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L'intitolazione approvata dagli Organi accademici su proposta del Consiglio degli Studenti.

Alle ore 11 nell'Aula Magna dell'Ateneo.

La cerimonia sarà visibile in diretta web.

GLI EVENTI COLLATERALI ALLA MOSTRA FIRMATI DALL'ATENEO.

Dal 2 al 22 maggio "Adotta un'opera" - Dal 17 maggio al 7 giugno il "Caffè scientifico"

"Cosa dicono oggi gli antropologi?"

Il 17 maggio alle17 in via Del Prato Mara Benadusi parla di "Culture bambine a scuola"

QUATTRO APPUNTAMENTI AL PALAZZO DEL GOVERNATORE.

Martedì 22 maggio si parla di violenza sulle donne. Percorso di studi medicina.

da OTTOBRE 2017 per Medicina, Odontoiatria, Veterinaria, Professioni Sanitarie, Biologia.

Il Percorso Complete è il corso per l'ammissione a Medicina, Odontoiatria e Veterinaria del 2018. Lezioni di teoria, esercitazioni e simulazioni dei quiz stile MIUR per far proprie tutte le strategie di risoluzione e i contenuti di teoria, tutto condito dall' esperienza ventennale del Centro Studi Test.

Scopri inoltre come affrontare le nuove tipologie di TEST!

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Test nei concorsi pubblici.

Partecipare ad un concorso pubblico comporta, si voglia o meno, superare dei test. I candidati dovranno quindi confrontarsi con le proprie conoscenze, attingere alla memoria e cercare di essere veloci nel rispondere. Ad ogni modo i test, come i concorsi del resto, si possono superare.

In questa sezione di ConcorsiPubblici.com troverai una vasta serie di test gratuiti che ti aiuteranno a superare le selezioni. Sono divisi per profilo professionale, cultura generale e profilo psicoattitudinale.

Scegli il test che ti interessa, avvia la procedura e verifica. Grazie ad un timer potrai conteggiare il tempo impiegato per rispondere ad ogni singola domanda. Valuta da solo la tua efficienza e non mollare ai primi fallimenti. Con la pratica imparerai a individuare subito le risposte. Corsi di inglese.

Per molti corsi di laurea, l’accertamento della conoscenza della lingua inglese è gestito dallo SLAM.

Tutti gli studenti immatricolati nell’a.a. 2018-2019 in possesso di una certificazione linguistica tra quelle riconosciute dall’Ateneo, conseguita da non più di tre anni (due anni per il TOEFL), attestante le 4 competenze di Listening, Reading, Writing e Speaking e di livello pari o superiore a quello previsto per il proprio corso di laurea, potranno procedere al suo inserimento durante la fase di immatricolazione.

Coloro che non sono riusciti a caricare una certificazione linguistica in fase di immatricolazione possono inviarla a www.unimi.infostudente.it, selezionando la categoria “Servizio Linguistico di Ateneo (SLAM)”

Tutti coloro che siano privi di una certificazione linguistica o la cui certificazione linguistica non sia ritenuta idonea, dovranno sostenere obbligatoriamente un test di posizionamento ( Placement test ), gestito dal Servizio Linguistico dell’Ateneo di Milano (SLAM), tra Ottobre e Dicembre 2018.

Chi non sostenesse il test di Posizionamento dovrà necessariamente conseguire una certificazione di lingua inglese tra quelle riconosciute dall’Ateneo e procedere al suo invio a www.unimi.infostudente.it, selezionando la categoria 'Servizio Linguistico di Ateneo (SLAM).

Certificazioni linguistiche riconosciute dall'Ateneo.

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36° Campus Militare di Studi Veterinari.

Per gli studenti del 4° e 5° anno del corso di laurea in Medicina Veterinaria, è possibile candidarsi alla partecipazione del 36° Campus Militare di Studi Veterinari (dal 18 al 29 giugno 2018). Agli interessati è stata inviata una email nella casella di posta elettronica d'Ateneo con i dettagli sulle procedure da seguire per partecipare alla selezione.

La Medicina Veterinaria nella Prima Guerra Mondiale.

Mostra " La Medicina Veterinaria nella prima guerra Mondiale": dal 27 aprile 2018 all'8 giugno, presso la Segreteria Didattica - Via Celoria 10 - Milano (1° piano) Dal Lunedì al Venerdì. Orario: dalle 9.30 alle 12.00 - dalle 14.00 alle 16.00.

AVVISO ABA SPA STPA.

Il presidente del Collegio Didattico STPA, Prof. Moretti, riceve gli studenti il mercoledì dalle 11.00 alle 12.00 presso la Palazzina del Dipartimento Vespa, 3° piano.

Nuovo Regolamento del tirocinio per i CdL in ABA e SPA.

Dal 1 marzo 2018 entra in vigore il nuovo Regolamento del tirocinio per i CdL in ABA e SPA - Classe L-38 (H13-H16). Tutte le informazioni sono disponibili nella pagina dedicata.

ORARIO LEZIONI II SEMESTRE.

Sono disponibili gli orari delle lezioni del secondo semestre dell'a.a. 2017/2018.

Tirocinio Medicina Veterinaria.

Si comunica che nella pagina dedicata sono pubblicati i calendari ed i turni del tirocinio H15.

Comunicazione urgente per studenti Fuoricorso e Ripetenti del 3°, 4° e 5° anno di Medicina Veterinaria.

Carta del Laureando.

Cari Studenti, in prospettiva dell’inizio del nuovo anno accademico, cogliamo l’occasione per inviarvi, insieme ai migliori auguri per una buona ripresa delle vostre attività didattiche, poche righe di commento per sottolineare, e ricordarvi, l’entrata in vigore della Carta del laureando, un documento alla cui redazione hanno collaborato docenti, studenti e personale amministrativo. La seduta di laurea è un momento solenne e importante, che segna il coronamento di un percorso formativo accademico, che richiede impegno, dedizione e determinazione non solo da parte dello studente ma anche del corpo docente. Il raggiungimento di questo traguardo, che ha comportato un grosso investimento di risorse intellettuali e materiali, deve pertanto essere fonte di soddisfazione e orgoglio per gli studenti, per le loro famiglie, per i docenti coinvolti e per l’intera istituzione accademica. Ogni laureando, in occasione di un evento di tal rilevanza per la propria vita personale e professionale, ha il diritto di attendersi un adeguato riconoscimento e una cerimonia dignitosa, e questo diritto può essere garantito solamente se la responsabilità di un comportamento adeguato e consono alla solennità della situazione è condivisa tra personale accademico, laureandi, famiglie ed accompagnatori. La nostra Università intende celebrare degnamente questo momento, valorizzandolo pienamente in tutto il suo significato e riproponendolo nella sua migliore tradizione culturale. E’ con questo unico intento, e per riportare il momento e il luogo della laurea nella dimensione di giusta solennità e sobrietà, che è stato stilato un codice di comportamento a cui il laureando, insieme a coloro che lo accompagnano e festeggiano nel giorno della sua laurea (triennale o magistrale), è invitato ad attenersi nel rispetto della dignità del titolo di studio che gli viene conferito, del decoro dell’Università degli Studi di Milano e del lavoro di tutti coloro che operano all’interno dell’Ateneo. Siamo sicuri che condividerete lo spirito del documento e che collaborerete a far sì che le semplici disposizioni contenute nella Carta siano diffuse il più possibile fra gli studenti in modo che le facciano proprie.

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CALENDARIO TESI e PROVE FINALI MARZO 2018 E' stato pubblicato nella pagina Prove finali e tesi il Calendario delle sedute delle Tesi Magistrali/VO e delle Prove Finali di Marzo 2018.

30/01/2018.

APPELLO SINGOLO PER LAUREANDI MARZO 2018.

21/12/2017.

CHIUSURA EDIFICIO E SEGRETERIE In occasione delle Festività Natalizie, la sede della Facoltà di Medicina e Psicologia di via dei Marsi 78 resterà chiusa al pubblico dal 23/12/17 al 02/01/18. La segreteria didattica e l'ufficio internazionalizzazione (tirocinio ed Erasmus) saranno chiusi dal 23/12/17 al 07/01/18. La segreteria amministrativa studenti sarà chiusa solo nei seguenti giorni: 22 dicembre 2017, 27 dicembre 2017 e il 2 gennaio 2018.

07/12/2017.

Bando borse di collaborazione studenti A.A. 2017-2018.

06/11/2017.

INCONTRO DI INIZIO DELL'ANNO ACCADEMICO Il corso di laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche inizierà l’anno accademico con un incontro in presenza venerdì 10 novembre dalle ore 10 alle ore 13 presso l’aula 3 (piano terra) della Facoltà di Medicina e Psicologia, via dei Marsi 78 Roma. In quell’occasione verrà presentato il corso di laurea e i docenti del primo semestre illustreranno i loro programmi e le modalità di studio e fruizione del corso.

30/10/2017.

LEZIONI PROF.SSA TAFA' Si comunica che le lezioni di "Psicodinamica delle Relazioni" della Prof.ssa Tafà riprenderanno il 9 novembre 2017 ore 16.30.

09/10/2017.

APPELLO SINGOLO PER LAUREANDI DICEMBRE 2017.

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Prof. Giancarlo Speca.

Il Dott. Giancarlo Speca ha lavorato con altissima professionalità e passione presso l’Ospedale di Teramo ed ora continua…

Dott.ssa Mariapia Di Nicola.

Laureata e specializzata con Lode presso l’ Università degli studi di L’ Aquila, in questi anni ha collaborato…

Dott. Gianfranco Priore.

Laureato presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia presso L’Università detgli Studi dell’Aquila nel 1996. Specializzato presso la…

Cosa dicono i pazienti.

La soddisfazione dei nostri ospiti è la nostra priorità.

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Lunedì 23 settembre 2013 son tornato in clinica per una operazione al menisco in artroscopia. Chiaramente tutto è andato bene, son passati pochi giorni e quasi quasi mi sento già in forma. Il prof. MASSIMO VENTURA E' UN GRANDE, parla poco, non è un ciarlatano, non vende fumo, ma conosce il mestiere e sa quello che fa! VENTURA PER ME SEI IL NUMERO UNO!

Sono stato ricoverato in ortopedia nel mese di febbraio 2014 ed operato dal dott. Ventura Massimo. Posso confermare che è un grande e credo pienamente che di medici così se ne trovino pochi.. personale ottimo e gentile. è come stare in una grande famiglia..

Mi sono operato a Villa Letizia nel 2011, ho messo una protesi al ginocchio destro. Intervento perfetto, così come sono stato soddisfatto del fatto che il dott. Massimo Ventura mi abbia voluto rivedere più volte dopo l'operazione. Posso soltanto dire grazie a Ventura e a tutto il personale di Villa Letizia!

Sono stato ricoverato il 17 gennaio 2014, letto n° 142. Vorrei inviare un grazie di cuore al Dott. Massimo Ventura e alla sua equipe per la loro professionalità e a tutto il personale paramedico e non, per la loro competenza e serietà professionale. Non è una novità, sfoggiare un bel fisico piace tanto quanto riempire il piatto di succulente specialità gastronomiche. Peccato che non sempre le due cose vadano a braccetto. Sarà per questo che specie dopo le feste natalizie e poco prima della prova costume salta fuori un vero e proprio esercito di nutrizionisti, esperti della nutrizione, coach dell’alimentazione. Non si tratta solo di professioni dai nomi improbabili, spesso e volentieri ci troviamo davanti a qualifiche altisonanti dietro le quali si nasconde esclusivamente incompetenza.

Sarà per questo che, disorientata e dubbiosa, la clientela che comunemente si rivolge agli esperti della buona nutrizione inizia a diffidare di chi opera in questo settore. L’improvvisazione d’altronde alla lunga salta all’occhio. Chi necessita di un esperto in nutrizione oggi cerca professionalità e qualifiche che è possibile accumulare esclusivamente affidandosi a percorsi di studio seri e a centri di formazione a cinque stelle. Seguire un Master in Nutrizione Umana organizzato dalla Nutrifor è un modo piuttosto efficace per acquisire competenze e conoscenze in fatto di nutrizione e buona alimentazione. Le lezioni sono tenute da specialisti del settore, e alla teoria viene affiancata la pratica professionale, per offrire alla fine del percorso formativo una qualifica che garantisce conoscenza della materia, passione e professionalità.

Niente di più lontano da chi propone diete assurde: dieta dissociata, dieta dell’ananas, del digiuno, del minestrone, del limone e del sale. Ogni giorno se ne sente una nuova, spesso in grado sì di far perdere peso molto rapidamente, ma causa di forte stress per il fisico e motivo dei successivi pesanti aumenti di peso. Partecipare al Master in Nutrizione Umana – Consulente Nutrizionale promosso dalla Nutrifor significa allontanarsi da questa mentalità, e regalare una visione dell’alimentazione quotidiana sana, salutare e genuina.

Alcol e Cancro: Evidenze Scientifiche. Facoltà di dermatologia.

Lo staff Aulett@'99 vi aspetta tutti i giorni presso la nostra sede al secondo piano del complesso didattico Aule Nuove.

Per diventare soci Aulett@'99 veniteci a trovare presso la nostra sede portando con voi 2 foto formato tessera e copia di un documento. Riceverete la MEDICAL CARD per partecipare a tutte le nostre attività e per usufruire di tutte le nostre convenzioni.

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ORL - OtoRinoLaringoiatria. Questa sigla viene anche utilizzata in francese per indicare Otorhinolaryngologie e in inglese per indicare Otolaryngology.

OSA - Obstructive Sleep Apnea - Sindrome da apnea nel sonno. OSAS - Obstructive Sleep Apnea Syndrome - Sindrome da apnea nel sonno.

OSF - Ostio naturale del Seno Frontale. Si trova anteriormente alla Bulla Etmoidale (BE).

OSM - Ostio naturale del Seno Mascellare.

OSN - [in uso in molti ospedali italiani] - Occhio Sinistro.

OSS - Operatore Socio-Sanitario OSS - Ostio naturale del Seno Sfenoidale OSS - abbreviazione associata ad M nella classificazione TNM - Significa metastasi ossee.

OTG - Organo Tendineo del Golgi. Recettore tendineo localizzato nella giunzione tra muscolo e tendine.

OTH - abbreviazione associata ad M nella classificazione TNM - Significa metastasi in sedi diverse da quelle codificate (dall'inglese other ).

OTOblot - (altro nome del test Western blot), si tratta di un test specifico per la ricerca di antigeni dell'orecchio interno. Servono per lo studio delle ipoacusie neurosensoriali autoimmuni.

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- 20-21-22 settembre 2012: svolge la relazione “Legge di bilancio e leggi di spesa nel quadro del nuovo art. 81 Cost.” al 58° Convegno di Studi amministrativi “Dalla crisi economica al pareggio di bilancio: prospettive, percorsi e responsabilità”, promosso dalla Corte di conti, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, tenutosi a Varenna, Villa Monastero.

- 19 ottobre 2012: svolge la relazione “La decisione di bilancio tra vincoli europei e revisione dell’articolo 81 Cost.” al Seminario di studio sulla legge costituzionale n. 1 del 2012 “Il pareggio di bilancio in Costituzione”, promosso dall’Università degli Studi di Milano – curriculum dottorato di ricerca in Diritto costituzionale.

- 16 novembre 2012: svolge la relazione “Il contenzioso post-elettorale nell’ordinamento costituzionale italiano” al Seminario annuale del “Gruppo di Pisa”, “La giustizia elettorale”, tenutosi presso l’Università di Firenze.

- 26 novembre 2012: svolge la relazione “Amministrazione ed economia” al Convegno internazionale di Studi “Amministrazione e democrazia”, promosso dal Centro “V. Bachelet” della Luiss Guido Carli di Roma.

- 9 aprile 2013: lezione seminariale “Il processo di bilancio dopo le riforme” al Dottorato di ricerca in Stato, persona e servizi nell’ordinamento europeo e internazionale – Curriculum Diritto costituzionale, presso l’ Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.

- 19 aprile 2013: partecipa, in qualità di relatore, al Seminario “Corte dei conti: giurisdizione e controlli”, tenutosi presso la Luiss Guido Carli.

- 7 maggio 2013: partecipa, in qualità di relatore, al Convegno “I Presidenti di Assemblea in trasformazione”, promosso dal Centro di Studi sul Parlamento della Luiss Guido Carli e tenutosi presso la Luiss Guido Carli.

- 22 maggio 2013: svolge la relazione “La posizione della Corte dei conti nella nuova Costituzione euro-nazionale” al Convegno “Risanamento dei conti pubblici e nuovi vincoli di bilancio. Il ruolo della Corte dei conti (audizioni, controlli, responsabilità)”, promosso dalla Fondazione Bruno Visentini e dal centro di ricerca per il diritto d'impresa della Luiss Guido Carli e tenutosi presso la Luiss Guido Carli.

- 13 giugno 2013: svolge la relazione “Il coordinamento della finanza pubblica come clausola di deroga al riparto costituzionale delle competenze” al Convegno “Il regionalismo italiano tra giurisprudenza costituzionale e involuzioni legislative dopo la revisione del Titolo V”, promosso dall’ISSIrFA – Istituto di Studi sui Sistemi Regionali Federali e sulle Autonomie “Massimo Severo Giannini” e dal Centro di Studi sulle amministrazioni pubbliche “V. Bachelet” della Luiss Guido Carli, e tenutosi presso l’ISSIrFA del Consiglio Nazionale delle Ricerche – Roma.

- 26 novembre 2013: svolge la relazione “Dirigismo economico europeo e riforma della Costituzione economica (a proposito del vincolo del pareggio di bilancio)” al Convegno “Il ruolo delle giurisdizioni tra crisi della politica e globalizzazione delle economie”, promosso dal Dipartimento di Giurisprudenza della Seconda Università degli Studi di Napoli, e tenutosi a Santa Maria Capua Vetere (CE).

- 6 dicembre 2013: lezione seminariale “Uscire dal tunnel: le risposte della finanza pubblica e dell’economia di fronte alla crisi” al Dottorato di ricerca in “Diritto, Mercato, Persona” dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

- 28 febbraio 2014: lezione seminariale “La sentenza n. 1 del 2014” al Dottorato di ricerca in Scienze giuridiche, Giustizia costituzionale e diritti fondamentali – Curriculum italo-franco-spagnolo – Università degli Studi di Pisa.

- 5 maggio 2014: lezione seminariale “Diritti e debiti. Uguaglianza e sostenibilità dello Stato costituzionale contemporaneo” all’Università degli Studi di Padova – sede di Treviso, Dipartimento di Diritto pubblico, Internazionale e Comunitario.

- 5 maggio 2014: svolge la relazione “I controlli (interni ed esterni) sulle “decisioni” e sulle “attività” dei gruppi consiliari” al Convegno “I gruppi consiliari: problematiche attuali”, promosso dal Centro di Studi sul Parlamento della Luiss Guido Carli e dal Consiglio regionale del Veneto e tenutosi a Venezia, presso la sede del Consiglio regionale del Veneto.

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La formazione universitaria si distingue dall'istruzione perché l'università non è il luogo dell'erudizione, anche se in essa si acquisisce un crescente numero di informazioni. L'erudizione non ha di per sé la capacità di formare la persona, né di coltivare la sua intelligenza. La conoscenza autentica ha bisogno di innalzarsi sulla mera messe dei dati, deve saperli organizzare e giudicare, ricondurli ad un principio, comprenderne le reciproche relazioni, dar loro una forma (cfr. ibidem, p. 176). Per Newman, la finalità dell'università non può essere nemmeno la preparazione professionale, con tutto ciò che anche noi intenderemmo oggi con questo termine. Egli non è per nulla contrario al fatto che vi insegnino delle scienze pratiche, ma ritiene che una scienza di questo tipo, isolata in sé e staccata dal senso che occupa in una visione globale, non può essere l'unico orizzonte della formazione di una mente “universitaria”. Così lo esprime lo stesso Newman in un brano che merita di essere citato per intero: «Se dunque polemizzo, e dovrò polemizzare, contro la conoscenza Professionale o Scientifica come fine sufficiente di un'Educazione Universitaria, non pensiate, Signori, che voglia mancar di rispetto a studi, o arti, o vocazioni particolari, e a coloro che sono impegnati a essi. Nel dire che la Legge o la Medicina non sono il fine di un'educazione Universitaria, non intendo dire che l'Università non deve insegnare la Legge o la Medicina. Che cosa infatti essa può insegnare, se non insegna qualche cosa di particolare? Essa insegna tutta la conoscenza insegnando tutti i suoi settori, e in nessun altro modo. Io dico soltanto che vi sarà questa distinzione per quel che riguarda un Professore di Legge, o di Medicina, o di Geologia, o di Economia Politica, in un'Università e fuori di essa, che fuori di un'Università egli corre il pericolo di essere assorbito e circoscritto dalla sua specializzazione e di fare lezioni che sono nulla più che le Lezioni di un giurista, di un medico, di un geologo, o di un economista politico; mentre in un'Università egli sa dove collocare se stesso e la propria scienza, a cui giunge, per così dire, da una sommità, dopo aver avuto una visione globale di tutto il sapere, è trattenuto dalla stravaganza dalla stessa competizione di altri studi, trae da essi un'illuminazione speciale e un'ampiezza mentale e un senso di libertà e il possesso di sé, e tratta di conseguenza il suo proprio settore con una filosofia ed una ricchezza di risorse, che non appartengono allo studio in se stesso, ma alla sua educazione liberale» ( ibidem, pp. 201-202).

L'educazione universitaria non è finalizzata al sapere religioso o alla formazione morale. La sua libertà è tale da sganciarla anche da un ordinamento di questo tipo. L'educazione liberale offre certamente una valida preparazione alle virtù cristiane, ma da sola non le determina, né viene vista in funzione di esse. Un'intelligenza ben formata non corrisponde necessariamente ad una personalità cristiana e sarebbe ancora compatibile con l’assenza della fede in Dio. Newman terrà pertanto a sottolineare che «l'educazione liberale non fa il cristiano, né il cattolico, ma il gentleman » ( ibidem, p. 159). Caratteristica importante della formazione che l'università è chiamata a dare è la capacità di giungere ad una visione unificata della realtà, alle distinzioni fra le varie discipline ed ai nessi fra le loro conoscenze, ad un giudizio critico sulle conclusioni cui ciascuna di esse perviene, riconoscendo nel contempo il contributo di ogni sapere parziale alla ricerca di una verità colta come coerenza con il tutto. Questa attività di unificazione e di discernimento risponde primariamente ad un “ habitus filosofico”, a quello che forse potremmo chiamare uno “sguardo metafisico”. L'educazione liberale, che in vari luoghi Newman indicherà col termine di «educazione filosofica», diviene allora quell'educazione adeguata ad esercitare tale sguardo, riconoscendovi un sapere che ha valore in sé. «Tutti i settori del sapere sono, almeno implicitamente, l'oggetto dell'insegnamento universitario; questi settori non sono isolati e indipendenti l'uno dall'altro, ma formano insieme un tutto o un sistema; essi si fondono e si completano vicendevolmente, e l'esattezza e la veridicità del sapere che essi, ciascuno per suo conto, trasmettono, sono relative alla visione che ne abbiamo come di un tutto; la vera cultura consiste nel processo di trasmissione del sapere all'intelletto in questa maniera filosofica; una tale cultura è un bene in se stesso; la conoscenza la quale è tanto il suo strumento quanto il suo risultato è chiamata Conoscenza Liberale» ( ibidem, pp. 246-247).

Newman aspira ad un'educazione universitaria dove ogni disciplina venga impartita tenendo presente gli apporti delle altre ed il contesto generale cui tutte appartengono; un’educazione che ha in se stessa il motivo ultimo della sua “utilità”; un'educazione, infine, necessaria per ogni vita morale buona, ma insufficiente, da sola, a causarla. La sua tensione positiva verso la verità, cercata in una sapienza filosofica che tutto unisce e tutto giudica, e l'ascesi intellettuale che ne deriva, la distanziano decisamente da un'educazione “neutra”, anche se non v'è motivo di chiamarla “cristiana”. In un contesto profondamente mutato, come è quello odierno, l'attualità del pensiero di Newman deriva dal fatto che il suo non è un modello di università, bensì un modello di educazione della persona. Egli vuole mostrare fino in fondo le implicazioni personali della cultura, capaci di determinare tutto un modo di porsi di fronte al mondo, agli altri, alla propria coscienza: per questo, la sua «Idea» rappresenta ancor oggi una riflessione suggerente.

2. Verità e interdisciplinarità nella “Idea di Università” di Karl Jaspers. A distanza di un secolo dall’opera di Newman, il saggio Die Idee der Universität del filosofo e psicologo tedesco Karl Jaspers (1883-1968) converge con essa su due importanti concezioni di fondo: nell'università si coltiva una conoscenza che ha valore in se stessa e non in ordine ad altri fini, giustificando così la richiesta della sua autonomia e libertà; essa deve specialmente dedicarsi alla formazione delle virtù, all'interno di una visione fortemente unitaria della conoscenza. Sua caratteristica principale è la libertà accademica, che rappresenta per Jaspers il privilegio implicato dall'obbligo di insegnare la verità. Espressione della prima e fondamentale sete di conoscenza di ogni essere umano, la scienza possiede per Jaspers un fine in se stessa e la sua “utilità” non dipende dalle applicazioni pragmatiche. Con la frase «essere un fine in sé», il filosofo non vuol dire che la scienza leggittimi da sé ogni risultato od ogni applicazione che sia tecnicamente possibile: egli vuole invece indicare che il suo movente adeguato sta nell'impegno dell'uomo verso la conoscenza, nella sua continua speranza di aumentarne le frontiere, fino a trascendere la scienza stessa. La scienza non è però un “assoluto”, sia perché attività di un soggetto che ha bisogno, per esercitarla, di assunzioni, conoscenze previe o convincimenti esterni al sapere scientifico, sia perché essa ha bisogno di un senso che le assegni una direzione.

Siamo così di fronte ad un’apparente aporia: da un lato la scienza rappresenta un valore in se stessa, dall'altro necessita di una direzione. La sua incompletezza non è dovuta solo ad un quadro gnoseologico che non si regge da solo, ma principalmente al suo bisogno di un sostrato vitale: la scienza, per Jaspers, «non può essere né vera, né viva senza una fede sulla quale possa poggiarsi». L’aporia verrà risolta sostenendo che, se vogliamo proteggerla da un asservimento a fini esterni ad essa, l’impresa scientifica deve possedere una dimensione teleologica che provenga dall'interno della sua fenomenologia. Questa direzionalità riconosciuta “dal di dentro” procede da radici più profonde di quelle della scienza medesima, ma innestate su un terreno fondante, antropologico, dal quale discendono i motivi del suo esistere, quello del desiderio di conoscere ciò che ancora non si conosce e quello dell'impegno esistenziale di cercare la verità, l'aspirazione a trovarla nell'unità e nella coerenza del tutto.

L'impresa scientifica, oltrepassando la ragione discorsiva, riceve direzionalità dal desiderio umano di voler porre le parti in relazione con il tutto, dalla volontà di legare la “pluralità” delle esperienze e delle discipline con quella “unità” che deve necessariamente sostenerle affinché esse abbiano senso. «Spinti dalla nostra primaria sete di conoscenza, tale ricerca è guidata dalla nostra visione dell'unicità della realtà. Cerchiamo di conoscere delle particolari informazioni, non per loro stesse, ma come via per giungere a quella unicità. Senza un riferimento all'intero dell'essere, la scienza perde significato. Con esso, al contrario, anche le più specializzate branche della scienza acquistano significato e vita [. ]. Ciò che determina la vera direzione di ogni ricerca è la nostra abilità a perpetuare, cioè a porre continuamente in relazione fra loro, due elementi del pensiero. Uno è la nostra volontà di conoscere l'infinita varietà e molteplicità della realtà che sempre ci sfugge; l'altro è la nostra reale esperienza di unità che soggiace a questa pluralità» (tr. ing. The Idea of University, London 1965 2, p. 38). L'università è, per Jaspers, proprio il luogo ove realizzare, almeno in linea di principio, questa unità del tutto, ove la conoscenza, lasciata libera di spingersi nella ricerca della verità, può giungere fino a trascendere se stessa. La sua concezione dell'unità del sapere condurrà il filosofo a teorizzare anche la presenza di una “Facoltà di Tecnologia”, da affiancare alle quattro tradizionali sorte nell'università medievale, col fine di sottoporre la visione del mondo ed il complesso di trasformazioni di cui la tecnica è ormai protagonista, ad una sorta di “verifica culturale”. La Tecnologia sarebbe così chiamata, nel suo insieme, a chiarire i suoi presupposti, non solo scientifici ma anche culturali, all'interno di un dibattito universitario qualificato, al pari di quanto fecero la Medicina, il Diritto e la Teologia, per mostrare pubblicamente la sua capacità di dare origine ad un complesso di conoscenze coerenti in sintonia con quelle delle altre Facoltà.

Nel dibattito culturale ospitato dalle università, indispensabile per il progresso delle conoscenze, hanno diritto di partecipare le diverse scuole scientifiche e filosofiche, sorte spontaneamente dalla trasmissione della tradizione o dal lavoro personale dei grandi maestri, purché esse siano in grado di esprimere un pensiero realmente “universitario”, cioè capace di confronto dialettico, di analisi razionale, di sguardo critico. Le varie “visioni del mondo” non sono ammesse d'ufficio all'università con il semplice scopo di garantire una pluralità di opinioni, né possono essere forzatamente indotte dall'esterno, perché questo sarebbe ingerenza ideologica. Per legittimarne la presenza, non si richiede loro una fondazione razionale esauriente dei propri asserti (“razionale” è qui usato nel senso empirico-logico del termine) in quanto ogni Weltanschauung si basa anche su criteri extra-scientifici; a ciascuna di esse si richiede piuttosto la capacità di spiegare la propria sintesi in un contesto interdisciplinare, accettando il confronto critico. Se nel corso della storia una determinata “visione” ha dato origine ad un pensiero culturale sufficientemente fondato e profondo, essa si troverà “già di fatto” nel mondo universitario, attraverso i libri, i risultati, le testimonianze dei loro qualificati esponenti. L'università, in sostanza, non è il luogo delle diverse visioni del mondo, ma il luogo degli studiosi che hanno diverse visioni del mondo, e le hanno perché esse sono diventate cultura. Precisa anche la visione dei suoi rapporti con lo Stato: questo provvede istituzionalmente all'università e al suo funzionamento, proteggendola se necessario, ma deve rispettare la sua libertà di ricerca e di insegnamento. Il lavoro universitario deve svolgersi privo di condizionamenti di carattere politico o ideologico. La libertà accademica è paragonata da Jaspers ad una sorta di “libertà religiosa”, qualcosa che lo Stato deve garantire come diritto primario e del quale non può disporre a suo piacimento, perché non ne ha l'autorità.

Nella riflessione di Jaspers sull'università convergono una prospettiva epistemologica di taglio kantiano, una componente idealista presente nella sua visione d'insieme delle scienze e nella loro relazione con il tutto, ed una radice profondamente esistenzialista, riconoscibile in una ricerca del vero concepita come avventura personale e sensata, ma incompiuta. In accordo con le conseguenze ultime dell'esistenzialismo, della verità egli non pone tanto l'accento sulla capacità di dirigere lo sguardo sull'Essere, quanto sull'innato e continuo desiderio della sua ricerca. Di qui i limiti della sua impostazione ma, allo stesso tempo, anche i pregi della radicalità con cui difende l'impegno esistenziale nella ricerca della verità e le esigenze di libertà ad esso associate.

V. La presenza della teologia nel contesto delle altre discipline universitarie.

Considerare l'università come luogo dell'interdisciplinarità e dell'unità del sapere, insistendo sulla sua valenza culturale — come sostenuto da Newman o da Jaspers — legittima la domanda su quale possa essere il ruolo della teologia in un contesto universitario. Non ci riferiamo al fatto che l'insegnamento della teologia venga impartito a livello superiore e conferisca dei corrispondenti gradi accademici — cosa che di fatto già avviene nelle università ecclesiastiche (vedi supra, III) — ma al fatto che la teologia abbia una sua Facoltà all'interno di un campus universitario pubblico. La giustificazione di tale presenza non è cosa immediata: se infatti insegnamenti come storia delle religioni, filosofia della religione o letteratura cristiana antica possono rientrare in un curriculum di materie umanistiche, l'insegnamento della teologia, che si poggia sulla Rivelazione biblica, potrebbe risultare assai meno scontato, potendosi quest’ultima accettare solo nella fede, da un soggetto credente. Attualmente la teologia conserva le sue cattedre nelle università statali di lingua tedesca, mentre in Paesi come l’Italia, la Francia o la Spagna, queste non furono più reinserite dopo la loro chiusura nell’Ottocento. Nei paesi di lingua inglese il processo di ampliamento contenutistico (quando non di sincretismo religioso) ha condotto buona parte delle cattedre di Divinity a perdere molte delle tradizionali specificità dell'insegnamento teologico.

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