico, come ad esempio la artrite reumatoide o l’artrosi.

disturbi del sonno (sonno notturno poco profondo e non ristoratore) cefalea muscolotensiva o emicranica sensazione di stanchezza (astenia) rigidità mattutina (specie al collo e alle spalle) colon irritabile (stipsi e/o diarrea) parestesie (costituite da formicolii e sensazioni simili a punture) bruciore a urinare sensazione di gonfiore alle mani dolori al torace perdita di memoria difficoltà di concentrazione disturbi della sfera affettiva (ansia e/o depressione)

EPIDEMIOLOGIA.

Chiunque si occupi di malattie reumatiche non ha difficoltà a riconoscere che la FM è la patologia che si incontra più frequentemente, soprattutto nell’attività ambulatoriale. Ciò nonostante non ci sono dati attendibili sulla reale frequenza della FM in quanto tale malattia continua ancora oggi ad essere ampiamente sottostimata e raramente diagnosticata. Basti pensare all’ambulatorio del medico di medicina generale e a quanti pazienti ogni giorno visita in quanto lamentano uno o più di questi sintomi: dolori muscolari, cefalea, vertigini, epigastralgie, insonnia, dolori addominali, astenia, parestesie, tachicardia. Una buona parte è certamente affetta da FM senza saperlo. I dati epidemiologici di cui disponiamo sono relativi a valutazioni eseguite in:

studi su popolazione sana, di cui alcuni recentissimi, che documentano una prevalenza compresa tra il 2 e il 4% (con valori notevolmente più elevati se si scorporano i dati per la sola popolazione femminile: 8-10% circa) studi su pazienti ricoverati in ambiente internistico che evidenziano prevalenze nell’ordine del 10% studi su pazienti valutati in ambiente reumatologico dove la prevalenza raggiunge il 25%

Tra gli ultimi lavori di tipo epidemiologico, due rivestono particolare interesse:

1- Il primo è uno studio di popolazione, pubblicato nel 1999, che ha coinvolto 3395 abitanti della cittadina canadese di London (The London Fibromyalgia Epidemiology Study). Sono stati individuati 100 casi di FM (86 femmine e 14 maschi: rapporto F/M=3:1), con una prevalenza quindi del 3.3%. La prevalenza nel sesso femminile era pari al 4.9% per salire al 8% nella classe d’età 55-64 anni. Sono stati individuati una serie di fattori di rischio per la FM: oltre al sesso femminile, età media, livello di istruzione inferiore, reddito basso, essere divorziati. A tutt’oggi questo rimane lo studio più ampio e rigoroso effettuato. 2- Il secondo è uno studio pubblicato nel 2005 che rientra in un progetto iniziato nel 2003 con uno studio a livello europeo (The Feel Study: Fibromyalgia Epidemiology European Large Scale Survey) per valutare la prevalenza “possibile” della FM nella popolazione generale. La metodologia utilizzata è quella delle interviste telefoniche per raggiungere il maggior numero possibile di individui: il numero dei pazienti “possibili” veniva poi corretto con un coefficiente calcolato dallo studio canadese di cui sopra (rapporto tra FM teoriche e FM confermate dalla visita reumatologica). In tale modo è stato possibile calcolare la prevalenza possibile della FM in: a) Francia (su campione di 1000 abitanti): 4,3% della popolazione generale (6,1% delle donne e 0,5% degli uomini) – b) Portogallo (su campione di 500 abitanti): 6,1% della popolazione generale (8,8% delle donne e 0,7% degli uomini) – c) Italia (su campione di 1000 abitanti): 4,1% della popolazione generale (6,9% delle donne e 0,3% degli uomini).

PATOGENESI.

La patogenesi della FM resta senza dubbio l’argomento più controverso e sul quale sono state spese più parole, paradossalmente non perché ci siano pochi dati a disposizione, ma piuttosto perché ce ne sono troppi. Infatti, da quando sono stati introdotti i criteri diagnostici ACR, si sono moltiplicati gli studi su gruppi omogenei di pazienti con lo scopo di determinare i meccanismi eziopatogenetici alla base della FM. Sono così emersi numerosi dati di tipo anatomopatologico, neurochimico, endocrinologico a volte addirittura contrastanti tra loro e comunque non definitivi, nel senso che nessun rilievo è stato in grado di offrire una ipotesi eziopatogenetica completa ed esauriente della FM. L’unica possibilità per fare chiarezza è individuare quelli che possiamo definire i “ Fatti ” della FM, e sulla base di questi cercare di delineare un possibile percorso eziopatogenetico.

I “Fatti” della FM:

1- La FM non è una malattia ad origine “periferica”, in quanto non sono mai state dimostrate alterazioni muscolari o tendinee significative. 2- Nella quasi totalità dei casi all’esordio della FM può essere individuato un evento scatenante: trauma fisico o psichico, malattia febbrile spesso ad eziologia virale (in particolare da EBV), altro evento stressante (es. intervento chirurgico). Anche quando tale evento apparentemente non si è verificato, un’attenta indagine riesce a documentare un trauma psichico più o meno recente che si può dimostrare correlato all’insorgenza della FM. 3- Esiste certamente una familiarità per FM, anche se non sono noti i precisi meccanismi di trasmissione; alcuni lavori hanno documentato la maggiore prevalenza di alcuni alleli del sistema HLA. 4- La FM non è una malattia psicosomatica: numerosi lavori hanno dimostrato che i tratti psicopatologici dei pazienti fibromialgici sono del tutto sovrapponibili a quelli di pazienti con altre patologie caratterizzate da dolore cronico (es. artrite reumatoide) e sono quindi da considerare reattivi alla malattia di base. 5- Una delle caratteristiche della FM è l’iperattività simpatica che si traduce in particolare in alterazioni della microcircolazione periferica e centrale: alterata distribuzione dei capillari a livelllo del tessuto muscolare con ipervascolarizzazione dei tender points, fenomeno di Raynaud, alterazioni del flusso cerebrale con diminuzione del flusso in particolari aree cerebrali (nucleo caudato e talamo) responsabili della trasmissione e della modulazione del dolore. Ciò rende ragione della caratteristica fondamentale della FM e cioè della iperalgesia, in quanto il malfunzionamento di queste aree cerebrali porta ad una errata interpretazione degli stimoli dolorosi. 6- Nella FM sono state dimostrate e più volte confermate alterazioni di numerosi neurotrasmettitori, a riprova della origine “centrale” della FM: ridotta concentrazione di serotonina e 5-idrossi-triptofano nel liquor e nel plasma, ridotta produzione di melatonina, aumento di oltre 3 volte delle concentrazioni di sostanza P nel liquor. Tutti questi neurotrasmettitori sono coinvolti nella modulazione del dolore e nella regolazione del sonno. 7- Tutti i farmaci che hanno dimostrato di essere efficaci nella FM agiscono a livello del sistema nervoso centrale.

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