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Nutrizione nelle nefropatie - Nutrizione nelle patologie cardiorespiratorie · Nutrizione e cancro · Anemie · Patologie neurodegenerative (Alzheimer, Parkinson. )

Appendice A: Alimentazione e infezione vie urinarie (IVU) Appendice B: PATOLOGIE RESPIRATORIE E NUTRIZIONE Appendice C: Cure palliative. L'alimentazione utile. MODULO 14: ALIMENTAZIONE IN ETÀ PEDIATRICA - CFU 8.

Studio dell'accrescimento e dei meccanismi di regolazione dal feto all'età adulta · Alimentazione nella prima infanzia · Alimentazione nella tappa prescolare · Alimentazione scolastica · Alimentazione nell'adolescenza · La denutrizione nell'infanzia e le conseguenze nell'adulto.

Appendice A: Sindrome metabolica in età evolutiva. MODULO 15: DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE: ANORESSIA E BULIMIA - CFU 9.

Descrizione dei disturbi del comportamento alimentare · Antecedenti clinici e ricerca psicopatologica · Esplorazione fisica · Biomarcatori ematici dello stato nutrizionale · Neuroimmagini e densitometria ossea · Antecedenti dietetici e valutazione dell'assunzione alimentare · Adattamento alla semi-inattività e complicazioni mediche · Programma di trattamento: schema di vita e aspetti nutrizionali · Trattamenti psicoterapici e psicofarmacologici · Evoluzione, prognosi e prevenzione.

MODULO 16: VALUTAZIONE DELLO STATO NUTRIZIONALE - CFU 7.

Diario alimentare · Antropometria · Esercizi pratici con supporto informatico.

MODULI 17 - 19: MODULI FACOLTATIVI.

MODULO 17: NUTRIZIONE ED ATTIVITÀ FISICA - CFU 8.

Basi fisiologiche dell'attività fisica · Sistemi di produzione e consumo dell'energia durante l'esercizio · Carboidrati · Grassi · Proteine · Vitamine e minerali · Idratazione nell'esercizio · Valutazione nutrizionale nello sport · Disturbi dell'alimentazione nello sport · Controllo del peso · Diete per l'allenamento negli sport di resistenza e di potenza.

MODULO 18: DIETETICA OSPEDALIERA - CFU 8.

Denutrizione ospedaliera · Valutazione nutrizionale · Calcolo delle necessità nutrizionali · Dietetica ospedaliera: adattamento a patologie cliniche · Nutrizione enterale · Nutrizione parenterale.

MODULO 19: NUTRIZIONE ED INVECCHIAMENTO - CFU 8.

Definizione · Demografia e situazione attuale · Teorie del processo di invecchiamento · Fattori fisiologici · psicologici, socioeconomici,sanitari e loro ripercussioni alimentari · Valutazione dello stato nutrizionale: antropometria e biochimica · Epidemiologia delle alterazioni nutrizionali nell'invecchiamento · Necessità nutrizionali · Alimentazione nell'invecchiamento · Importanza dell'attività fisica nell'invecchiamento · Patologie più frequenti associate all'invecchiamento e loro relazioni con la nutrizione · Farmaci nell'invecchiamento.

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Reception.

La Struttura.

Degenza Suite.

Degenza.

Degenza convenzionata.

Informazioni al Paziente.

Per accedere alle Prestazioni in convenzione è necessario munirsi dell'impegnativa rilasciata dal Medico di base. In ogni ricetta possono essere prescritte fino ad un massimo di 8 prestazioni della medesima branca. La ricetta ha una validità.

Dotata di moderne attrezzature, la Clinica è Accreditata con il sistema Sanitario Regionale per le branche specialistiche di Urologia e Ginecologia (Ambulatori e Degenze), per Analisi di Laboratorio e Diagnostica per Immagini (ivi compreso il Servizio di Rison.

Per accedere alle Prestazioni in convenzione è necessario munirsi dell'impegnativa rilasciata dal Medico di base. Avvenuta la prenotazione, che puo' essere fatta telefonicamente o presentandosi allo sportello della Casa di Cura convenzionata Nuova.

L'Utente può richiedere, al momento della dimissione dalla Casa di cura Nuova Villa Claudia, copia della cartella clinica all'Ufficio Accettazione, previo pagamento di € 24,00. La copia è disponibile entro 30 giorni lavorativi dalla richies.

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Dott. Martinelli Fabiano (responsabile di unità didattica nella Direzione Area di Medicina)

Commissione Paritetica Docenti - Studenti.

Prof. Petrini Mario (presidente)

Prof. Taddei Stefano.

Prof. Diego Peroni.

Prof. Rossi Leonardo.

Dott.ssa Fierabracci Vanna.

- studenti: Melone Chiara, Gambogi Elena, Ferri Federico, Cotov Maria, Sciarrone Paolo.

Consiglio della Scuola.

Rappresentati dei Docenti:

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• Fisiologia e biofisica, 07/03 ore 13.00.

• Immunologia, 02/03 ore 9.00.

• Inglese scientifico, 01/03 ore 15.30.

• Malattie app. digerente, 07/03 ore 9.00.

• Medicina di laboratorio, 05/03 ore 11.00.

• Medicina interna, 07/03 ore 12.00.

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AVVISO CORSO DI FISICA MEDICA Si ricorda agli studenti immatricolati dopo l'inizio di dicembre l'obbligo di frequentare le lezioni di FISICA MEDICA previste per i giorni 8, 10, 11, 14 e 15 maggio 2018 al fine di poter sostenere l'esame.

• Anatomia patologica, 02/03 ore 14.00.

• Anatomia umana, 08/03 ore 12.00.

• Chimica e prop. bioch, 01/03 ore 9.00.

• Ematologia ed oncologia, 09/03 ore13.30.

• Fisiologia e biofisica, 07/03 ore 13.00.

• Immunologia, 02/03 ore 9.00.

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La valenza chirurgica del prof. Giannone è a tutti nota avendo egli ottenuto riconoscimenti unanimi, a livello regionale e nazionale, per i risultati conseguiti in ambito chirurgico-oncologico.

L’esperienza fin qui maturata dal Prof. Giannone ha permesso quindi di configurare l’assetto organizzativo della U.O. di Chirurgia Generale-Oncologica secondo i più moderni ed accreditati parametri:

Multidisciplinarità: l’attuale equipe, nelle precedenti esperienze, è stata consapevole, già dal 1999, dell’esigenza di trattare determinate patologie in stretta collaborazione con altri specialisti. In questo periodo, tra i primi in Italia, è stato intrapreso uno Studio per il Trattamento Multimodale del Carcinoma Rettale. Nel 2004 il dott. Foresta, su indicazione del Prof. Giannone, ha cominciato a coordinare un “Gruppo di Studio Interdisciplinare sulle Patologie Colo-Rettali”, con coinvolgimento di diverse figure professionali quali: chirurghi, oncologi medici, radioterapisti, radiologi, anatomo-patologi, gastroenterologi-endoscopisti, enterostomisti. La necessità di un trattamento multisciplinare si è gradualmente estesa ad un rilevante numero di patologie. L’expertice fin qui maturata permette quindi di offrire le soluzioni chirurgiche più moderne ed all’avanguardia, analizzando ogni singolo caso in modo da proporre, per ogni singolo paziente, il trattamento più adatto; Mini invasività (Trattamento laparoscopico): numerose ed importanti patologie in ambito addominale, urologico, ginecologico, endocrinologico sono trattate avvalendosi delle più moderne tecniche mininvasive già presenti nel bagaglio tecnico dell’equipe chirurgica; Evidence-based Medicine (EBM) e Linee Guida: sono adottate nei vari aspetti diagnostico-assistenziali a garanzia di una ottimale gestione del paziente; Implementazione di Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali (PDTA): per alcune patologie, quali i tumori colo-rettali, è già stato stilato un PDTA; altri Percorsi, riferiti alle patologie più frequentemente rappresentate, sono in fase di compilazione; Adozione di Protocolli ERAS: i Protocolli ERAS (Enhanced Recovery After Surgery) hanno come scopo di perseguire, dopo l'intervento, un recupero ottimale ed un celere e sicuro ritorno alle attività di ogni giorno; Aggiornamento Professionale: meeting settimanale (mercoledi ore 15-17), accreditato ECM, multidisciplinare, aperto all’esterno, con presentazione di casi clinici, letteratura medica, video di tecnica chirurgica, nuovi protocolli di trattamento … Follow-up: è assicurata, ai pazienti oncologici dimessi, la possibilità di essere seguiti per il previsto periodo di controllo anche in modalità multidisciplinare, se ritenuto necessario.

Le principali patologie trattate da parte della U.O. di Chirurgia Generale-Oncologica comprendono:

Neoplasie dell’apparato digerente (esofago, stomaco, intestino tenue, colon, retto ed ano): la numerosità della casistica personale fin qui accumulata ha suggerito l’opportunità di dedicare in modo prioritario l’attività chirurgica del dott. Foresta al trattamento delle neoplasie colo-rettali, sia con tecnica laparoscopica che tradizionale; Neoplasie epato-biliari - tumori primitivi e metastatici del fegato, neoplasie della colecisti e dell’epato-coledoco (epatectomie estese e segmentarie, wedge resection) Trattamento dell’ittero (exeresi vie biliari, derivazione bilio-digestiva) Neoplasie della milza (splenectomia in laparoscopia o tecnica tradizionale); Neoplasie apparato endocrino (asportazione surrene in laparoscopia, resezione del pancreas – duodenocefalopancreasectomia, resezione corpo-coda in laparoscopia, resezione distale pancreaticosplenica); Neoplasie apparato uro-genitale (nefrectomia parziale o totale in laparoscopia, orchiectomia con linfadenectomia estesa); Neoplasie retroperitoneali e tessuti molli (asportazione liposarcomi, neurinomi…) videodigital.

CHIRURGIA POLMONARE.

MEDICINA GENERALE > CHIRURGIA POLMONARE.

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SIMEU.

Il Teatro della Medicina di emergenza-urgenza: è questo il titolo dell’XI Congresso nazionale Simeu, che si terrà a Roma dal 24 al 26 maggio 2018. Chi sono gli attori sul palcoscenico quotidiano dell’emergenza, medici e infermieri; qual è la scena su cui si muovono, dall'emergenza territoriale al pronto soccorso, all’Osservazione breve intensiva alla Terapia semintensiva. Tre le lenti attraverso cui si inquadrerà la disciplina: la formazione, a partire dai corsi precongressuali, le competenze dei professionisti e l’organizzazione del sistema. Per fare il punto sugli sviluppi della medicina di emergenza-urgenza con l’obiettivo di garantire la sicurezza e la qualità del servizio sanitario pubblico.

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Il trattamento del dolore acuto dei pazienti dell'emergenza deve diventare sempre più tempestivo ed efficace, per garantire un migliore esito delle cure e una risposta adeguata alle necessità del paziente. A questo tema SIMEU dedica ricerca, workshop dedicati in occasione di convegni scientifici e interi cicli dei suoi corsi di formazione.

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Il laureato in Medicina Veterinaria deve avere acquisito e approfondito le interrelazioni esistenti tra i contenuti delle scienze di base e quelli delle scienze cliniche, zootecniche e di ispezione degli alimenti di origine animale nel rispetto della complessità che è propria dello stato di salute e benessere animale e della tutela del consumatore, avendo particolare riguardo all'interdisciplinarietà della medicina veterinaria. 1. conoscere e comprendere l'organizzazione biostrutturale fondamentale degli organismi e dei processi cellulari di base degli animali e dei vegetali; 2. conoscere nozioni fondamentali di biomatematica, utili per uno sviluppo di logiche e strumenti quantitativi per definire e caratterizzare i fenomeni biomedici, e di fisica per comprendere la biomeccanica, la cinetica e la statica anatomo-clinica nonché i principi della dinamica dei fluidi, dell'acustica, dell'ottica e dei fenomeni elettrici applicabili alla cellula e alla trasmissione dell'impulso elettrico in organi, apparati e sistemi dell'animale; 3. possedere competenza informatica utile alla gestione dei sistemi informativi dei servizi, alla consultazione di banche dati e all'educazione professionale continua; 4. conoscere, interpretare e comprendere l'organizzazione morfo-strutturale degli animali di interesse medico veterinario, anche in relazione ad applicazioni anatomo-cliniche, dal livello anatomico a quello istologico sino ai principali processi tramite i quali gli organismi si generano, si accrescono, si sviluppano e si organizzano in tessuti, organi, apparati e sistemi. 5. conoscere i fondamenti di chimica per comprendere i meccanismi molecolari e biochimici che stanno alla base dell'intima biostruttura, dei processi vitali delle cellule e delle loro funzioni metaboliche; 6. conoscere i fenomeni e i meccanismi associati alle funzioni cellulari e degli organi del corpo animale, la loro integrazione dinamica in apparati e sistemi e i meccanismi generali di controllo in condizioni normofunzionali; 7. conoscere i meccanismi di espressione dell'informazione genetica a livello cellulare e molecolare e di popolazioni animali, per comprendere le basi genetiche della biodiversità anche in funzione del miglioramento genetico degli animali in produzione zootecnica, al riconoscimento di specie e razze di animali di interesse medico veterinario inclusa l'indagine genetica, diagnostica e predittiva, utile per l'eradicazione di malattie legate a polimorfismi genici di suscettibilità o resistenza: es.scrapie ovina; 8. conoscere la struttura e funzione dei microorganismi, il rapporto tra microorganismi-ospite e relativi meccanismi di difesa immunitaria; saper formulare la diagnosi, la profilassi e la terapia delle malattie infettive e parassitarie degli animali domestici e delle specie aviari per fornire le basi per il controllo delle malattie infettive e parassitarie con particolare riferimento alle zoonosi anche di origine alimentare; 9. conoscere i fondamenti dell'epidemiologia per lo studio della distribuzione e frequenza di malattie, del loro decorso nella popolazione animale; 10. conoscenza delle cause di malattia negli animali, per comprendere e decodificare i meccanismi patogenetici e fisiopatologici fondamentali; 11. possedere un'adeguata conoscenza sistematica delle malattie più rilevanti dei diversi organi, apparati e sistemi, sotto il profilo eziopatogenetico, fisiopatologico e clinico, nel contesto di una visione unitaria e globale della patologia animale e la capacità di valutare criticamente e correlare tra loro i sintomi clinici, i segni fisici, le alterazioni funzionali rilevate nell'animale con le lesioni anatomopatologiche, interpretandone i meccanismi patogenetici e approfondendone il significato clinico e/o della sicurezza alimentare; 12. possedere la capacità di applicare correttamente le metodologie strumentali per rilevare i reperti clinici, funzionali e di laboratorio, interpretandoli criticamente anche sotto il profilo fisiopatologico, ai fini della diagnosi e della prognosi; 13. conoscere le norme deontologiche e di quelle connesse alla responsabilità professionale, valutando criticamente i principi etici che sottendono le diverse possibili scelte professionali e la capacità di sviluppare un approccio mentale di tipo interdisciplinare, approfondendo la conoscenza delle regole e dinamiche che caratterizzano il lavoro di gruppo; 14. conoscere la deontologia, la bioetica e la legislazione veterinaria per fornire le conoscenze necessarie per svolgere l'attività professionale nel rispetto del dettato normativo nazionale e comunitario, ai fini della tutela della salute pubblica, della sanità animale e dell'ambiente; 15. conoscere le diverse classi dei farmaci e dei tossici, i meccanismi molecolari e cellulari e la loro azione, i principi fondamentali della farmacodinamica e della farmacocinetica e la conoscenza degli impieghi terapeutici dei farmaci, le interazioni farmacologiche e i criteri di definizione degli schemi terapeutici, nonché la conoscenza dei principi e dei metodi della farmacologia clinica, compresa la farmacosorveglianza, degli effetti collaterali e dell'uso improprio per migliorare in modo fraudolento prestazioni sportive (doping) o produttive (ripartitori di energia). 16. capacità di proporre le diverse procedure di diagnostica per immagine, di interpretare i referti nonché la conoscenza delle indicazioni e delle metodologie per l'uso di mezzi di contrasto e inoltre la capacità di proporre l'uso terapeutico delle radiazioni ed i relativi principi di radioprotezione; 17. conoscere i quadri anatomopatologici, le lesioni cellulari, tessutali e d'organo e loro evoluzione in rapporto alle malattie più rilevanti a carico dei diversi organi, apparati e sistemi e dell'apporto dell'anatomopatologo al processo decisionale clinico, con riferimento all'utilizzazione della diagnostica cadaverica, istopatologica e citopatologica anche con tecniche biomolecolari, nella diagnosi, prevenzione, prognosi e terapia delle malattie del singolo animale o di gruppi di animali, nonché la capacità di interpretare i referti anatomopatologici; 18. possedere un'approfondita conoscenza dello sviluppo tecnologico e biotecnologico più evoluti in uso in medicina veterinaria 19. conoscere le problematiche sanitarie territoriali acquisite da esperienze pratiche di formazione diretta sul campo; 20. conoscere le emergenze sanitarie da eco-rischi climatico - ambientali; 21. conoscere gli alimenti zootecnici, le tecniche mangimistiche e la nutrizione degli animali in produzione zootecnica e d'affezione; 22. conoscere i sistemi e gli ambienti di allevamento, la zoognostica, l'etologia e l'ecologia per fornire strumenti scientifici per una corretta gestione sanitaria degli animali in produzione zootecnica, per la tutela del benessere animale e del consumatore e nel rispetto dell'ambiente; 23. conoscere le cause ed i meccanismi patogenetici delle malattie e delle principali reazioni degli organismi animali in risposta a queste per fornire le basi per impostare correttamente la diagnosi e la terapia; 24. conoscere i processi produttivi e di trasformazione degli alimenti di origine animale per identificare e prevenire i rischi sanitari per la salute umana derivanti dal consumo di alimenti di origine animale; 25. conoscere la sintomatologia, la fisiopatologia d'organo, le tecniche diagnostiche ancillari e la terapia delle malattie di interesse medico e chirurgico per formulare la diagnosi ed impostare la terapia per la cura delle malattie degli animali di interesse medico veterinario 26. conoscere la fisiologia e fisiopatologia della riproduzione negli animali, della fecondazione naturale e artificiale incluso il trapianto embrionale, del parto, delle patologie riproduttive e neonatali per la gestione riproduttiva degli animali e per la diagnosi e la cura delle malattie dell'apparato riproduttore; 27. conoscere le principali malattie degli animali da laboratorio e delle specie esotiche; 28. possedere nozioni di acquacoltura e di ittiopatologia;

I laureati nel corso di laurea magistrale in Medicina Veterinaria svolgeranno attività pratiche nei vari ruoli ed ambiti professionali clinici, ispettivi e zootecnici. Ai fini indicati i laureati della classe dovranno avere acquisito specifiche professionalità nel campo della medicina interna, della chirurgia, dell'ostetricia e ginecologia, delle malattie infettive, delle malattie parassitarie e dell'anatomia patologica nonché in ambito zootecnico e nel settore dell'ispezione degli alimenti di origine animale, svolgendo attività formative professionalizzanti. La formazione pratica assume la forma di un tirocinio pratico di 30 CFU, svolto a tempo pieno, sotto il controllo diretto dei docenti o dell'organismo competente, della durata non superiore di sei mesi sul totale di cinque anni di studi, come previsto dalla DIRETTIVA 2005/36/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 7 settembre 2005 relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali. Il tirocinio è da svolgersi in modo integrato con le altre attività formative del corso presso infrastrutture didattico-assistenziali universitarie, strutture del sistema sanitario nazionale (ASL, IZS), stabilimenti di macellazione e di trasformazione di alimenti di origine animale, allevamenti animali in produzione zootecnica, mangimifici, canili e gattili. Le conoscenze e la capacità di comprensione acquisite verranno verificate periodicamente mediante prove scritte e/o orali e/o pratiche.

Capacità di applicazione.

Il laureato magistrale in Medicina Veterinaria dovrà aver acquisito: 1. capacità di raccogliere, in modo autonomo, l'anamnesi ed eseguire un esame clinico e clinico strumentale, accertamenti diagnostici su fluidi biologici,su tessuti e cellule, sia intravitam sia postmortem, per valutare lo stato di salute, di malattia e di benessere dell'animale singolo o di gruppi di animali, anche in considerazione dei rischi zoonosici connessi, approfondendo le interrelazioni esistenti tra i contenuti delle scienze di base e quelli delle scienze cliniche per arrivare a pronunciarsi in una diagnosi, in una prognosi e per proporre interventi terapeutici, medici e chirurgici, idonei a rimuovere lo stato di malattia; 2. capacità di rilevare e valutare autonomamente la salubrità degli alimenti di origine animale nonché applicare le misure igieniche di filiera da adottare nel processo produttivo, di trasformazione e di conservazione degli alimenti per garantirne la qualità e la sicurezza per prevenirne alterazioni che possono pregiudicare la salute dell'uomo; 3. promuovere lo sviluppo della zootecnia ed applicare le conoscenze tecniche di alimentazione ed di allevamento degli animali in produzione zootecnica per il rispetto del benessere animale e per la difesa dell'ambiente; 4. capacità di progettare e pianificare interventi di sanità pubblica veterinaria sia in condizioni ordinarie sia in stato di emergenza; 5. applicare norme di deontologia e di legislazione veterinaria nazionale e comunitaria; La coniugazione della conoscenza in abilità è maturata e sviluppata durante tutto il percorso curricolare ed in particolar modo è affinata e tradotta nel saper fare nei periodi di orientamento e di tirocinio. La verifica delle abilità sarà valutata mediante prove pratiche in itinere.

Autonomia di giudizio.

Il laureato magistrale in medicina veterinaria deve saper agire, nella pratica quotidiana, in piena autonomia di giudizio nell'esercizio della professione, supportato dalle proprie conoscenze, competenze e abilità, per migliorare la qualità della cura, del benessere degli animali e della salute pubblica. E' consapevole delle proprie responsabilità etiche nei confronti del singolo animale o di gruppi di animali, del cliente e della comunità, conscio anche del fatto che le proprie decisioni professionali possono avere ripercussioni decisive sull'ambiente e sulla società, anche in assenza di un quadro informativo completo. L'autonomia di giudizio è verificata e valutata mediante prove pratiche e di simulazioni di contesto (episodi di tossinfezioni alimentari in casi singoli e nella ristorazione collettiva, emergenze epizootiche, rischi zoonosici, ecc.) in cui il laureato risolve in modo indipendente le varie problematiche che investono la figura del medico veterinario.

Capacità di apprendimento.

Il Laureato in Medicina Veterinaria deve: possedere un'adeguata esperienza nello studio indipendente e nella organizzazione della propria formazione permanente e avere la capacità di effettuare autonomamente una ricerca bibliografica presso banche dati e siti web di aggiornamento professionale. Deve aver assimilato la capacità di effettuare criticamente la lettura di articoli scientifici derivante anche dalla conoscenza della lingua inglese che gli consenta la comprensione della letteratura internazionale e l'aggiornamento. Al termine del "curriculum studiorum" il laureato magistrale in medicina veterinaria avrà conseguito un bagaglio culturale che gli consentirà di proseguire nel 3° ciclo degli studi universitari: dottorato di ricerca, scuole di specializzazione, Master Universitario di 2° livello. Le verifiche dell'apprendimento sono svolte in itinere,esami di profitto, e terminano con la valutazione della prova finale.

Abilità comunicative.

Il Laureato in Medicina Veterinaria deve: 1. saper comunicare efficacemente con clienti, con persone non esperte, con colleghi ed Autorità in merito a argomenti medico-veterinari, di base e specialistici, e deve essere in grado di ascoltare e rispondere con atteggiamento consono alla situazione, seppur difficile, utilizzando un linguaggio appropriato in rapporto al contesto e all'interlocutore. 2. saper comunicare in lingua inglese, sia in forma scritta sia in forma orale, circa argomenti medico-veterinari di base e specialistici. Le abilità comunicative sono verificate e valutate mediante discussione di casi e di metodologie nell'ambito delle esercitazioni, dell'orientamento, dei tirocini, degli esami di profitto e della prova finale.

Prova finale.

La prova finale si concretizza nella presentazione e discussione, davanti alla Commissione di Laurea, di un elaborato scritto, definito tesi, strutturato secondo le linee di una pubblicazione scientifica, preparato autonomamente dal laureando sotto la supervisione di un relatore e riguardante uno specifico argomento delle Scienze Veterinarie. La Commissione di laurea prima di assegnare il voto deve approvare l'elaborato. Il voto di laurea viene assegnato dalla Commissione di Laurea in centodecimi. Gli esami di Laurea sono pubblici. La proclamazione ha luogo al termine dei lavori della Commissione di Laurea. Corso di medicina in inglese.

Abbiamo parlato di tutte le PCR: c’è una grossa diatriba per poter calcolare il numero di molecole finali partendo dal numero di molecole iniziali. Posso quantizzare un prodotto di PCR a patto che conosca quante molecole iniziali ho messo nella reazione, l’efficienza di amplificazione (in teoria ad ogni ciclo il DNA si duplica e corrisponde ad un’efficienza 100%: molto spesso l’efficienza di amplificazione non è 100%). Quali sono i motivi per cui l’efficienza non è al 100%?

Dipendono essenzialmente da come è fatto il primer. Immaginiamo di avere 100 molecole per studio ed avere un’enorme quantità di primer perché in effetti la reazione è a due, tra il bersaglio e il primer. Il primer è sempre in eccesso rispetto al DNA o cDNA (da 10 a 100 volte in più) perché non vogliamo che la reazione della PCR termini a causa dell’esaurimento del primer e per facilitare gli incontri tra il primer e il bersaglio (è questione di cinetica), a meno che non stiamo facendo la PCR asimmetrica in cui uno dei due primer è stato volutamente messo in quantità limitata perché vogliamo amplificare solo uno dei due filamenti.

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