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Los sujetos daltónicos para el rojo-verde deberían ver un 45.

El sujeto “normal” ve el número 26.

Los sujetos ciegos al color rojo (protanopia) ven un 6, los sujetos con una ceguera leve al color rojo (protanomalía) ven débilmente un 2.

Los sujetos ciegos al color verde (deuteranopia) ven un 2, los sujetos con una ceguera leve al color verde (deuteranomalía) ven débilmente un 6.

El sujeto “normal” ve el número 42.

Los sujetos ciegos al color rojo (protanopia) ven un 2, los sujetos con una ceguera leve al color rojo (protanomalía) ven débilmente un 4.

Los sujetos ciegos al color verde (deuteranopia) ven un 4, los sujetos con una ceguera leve al color verde (deuteranomalía) ven débilmente un 2.

Los sujetos con visión cromática normal deberían ser capaces de trazar tanto la línea púrpura que aparece como la roja.

Los sujetos con protanopia (ceguera al color rojo) deberían ser capaces de trazar la línea púrpura. Aquellos con protanomalía deberían ser capaces de trazar la línea roja, con dificultad.

Los sujetos con deuteranopia (ceguera al color rojo) deberían ser capaces de trazar la línea roja. Aquellos con deuteranomalía deberían ser capaces de trazar la línea púrpura, con dificultad.

Tanto los sujetos con visión cromática normal como los ciegos al color deberían ser incapaces de trazar la línea.

La mayoría de personas daltónicas con ceguera al rojo-verde pueden trazar la línea sinuosa dependiendo de la severidad de su condición.

Aquellos con visión cromática normal deberían ser capaces de trazar una línea verde que aparece sinuosa.

La mayoría de sujetos con cualquier tipo de daltonismo no podrán trazar correctamente la línea.

Aquellos con visión cromática normal deberían ser capaces de trazar una línea naranja que aparece sinuosa.

La mayoría de sujetos con cualquier tipo de daltonismo no podrán trazar correctamente la línea.

Aquellos con visión cromática normal deberían ser capaces de trazar la línea azul-verde/amarilla-verde.

Los sujetos daltónicos con ceguera al rojo-verde trazarán la línea azul-verde y roja.

Los sujetos con ceguera total al color no podrán trazar ninguna línea.

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Registrazione dei dati anagrafici, di residenza e contatti Accesso ai Servizi online, iscrizione ai concorsi, immatricolazione.

Ammissione al Corso di Laurea in Filosofia (I livello) - Iscrizioni online dal 10 luglio al 28 settembre 2018.

E’ stato pubblicato il Bando di Concorso per l’ammissione al Corso di Laurea in Filosofia per l’anno accademico 2018/2019. Per tutte le informazioni di dettaglio è necessario leggere attentamente quanto pubblicato nel Bando.

Le iscrizioni online saranno aperte dal 10 luglio a partire dalle ore 9.00 e fino al 28 settembre 2018. I posti disponibili sono 80.

Procedura di Immatricolazione Effettuare l’Immatricolazione online cliccando sul link sottoriportato dopo aver effettuato la procedura di Registrazione (Scarica la Guida alla Registrazione nel Box a sinistra).

Prima di procedere è consigliato leggere attentamente la “Guida all’Immatricolazione online”

ISCRIZIONI E IMMATRICOLAZIONI ONLINE (dal 10 luglio 2018)

Titoli di studio: Per effettuare l’Immatricolazione online e il relativo perfezionamento occorre essere in possesso delle informazioni riguardanti il titolo di studio conseguito: le informazioni saranno richieste online.

Data di scadenza del Bollettino MAV online: La data di scadenza presente sul Bollettino si riferisce all’inizio dell’anno accademico e non è vincolante per il pagamento: il termine ultimo per il pagamento è strettamente dipendente dalla data dell’iscrizione online.

Immatricolazione e iscrizione ai test: E’ possibile partecipare a test di ammissione presso diversi Atenei, in qualsiasi momento, anche se si è già provveduto ad immatricolarsi ad un corso di laurea. Se poi si decide di iscriversi ad un altro corso di laurea allora occorrerà fare Rinuncia agli Studi. E’ fatto divieto secondo l’articolo 142 del T.U. sull’istruzione superiore la contemporanea iscrizione a diverse Università e/o corsi di studio.

Immatricolazione e rinuncia: Se si effettua l’immatricolazione presso UniSR e poi si decide di iscriversi ad un altro corso di laurea sempre UniSR, si fa richiesta di passaggio di corso e l’importo versato per il corso precedente viene tenuto valido per il nuovo corso di laurea con le relative eventuali compensazioni. Se si decide di iscriversi presso un altro corso di laurea in altro ateneo, è necessario fare rinuncia al corso in cui si è iscritti e chiedere formalmente il rimborso che è in ogni caso parziale. Il termine entro il quale presentare richiesta di rimborso è il 30 novembre 2018: per le rinunce che intervengono dopo tale data non è previsto il rimborso.

Presso UniSR non sono previste le fasce di reddito per il pagamento delle rette universitarie.

Premi di merito UniSR Per gli studenti che si immatricolano al I anno del corso di Laurea in Filosofia e del corso di Laurea Magistrale in Filosofia del Mondo contemporaneo sono messi a disposizione dei Premi di merito. Per maggiori informazioni vai alla pagina dedicata: http://www.unisr.it/borse-di-studio/#agevolazioni-premi-di-meriti.

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Le prove scritte inizieranno giovedì 28 aprile e proseguiranno fino a martedì 31 maggio. I primi a sostenere la prova saranno i candidati alle classi di concorso A54 – Storia dell’Arte, B04 – Laboratori di liuteria, A51 Scienze, tecnologie e tecniche agrarie, A43 – Scienze e tecnologie nautiche, A04 – Design del libro, B17 Laboratori di scienze e tecnologie meccaniche. Chiuderanno le prove scritte i candidati alla Scuola Primaria (30 maggio) e i candidati alla Scuola Infanzia (31 maggio)

63.712 i posti messi a bando, di cui 57.611 comuni e 6.101 per attività di sostegno didattico e 165.578 le istante inoltrate Consulta la tabella delle candidature inoltrate regione per regione.

Nel dettaglio, la prossima procedura concorsuale servirà a selezionare: - 7.237 posti per la scuola dell’ infanzia (di cui 6.933 comuni e 304 di sostegno) - 21.098 posti per la scuola primaria (di cui 17.299 comuni e 3.799 di sostegno) - 16.616 posti per la scuola secondaria di I grado (di cui 15.641 comuni e 975 di sostegno) - 18.255 posti per la scuola secondaria di II grado (17.232 comuni e 1.023 di sostegno) - 506 posti per la nuova classe A-23 Italiano per studenti stranieri L2.

Le prove d’esame.

I 165.578 candidati, che parteciperanno alla selezione, accederanno direttamente alla prova scritta computer based.

+ Quali saranno i programmi d’esame?

Il MIUR accoglie la richiesta di un minor nozionismo in sede d’esame. La prova verterà dunque sull’accertamento di competenze pedagogiche e metodologie didattiche, tuttavia non potrà prescindere dalla conoscenza dei programmi di insegnamento specifici di ciascuna classe di concorso. I programmi di studio sono contenuti nell’ Allegato A del DM n. 95 del 23 febbraio 2016. Parte comune al programma per tutti i candidati sono le Avvertenze Generali, consistenti in competenze pedagogico-didattiche, nozioni su psicologia dell’età evolutiva, competenze metodologiche relative alla trasmissione delle conoscenze ed alla mediazione didattica mediante le diverse forme del “fare lezione”. Sono comprese conoscenze ordinamentali sui diversi ordini e gradi di scuola e sulle principali normative relative al funzionamento delle istituzioni scolastiche.

- Per lo studio degli argomenti contenuti nelle Avvertenze Generali la scelta degli utenti è il Manuale Avvertenze Generali per tutte le classi di concorso a cura di E. Barbuto e G. Mariani- Leggi le opinioni dei clienti.

+ Che tipologia di domande per la lingua straniera.

L’accertamento sulla lingua straniera si baserà su 2 domande, ciascuna composta da cinque sotto-quesiti a risposta chiusa per i quali occorrerà dimostrare un livello di competenza pari almeno al B2 del Quadro europeo. Per il Ministro, occorrerà verificare quantomeno “la competenza passiva della lingua straniera” (la capacità di comprensione) ma bisognerà premiare chi dimostra una competenza attiva.” (capacità di espressione). Questo lascia intendere che i quesiti della prova scritta saranno probabilmente basati su brevi testi da comprendere, mentre in sede di colloquio orale, una domanda potrebbe essere in lingua straniera.

Per favorire l’esercitazione sui quesiti di lingua straniera, mettiamo a disposizione dei nostri clienti un software di simulazione basato sulla banca dati ufficiale del concorso a cattedra 2012 e arricchito da domande inedite, elaborate dai nostri autori.

Il software è stato caricato nelle aree riservate dei clienti in possesso del volume su Le Avvertenze Generali e dei volumi specifici su competenze Professionali in lingua Inglese e Francese insieme agli altri contenuti extra tra cui le sintesi di fine capitolo in lingua straniera. Per accedere alla propria area riservata è sufficiente autenticarsi sul sito edises.it, utilizzando le credenziali scelte in fase di registrazione.

+ Quali saranno i tempi del concorso?

Il calendario delle prove verrà pubblicato nella Gazzetta del prossimo 12 aprile 2016. Le prove scritte, secondo quanto già annunciato dal ministro Giannini si svolgeranno a partire da fine aprile, mentre le prove orali dovranno necessariamente svolgersi entro il mese di luglio, se si vuole tener fede all’intenzione di insediare i vincitori nelle scuole a partire dall’anno scolastico 2016/2017.

+ Dove studiare? Guida alla scelta dei manuali per la preparazione.

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L'Università Popolare AICTO si finanzia autonomamente grazie alle iscrizioni degli studenti. FAI UNA DONAZIONE per sostenere le nostre attività.

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Il Servizio Prestito intersede viene ampliato con i libri di EDUCatt, collocati presso la Biblioteca di Milano. Gli studenti potranno inoltrare la richiesta compilando il modulo on-line, riservato al "Presito Intersede", oppure rivolgendosi direttamente agli addetti di Biblioteca. Per visualizzare i titoli e le collocazioni nel "Catalogo classico" selezionare nel menù a tendita la voce "EDUCatt-Milano". La durata del prestito di un libro EDUCatt è di 90 giorni. DICONO DI NOI.

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DIRETTORE SANITARIO: Prof. Antonino Gatto Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” in data 24/11/1976. Iscritto all'Albo Professionale dei Medici Chirurghi della provincia di RM in data 28/01/1977 con num. d'ordine 24117 Specializzato in Chirurgia d'Urgenza e Pronto Soccorso presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” in data 07/07/1980. Specializzato in Urologia presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” in data 17/07/1987. Specializzato in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” in data 07/07/1980. Nella sessione 1989 ha ottenuto l'idoneità nazionale a Primario Chirurgo e a Primario Urologo. Attualmente è docente presso la facoltà di Scienze Infermieristiche presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”

Aurora Medica Tiberina srl - Via TIberina 34/i - 00060 Capena (RM) - tel. 06 6228.0101. LULV DIVISIONE FORMAZIONE.

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I granulociti basofili sono dei globuli bianchi, ossia cellule deputate alla difesa dell’organismo e, insieme ai mastociti, alle risposte allergiche. Vengono prodotti dal midollo osseo partendo da cellule staminali comuni agli altri globuli bianchi, rossi e piastrine. La loro funzione prevede per esempio il rilascio di istamina, bradichinina, serotonina in caso di infortunio od infezione: (Continua a leggere)

Le beta globuline sono un gruppo di proteine globulari che si cercano nel sangue attraverso il procedimento di elettroforesi; tra le molecole appartenenti a questa categoria ricordiamo per esempio beta-2 microglobulina, plasminogeno, angiostatine, properdina, globulina legante gli ormoni sessuali, transferrina. L’elettroforesi è una tecnica di laboratorio in cui il la frazione del siero del sangue (Continua a leggere)

La gonadotropina corionica umana (hCG) è un ormone glicoproteico composto da 2 sub-unità: la sub-unità alfa è sostanzialmente identica a quella dell’ormone luteinizzante (LH), dell’ormone follicolo-stimolante (FSH) e dell’ormone stimolante la tiroide (TSH). Gli esami del sangue comunemente usati per la gravidanza cercano invece la sub-unità beta, in quanto nei diversi ormoni viene trascritta da (Continua a leggere)

L’anidride carbonica (CO2) è un gas che viene prodotto come sostanza di rifiuto dal metabolismo; il sangue si occupa di raccoglierla da ogni cellula dell’organismo e di trasportarla ai polmoni, dove verrà eliminata attraverso l’espirazione. La maggior parte dell’anidride carbonica nell’organismo è sotto forma di bicarbonato (HCO3) e sono i reni e i polmoni a (Continua a leggere)

L’esame della bilirubina misura il livello di questa sostanza nel sangue; si tratta di un pigmento di colore giallastro che è per la maggior parte un prodotto di scarto della normale disgregazione della dell’emoglobina (proteina presente nei globuli rossi) ed è uno dei costituenti della bile. A seguito della sua produzione la sostanza arriva nel (Continua a leggere)

Il BNP (peptide natriuretico cerebrale o peptide natriuretico di tipo B) è una sostanza prodotta dai ventricoli (camere inferiori del cuore) in risposta agli sbalzi di pressione che si verificano in caso di insufficienza cardiaca (anche chiamata scompenso cardiaco). Il livello nel sangue aumenta quando i sintomi dello scompenso cardiaco congestizio peggiorano e viceversa diminuisce (Continua a leggere)

Il carcinoma della mammella è il tumore più comune nelle donne. Ogni anno viene diagnosticato a più di un milione di donne nel mondo e nei soli Stati Uniti è causa di 40000 morti l’anno circa. Con l’uso della mammografia come strumento di screening e un continuo miglioramento delle cure disponibili i tassi di mortalità sono in (Continua a leggere)

Il CA 19-9 (antigene carboidratico 19-9 o GICA) è una proteina presente sulla superficie di alcune cellule tumorali. Il CA 19-9 non causa il tumore, ma è presente nelle cellule tumorali, quindi è utile come marcatore per seguire il decorso della malattia. Di per sé non è sufficientemente specifico (ossia è possibile rilevarne un aumento (Continua a leggere)

L’esame del CA 125 misura la quantità di questa proteina presente nel sangue. Non si sa con certezza quale sia la funzione, ma è stato dimostrato che si trova sia nei tessuti benigni sia in quelli maligni. L’aumento può essere causato da molte patologie e situazioni diverse, tra cui ricordiamo: fibromi uterini, endometriosi, malattia infiammatoria (Continua a leggere)

L’organismo di una persona adulta contiene più di un chilo di calcio, pari al 2% circa del peso corporeo. Il 99% del calcio si trova nelle ossa, mentre meno dell’1% si trova nello spazio intracellulare o extracellulare fuori dalle ossa, in equilibrio dinamico con la frazione scambiabile della parte contenuta nelle ossa. La quantità presente (Continua a leggere)

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- Dall’anno accademico 2006-2007 all’anno accademico 2009-2010 è docente a contratto di “Contabilità pubblica e controlli” nel Corso di laurea magistrale della Facoltà di Scienze politiche della “Luiss Guido Carli” di Roma.

- Nell’anno accademico 2007-2008 è titolare di un contratto integrativo di docenza in “Istituzioni di diritto pubblico” nella Facoltà di Economia della “Luiss Guido Carli” di Roma.

- Nel 2008 tiene lezioni di Diritto pubblico e di Contabilità pubblica nell’ambito del 4° corso-concorso di formazione dirigenziale presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione.

- Dall’anno accademico 2008-2009 insegna Istituzioni di diritto pubblico e Diritto costituzionale nella Facoltà di giurisprudenza dell'Università degli Studi di Napoli “Parthenope”.

- Nel 2009 tiene lezioni seminariali di diritto parlamentare presso il corso di formazione dell’ARSAE – Associazione di ricerche e studi sulla rappresentanza politica nella Facoltà di Scienze politiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

- Nel 2009 tiene lezioni di Diritto pubblico nell’ambito del corso-concorso di formazione dei funzionari degli enti locali presso la Scuola Superiore della Pubblica amministrazione locale.

- Dall’anno accademico 2009-2010 è docente di Diritto pubblico nel Master in “Relazioni istituzionali, lobbying e comunicazione d’impresa” della “Luiss Guido Carli” di Roma.

- Nell’anno accademico 2009-2010 è titolare di un contratto integrativo di docenza in Diritto delle assemblee elettive nella Facoltà di Scienze politiche della “Luiss Guido Carli” di Roma.

- Dall’anno accademico 2010-2011 all’anno accademico 2011-2012 è docente a contratto di “Tecniche e procedure finanziarie delle istituzioni politiche” nel Corso di laurea magistrale della Facoltà di Scienze politiche della “Luiss Guido Carli” di Roma.

- Nell’anno accademico 2011-2012 è docente a contratto di “Sistemi comparati di governo e amministrazione” nel Corso di laurea magistrale della Facoltà di Scienze politiche della “Luiss Guido Carli” di Roma.

- Dal 2003 al 2009: svolgimento dell’incarico di tutor di vari dottorandi in diritto pubblico dell’economia presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.

- Dal 2011 al 2014: svolgimento dell’incarico di tutor di vari dottorandi in diritto pubblico presso la Luiss Guido carli di Roma.

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3 - Il CIPUR ritiene altresì irrinunciabile, e se ne fa sostenitore, che a tutti i meritevoli sia garantito l'avanzamento in carriera.

4 - Il CIPUR non persegue fini di lucro.

Il CIPUR ha già prodotto e continuerà a produrre documenti di studio su aspetti generali e particolari del sistema Università e Ricerca, ed intende porsi quale interlocutore competente, serio ed affidabile alle Parti Politiche Italiane.

Questi ed altri documenti vengono, fra l’altro, diffusi dal nostro periodico “Università Oggi”, che alimenta il dibattito e l’informazione sull’Università. Nella sua forma cartacea ha avuto una circolazione ordinaria di 6000 copie inviate ai Soci del CIPUR ed a tutti coloro che per la carica ricoperta si occupano attivamente di Università: Parlamentari, Rettori, Organi di Informazione, Dirigenti, ed una circolazione straordinaria, in concomitanza con avvenimenti particolari, di 35.000 copie, che hanno raggiunto la maggior parte dei Docenti Universitari. Attualmente sta per riprendere la pubblicazione in forma telematica, che a breve sarà consultabile cliccando qui.

La struttura dell'Associazione.

Presidente Nazionale: Prof.ssa Rosa Daniela Grembiale Vice Presidente Vicario: Prof. Alberto Incoronato.

Tesoriere: Prof. Paolo Manzini.

Giunta Nazionale: Proff. Enzo Borsellino, Stefano Brancorsini, Rosa Daniela GrembialeAlberto Incoronato, Valter Livi, Paolo Manzini, Maurizio Migliaccio, Nicola Perrotti, Angelo Rubino.

Sindaci revisori dei conti: Proff. Guido Casaroli, Antonietta R. Marchese, Franco Carlo Ricci. Proff. Leonardo Bosi, Vincenzo Suraci (supplenti)

Segreteria Nazionale: Cristina Baldoni e Marta Rosalen.

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Il vaccino causa l'autismo, così è deciso.

Credo possa diventare noioso leggere un ulteriore articolo sull'importanza dei vaccini, sulla non scientificità del presunto nesso tra le vaccinazioni e l'autismo, su quanto sia dannosa la decennale campagna portata avanti da interessati gruppi antivaccino ma visto che puntualmente si torna a parlare dell'argomento, potrebbe valere la pena esaminare i motivi che inducono un giudice a decidere su un presunto danno da vaccino, proprio quello più "improbabile": l' autismo. Lo spunto è la sentenza che è rimbalzata nelle cronache di questi giorni, un tribunale milanese ha deciso di assegnare un risarcimento (deciso un vitalizio con assegno bimestrale) ad un bambino affetto da autismo perché secondo il giudice la causa di questo autismo sarebbe stata la somministrazione del vaccino esavalente, per la precisione l' Infanrix Hexa. Avevo due scelte: liquidare l'argomento con le conclusioni che oggi ci consente la scienza o approfondire. Ho scelto la seconda, più utile ma che ha il difetto di essere più lunga e complicata. Scusate la mia prolissità quindi, lo faccio per chiarezza.

Introduzione: vaccini ed autismo.

L'ipotesi che i vaccini (in particolare il trivalente, morbillo-parotite-rosolia) potessero essere causa di autismo nacque nel 1998 in seguito ad uno studio di un medico, Andrew Wakefield, che in un suo lavoro disse di aver trovato anticorpi del virus del morbillo nell'intestino di (pochi) bambini autistici. In seguito alle indagini scatenate dalle polemiche conseguenti allo studio, si scoprì che Wakefield aveva realizzato un falso. Inventati i dati, manipolate le conclusioni, uso improprio dei bambini e vere e proprie falsificazioni di campioni ed esami. La frode (messa in piedi su richiesta di un avvocato che cercava "pezze d'appoggio" per le sue cause di risarcimento) non fu solo un danno alla corretta ricerca scientifica ma causò sofferenze (per paura calarono le vaccinazioni in Gran Bretagna, il morbillo tornò ad essere endemico dopo anni dalla sua scomparsa e morirono anche alcuni bambini) e paure in tutto il mondo.

Per questo motivo lo studio fraudolento fu ritirato e Wakefield radiato dall'ordine dei medici e definito " disonesto, insensibile ed immorale ".

Nonostante tutto l'idea di partenza (che oltretutto, anche ammettendone la correttezza, non permetteva di trarre conclusioni certe) si diffuse in tutto il mondo, creando paure e fobie, soprattutto nei genitori che si apprestavano a vaccinare i propri bambini. Per questo motivo negli anni successivi, diversi ricercatori ed istituti scientifici hanno cercato di capire se ci fosse davvero una correlazione tra vaccino trivalente, vaccini in generale ed autismo. No, nessun dato lo ha mai dimostrato, è stato anzi smentito da ricerche con campioni sempre più numerosi. Gli studi più recenti mostrano come l'origine dell'autismo risieda in alterazioni genetiche congenite (che insorgono cioè già prima della nascita) e sono molti i dati che confermano questa ipotesi.

Ma non è bastato, gruppi organizzati, avvocati in cerca di gloria e genitori in cerca di denaro non si sono mai arresi e così continuano a non sentire ragioni. Questo succede da anni e saltuariamente spunta una nuova sentenza, come questa recente, che "decide" che un caso di autismo sia dovuto alla vaccinazione. Interessante notare come la falsa ipotesi iniziale si concentrasse sul vaccino trivalente, mentre alcune sentenze di tribunali italiani si riferissero ad altri tipi di vaccino, come l'antipolio (nella sentenza addirittura il giudice va contro il parere del perito che negava il nesso) o addirittura collegassero altre malattie, come il diabete, alla vaccinazione. In questo caso la "novità" è il collegamento con il vaccino esavalente, un inedito.

Qualcuno storce il naso prendendosela con i giudici: non hanno conoscenze scientifiche, non possono capire i risultati delle ricerche, prendono decisioni basate sul nulla. In realtà non è così.

Il giudice non decide basandosi sul nulla, ma in seguito a perizie, pareri stilati da " CTU " ("consulente tecnico d'ufficio", sono dei periti tecnici, quasi sempre esperti del settore), che elencano le loro opinioni sull'argomento. Analizzando le sentenze sul tema, si nota come questi CTU siano quasi sempre gli stessi e. sopresa, quasi tutti sono noti (e criticati) antivaccinisti (sì, esiste la lobby antivaccinista, con ben precisi interessi economici) e quasi tutti vendono la cura (non scientifica) per l'autismo, dall'omeopatia alle diete senza glutine (che nell'autismo non servono a niente).

Ci sarebbe da chiedersi come mai un giudice si avvalga dell'opinione di medici così apertamente schierati, con chiare posizioni contro i vaccini, non si tratta nemmeno di esperti del settore (per esempio immunologi o epidemiologi), ma questo è un altro discorso che è meglio evitare per motivi di spazio.

La sentenza del tribunale di Milano: il vaccino ha causato l'autismo.

Torniamo così alla recente sentenza milanese. In questo caso il CTU non è un noto antivaccinista (e questa è una buona notizia) né uno dei tanti ciarlatani che vendono false cure per l'autismo (anche questa, buona notizia), si tratta di un medico legale, certo non un esperto del settore, ma accontentiamoci. Inoltre la sentenza collega l'autismo del bambino con il vaccino esavalente, ipotesi che non era stata considerata nemmeno dalla frode scientifica che ha dato origine a questa ricorrente polemica. Cosa è successo quindi? Sicuramente qualcosa di inedito, per questo credo sia interessante capire, analizzare cosa avrebbe indotto il giudice a prendere una decisione così importante e sorprendente, almeno dal punto di vista medico-scientifico che non ha mai concluso quello che ha invece concluso il giudice milanese, l'aspetto giuridico lo lascio a chi ha competenza.

Devo dire che rispetto ad altre sentenze simili, quella di Milano ha un " pregio ": per la prima volta un perito (e di conseguenza un giudice) prova a trovare un appiglio, una causa alla presunta correlazione tra vaccinazione ed autismo. In tutte le cause precedenti nelle quali questa correlazione era stata ammessa, il tenore delle (debolissime) conclusioni del giudice erano state più o meno " non si conoscono le cause dell'autismo, quindi la vaccinazione può essere stata la causa " puntando molto sul vincolo temporale (sintomi avvenuti dopo la vaccinazione, quindi "c'è" un collegamento), un'evidente fallacia, un ragionamento illogico e primitivo che ha lasciato di sasso chi mastica scienza. Questo è l'unico punto "interessante" (secondo me) di questa sentenza. Il problema però è che, nonostante il tentativo di trovare un reale motivo di causalità, il perito commette degli errori che, per un medico chiamato a dare un parere scientifico, secondo me sono molto gravi.

Perché quel vaccino avrebbe causato l'autismo di quel bambino.

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