acquistare a buon mercato furosemide contraindications for ultrasound

lanoxin spedizione pacco

ordine furosemide contraindications for massage

Discinesie: Acalasia.

Sintomatologia.

Disfagia Alternanza di periodi di esacerbazione e di remissione, anche in rapporto allo stato psichico del pz Spesso paradossa: maggiore per i liquidi che per i solidi Si risolve quando si apre il LES (“a scatto” per il peso del cibo) Rigurgito Non sempre presente, notturno, causa frequente di complicanze settiche respiratorie Dolore intermittente retrosternale Dimagramento.

Discinesie: Acalasia.

Diagnosi.

Discinesie: Acalasia.

Diagnosi.

Esofagografia.

Aumento del diametro esofageo Transito sovracardiale ridotto ad un filo, aspetto “a coda di topo”

Aumento del diametro esofageo.

costo di cordarone injection site
costo di doxazosin medication drugs

costo di furosemide medication 40mg

c) ricevuta del versamento di iscrizione alla presele­zione di Euro 350,00 (trecentocinquanta).

Calendario di svolgimento.

Le prove di selezione si svolgeranno secondo il programma e i criteri di valutazione di seguito riportati.

PROVA DIMOSTRATIVA/TECNICA DA SUPERARE PER L’AMMISSIONE AL CORSO DI SCI ALPINO.

a) Slalom gigante a cronometro.

I partecipanti che superano la prova di slalom gigante avranno diritto a sostenere le prove successive.

b) sci in campo libero con la Commissione.

Approfondimento e conoscenza reciproca senza valutazione.

c) Serie di curve ad arco ampio.

d) Serie di curve ad arco medio.

f) Serie di curve ad arco corto.

Coloro che non hanno raggiunto la votazione di 18/30 ma sono compresi fra 17,00 e il 17,99.

· Slalom gigante cronometrato.

La prova deve essere svolta su pista omologata FIS.

Si esclude che tale prova di Slalom gigante possa valere quale EURO TEST.

I partecipanti che superano la prova di slalom gigante avranno diritto a sostenere le prove successive.

3° giorno esame tecnico.

· Serie di curve ad arco ampio.

· Serie di curve ad arco medio.

· Serie di curve ad arco corto.

comprare clonidine a buon mercator slovenija
quanto hyzaar medication cost

consegna furosemide medication 40mg

Si ricorda che la finestra esami, si aprirà dal 18/06/2018.

Avviso per gli studenti del 2�anno Can. A.

Si comunica che l'esame di Virologia fissato al 11/06/2018, è stato annullato poichè in sovrapposizione con l'attività di tirocinio di Medicina Pratica.Si ricorda che la finestra sessione - esami si aprirà dal 18 giugno 2018.

AVVISO AGLI STUDENTI DEL IV, V E VI ANNO - OSPEDALE MAURIZIANO.

SI COMUNICA CHE NELLA GIORNATA DEL 30 MAGGIO 2018 L'ACCOGLIENZA DEGLI STUDENTI CHE FREQUENTERANNO LE STRUTTURE DELL'OSPEDALE MAURIZIANO SARA' EFFETTUATA DIRETTAMENTE IN REPARTO.

SI PREGA DI NON RECARSI PRESSO GLI UFFICI DELLA S.C.D.U. DI GINECOLOGIA E OSTETRICIA.

Concorso "Premio Tommy Morra 2018"

L'Associazione Italiana Medicina delle Catastrofi (AIMC- www.aimcnet.it ) informa che anche per l'anno sociale 2018 è istituito il P remio riservato ai laureandi della Facoltà di Medicina e di Scienze Infermieristiche intenzionati a presentare una Tesi di Laurea sul tema della Medicina delle catastrofi entro il 15 Ottobre 2018.

Il concorso è dedicato alla memoria del Dott. Antonio "Tommy" Morra, stimato medico torinese prematuramente scomparso nel 2012 che ha dedicato buona parte della sua carriera professionale allo studio e divulgazione della medicina delle catastrofi.

Al seguente link si trovano i nominativi dei vincitori del 2017 e le relative tesi: http://www.aimcnet.it/content/7-notizie/168-premio-tommy-morra-2017-vincitori.html.

In allegato la domanda di partecipazione.

online a buon mercato blopress in astrazeneca
singulair pillole per erezione mattutina

dosaggio furosemide dosage and administration

Formazione avanzata, partecipazione degli studenti all’assistenza e alla ricerca, internazionalizzazione e interdisciplinarietà sono i punti di forza della Facoltà.

La Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Vita-Salute San Raffaele si propone come una Scuola di Medicina avanzata e moderna, aperta al mondo scientifico e all’evoluzione delle conoscenze in ambito scientifico. Fondamentale, inoltre, la formazione del medico in relazione al rapporto con il paziente. Facoltà medicina e chirurgia.

OFFERTA DIDATTICA.

INFORMAZIONI E SERVIZI.

Presentazione del CDLM: Poster1 - Poster2.

ATTIVITA' COORDINAMENTO CDLM.

ATENEO.

| Unicampania.it | Scuola di Medicina | A.O.R.N. Caserta | Internazionalizzazione | ADISU | WebMail e Guida | Help |

AVVISO CORSO DI FISICA MEDICA Si ricorda agli studenti immatricolati dopo l'inizio di dicembre l'obbligo di frequentare le lezioni di FISICA MEDICA previste per i giorni 8, 10, 11, 14 e 15 maggio 2018 al fine di poter sostenere l'esame.

• Anatomia patologica, 02/03 ore 14.00.

• Anatomia umana, 08/03 ore 12.00.

• Chimica e prop. bioch, 01/03 ore 9.00.

• Ematologia ed oncologia, 09/03 ore13.30.

diovan a buon mercator knife

come acquistare furosemide contraindications for massage

come acquistare alphagan side effect

ordine furosemide contraindications for massage

dove compro il atacand 16 mm

dove acquistare furosemide for dogs

Pubblicato il 09 novembre 2016.

Lauree e Lauree Magistrali internazionali in lingua inglese ed Erasmus Mundus EM (ora EMJMD)

L’offerta formativa dell’Università di Bologna include corsi che consentono la formazione di professionalità aperte a contesti internazionali. Scopri i corsi 2017/18. Città di medicina.

Il Centro Diagnostico Città di Casarano, grazie all’attività dei suoi Medici e ad una politica di investimenti nelle tecnologie più avanzate, ha raggiunto, un’eccellenza riconosciuta da tutti, nel settore della diagnostica per immagini, Radiologia Tradizionale, Senologia, TAC, Risonanza Magnetica, e nel settore degli ultrasuoni Ecografia, Doppler, EcoColorDoppler (tecnologia che, unendo le informazioni morfologiche dell’ecografia e quelle emodinamiche del Doppler ed integrandole tra loro, ha permesso agli ultrasuoni di diventare uno dei più formidabili mezzi diagnostici attualmente disponibili in medicina).

Il Centro Diagnostico Città di Casarano, è convenzionato con il S.S.N., attualmente, solo per le prestazioni TAC, per le prestazioni di radiologia convenzionale, il prezzo è pari al ticket.

Ambulatorio.

Medico di base, Dentista Psichiatra, Neurologo Cardiologo, Nutrizionalista ecc. ecc.

Prenota Visita.

APERTI DAL LUNEDI AL SABATO Orari di apertura 9:00 - 13:00 / 16:00 - 20:00 Sabato: 9:00 - 13:00. Pizzeria Donnaregina.

L 'amore per la pizza le stato, trasmesso dal padre. Alfredo junior non ha fatto esperienze nelle pizzerie degli autorevoli "pizzaioli napoletani" né ha girato altre pizzerie; lui ha vissuto per anni nelle pizzerie di suo padre Ernesto, l'ha osservato e accumulato esperienza, non ha voluto introdurre novità per scelta e convinzione, valorizzando e promuovendo anzi le stesse pizze che da sempre suo padre produceva nelle sue pizzerie, " Alfredo junior continuando sulle orme del padre vinceva nel 2012 le Olimpiadi della Pizza Napoletana in categoria Pizza Fritta."

C ome la cattedrale di S. Gennaro, come S. Gregorio Armeno e i suoi pastori, come il Museo Madre, così anche la nostra pizzeria è tappa obbligata di visite turistiche e piacevoli passeggiate in ogni periodo dell'anno. La dimensione confortevole che accoglie i nostri clienti è stata ulteriormente valorizzata grazie alle recentissime opere di ristrutturazione del locale, che oggi può contare quasi sessanta posti a sedere. Cuore pizzeria.

Denkt u aan lekker uit eten in Bussum of Laren? Dan denkt u wellicht aan La Vespa Houtovenpizzeria. In ons gezellige en huiselijke restaurant staat een team van topkoks en vriendelijke bediening voor u klaar om u te voorzien van een heerlijk avondje genieten.

Ambiance.

costo di altace medication side
posso avere celebrex medicine side

ordine furosemide contraindications for massage

Sin dal 1921 padre Gemelli volle creare nell’Università un ben attrezzato laboratorio di psicologia per proseguire nelle ricerche che da anni svolgeva a livello internazionale. Il 26 dicembre 1940, tornando in auto da Firenze, padre Gemelli ebbe un grave incidente stradale da cui si riprese a fatica, costretto alle stampelle prima, alla sedia a rotelle poi. Nel 1953 padre Gemelli inaugurò la Sede di Piacenza con la Facoltà di Agraria. Nel 1958 la Facoltà di Medicina e chirurgia ottenne l’approvazione del Consiglio superiore della Pubblica Istruzione e la nuova Facoltà sorse a Roma, a Monte Mario, ma padre Gemelli non riuscirà a vederla: si spense infatti il 15 luglio 1959. Al suo funerale, celebrato nel Duomo di Milano dall’arcivescovo Giovanni Battista Montini, partecipò un grande seguito di popolo, autorità e studiosi.

Ludovico Necchi nacque a Milano il 19 novembre 1876. Dopo aver seguito gli studi liceali presso l’Istituto Parini a Milano, Necchi si iscrisse alla Facoltà di Medicina a Pavia. Durante il periodo universitario, allo studio delle scienze unì quello teologico e sociale. Compì il servizio militare nell’Ospedale di Piazza S. Ambrogio in Milano, insieme con un suo antico compagno di scuola e amico, Edoardo Gemelli. Fu lui che per primo fece conoscere il Santo d’Assisi a Gemelli ma non avrebbe mai immaginato che il socialista di un tempo avrebbe spinto il suo impegno sino a ritirarsi in un Convento francescano. Necchi fu fortemente colpito dalla decisione dell’amico e per un momento credette di doverne seguire l’esempio. Dopo un lungo periodo di meditazione decise però di sposarsi con Vittoria Della Silva dalla quale ebbe tre figli. Prima del matrimonio Necchi si era fatto Terziario francescano. In forza della sua professione di Terziario, Necchi si ritenne un "consacrato nel mondo".

Perfezionati i suoi studi a Berlino sulle malattie del sistema nervoso, si dedicò alla professione. Nonostante i numerosi impegni professionali e di famiglia, lavorò intensamente nelle varie attività cattoliche, sociali e politiche: fu Presidente dell’Unione Popolare fra i cattolici d’Italia; organizzò la Settimana Sociale di Assisi e quella di Venezia; fu Deputato provinciale, Consigliere comunale e provinciale di Milano.

L’amicizia con padre Gemelli si trasformò in collaborazione per la realizzazione di vari progetti: le riviste Filosofia neoscolastica e Vita e Pensiero; l’Università Cattolica del cui Consiglio di Amministrazione fece parte sino alla morte, avvenuta per un tumore la notte del sabato 10 gennaio 1930. Riposa nella Cripta della Cappella Sacro Cuore dell'Università Cattolica, a Milano.

Dopo aver compiuto gli studi ginnasiali, liceali e teologici nei seminari milanesi Francesco Olgiati (1° gennaio 1886 – 21 maggio 1962) venne ordinato sacerdote dal cardinal Andrea Ferrari il 13 giugno 1908. L’attività di Olgiati, oltre che alla sua Chiesa locale, risulta strettamente legata all’opera di padre Agostino Gemelli e all’Università Cattolica del Sacro Cuore, di cui fu uno dei fondatori. In questo Ateneo, dopo aver conseguito la libera docenza nel 1924, fu professore incaricato presso la Facoltà di Lettere e filosofia e dal 1930 professore di ruolo nella cattedra di Storia della filosofia moderna. Nel 1959, dopo la scomparsa di padre Gemelli, assunse la presidenza dell’Istituto Toniolo di studi superiori, l’ente fondatore dell’Università Cattolica.

Collegati al sua magistero nell’Ateneo milanese sono la prodigiosa attività di ricerca nel campo specifico degli studi filosofici e il suo contributo alla letteratura teologica e alla storia.

Armida Barelli nacque a Milano il 1° dicembre 1882, secondogenita di una agiata famiglia borghese. Compì i suoi studi prima a Milano in casa e presso le Suore Orsoline e, dai 13 anni in poi, a Menzingen, nella Svizzera tedesca, nel collegio di Santa Croce delle suore francescane, da cui uscì con la licenza magistrale.

L’incontro con il francescano Agostino Gemelli, avvenuto l’11 febbraio 1910, ebbe un influsso decisivo per il suo orientamento spirituale; nello stesso anno entra nel Terz’Ordine francescano.

Nel 1917 il cardinale Andrea Ferrari, arcivescovo di Milano, la invitò a occuparsi del "movimento femminile". Nascevano così i primi circoli della futura Gioventù Femminile di Azione Cattolica, che nel settembre del 1918, per incarico di Papa Benedetto XV, furono fondati dalla Barelli in tutta Italia. Da quella data, incominciò per la Barelli il pellegrinaggio per l’Italia alla ricerca di giovani donne che aderissero al movimento di Azione Cattolica, di cui si definì la "sorella maggiore", un appellativo che le rimase per tutta la vita. Rimarrà presidente della G.F. di A.C. fino al 1946.

Nel novembre del 1919, rispondendo all’invito di padre Gemelli, con un gruppo di undici terziarie francescane, diede vita ad Assisi – nel coretto di San Damiano – all’Istituto Secolare delle Missionarie della Regalità di Cristo.

feldene pillole drogadiccion
cordarone spedizione pacco poste

senza prescrizione furosemide 80 mg

Può sembrare, ed è parzialmente vero, che in questo modo rischiasse di andare perduta una delle più positive novità della medicina delle Università: l'idea del suo carattere scientifico e non meramente empirico. È però probabile che proprio all'approccio eminentemente pratico di un patriziato avvezzo a ragionare secondo la categoria mercantile dell'"utile" si debba la sorprendente energia con cui il maggior consiglio impose nel 1368 la convocazione mensile del collegio medico, allargato per l'occasione ai medici "de gratia", per la discussione di casi clinici particolarmente interessanti; un obbligo analogo era previsto per il collegio chirurgico, cui venne inoltre affidata la lezione di anatomia che doveva celebrarsi ogni anno nel periodo invernale. Questa deliberazione, che certo risentiva anche degli sviluppi degli studi anatomici nelle Università di Bologna e Padova, fu opportunamente integrata nel 1370 da un'ancor più chiara disposizione, che impose al riluttante collegio dei "fisici" l'obbligo di partecipare alla pubblica anatomia e di sostenerne le spese assieme ai chirurghi, atteso che in questo modo i medici si sarebbero meglio informati sulla natura del corpo umano ("videndo ipsam notomiam comuniter informari possint de statu et condicionibus humani corporis") (33). Questi decreti riflettono un interesse per la solida preparazione anatomica dei medici destinato a durare nel tempo e a trasfondersi, con positivi risultati, nella politica culturale condotta da Venezia nello Studio di Padova, dopo la conquista della città nel primo '400.

Proprio con l'occupazione di Padova e delle altre città della Terraferma veneta, o forse già prima, con la crisi politica, militare e finanziaria della guerra di Chioggia (1378-1381), si apre sotto molti aspetti una nuova e diversa fase della storia della professione medica a Venezia. Infatti nel corso del '400 e del primo '500 muta progressivamente il rapporto fra il patriziato di governo ed il collegio dei medici fisici: questo corpo acquista nuova autorevolezza nel regolare i rapporti interni alla professione, mentre l'intervento diretto delle magistrature si fa meno frequente, oppure si specializza, come nel caso della nuova magistratura dei provveditori alla sanità (34).

Anche se la storia della medicina veneziana nel secolo XV è avvolta da una certa oscurità a causa della dispersione degli atti del collegio dei "fisici", non è impossibile ricostruire le tappe principali dell'ascesa di quest'antenato dei moderni ordini professionali (35). Fin dal 1384 i medici mossero all'attacco delle prerogative del maggior consiglio in merito alla concessione delle licenze per l'esercizio della professione: dovevano sentirsi appoggiati dalle massime magistrature e in particolare dai consiglieri ducali. Difatti questi ultimi si assunsero il compito di presentare al maggior consiglio le lamentele del priore dei medici e dei suoi consiglieri, secondo i quali da qualche tempo si erano troppo generosamente concesse licenze a varii medici ed empirici, senza consultare il competente collegio. Ne derivava il pericolo di funeste conseguenze per la salute dei Veneziani; ne scaturivano altresì gravi contrasti all'interno dello stesso corpo medico, giacché i medici nominati per grazia erano "ignorantes et imperiti", e tuttavia pretendevano di entrare a far parte del collegio, con "verecundia" degli altri suoi membri, che erano tutti "doctores et notabiles persone". La Signoria si era dunque convinta che occorresse provvedere "pro honore nostri Dominii": in pratica essa proponeva di far riesaminare daccapo, e questa volta nel collegio medico, quanti già avevano ottenuto la loro licenza dal maggior consiglio; il vantaggio derivante dal possesso di una "grazia" si sarebbe quindi ridotto a una semplice esenzione dal pagamento della tariffa che il collegio medico era solito riscuotere dagli aspiranti all'ammissione.

Il maggior consiglio bocciò subito questa proposta, in un impeto di sdegno che travolse anche il più moderato progetto di un altro consigliere ducale, il quale, discostandosi dalla maggioranza dei colleghi, si sarebbe accontentato di un parere preventivo del collegio medico, obbligatorio ma non vincolante, circa le "grazie" da votare nel maggior consiglio. Queste proposte non furono più ripresentate in questa forma (36).

Però l'impennata d'orgoglio del maggior consiglio era destinata a rallentare l'evoluzione in corso, ma non ad arrestarla definitivamente. Infatti, anche a prescindere dalla generale tendenza costituzionale verso una progressiva erosione delle competenze dell'assemblea sovrana (37), nel caso specifico delle grazie ai medici era fin troppo facile dimostrare l'inadeguatezza delle procedure tradizionali: inutile o dannoso affidare a una vasta assemblea politica un problema di routine, per il quale sarebbe semmai occorsa una competenza di tipo scientifico, che era meglio assicurata dal collegio medico, organo delegato, operante all'interno della cornice politico-istituzionale offerta dalle magistrature che sovrintendevano alle Arti.

Il patriziato di governo fece conoscere questo suo orientamento con modi indiretti: nel 1397, nel preambolo di una deliberazione del maggior consiglio in materia medico-legale, fu inserita l'osservazione secondo cui i più gravi inconvenienti derivavano dall'aver autorizzato all'esercizio della professione medica per via di grazia "multi barberii et medici ignorantes experientiam medicine" (38). E nel 1405 l'avogaria di comun, incaricata dalla Signoria di sovrintendere alla riorganizzazione dei collegi dei medici e dei chirurghi (dopo una breve e sfortunata fusione tra i due corpi), affidò ad essi il compito di far cessare lo scandalo della "copia imperitorum et barbitonsorum medentium" (39). Vennero poi meno nel corso del '400 le "grazie" del maggior consiglio per l'esercizio della professione medica e si accrebbero parallelamente le competenze dei due collegi, e specialmente di quello dei "fisici".

Fra tutti i problemi della professione medica, il più delicato era certamente quello dei medici privi di titolo dottorale. Documenti del 1442 ci mostrano il collegio dei fisici impegnato a studiare una soluzione definitiva, tramite amichevoli consultazioni con i colleghi del sacro collegio padovano (40). Va però precisato che in quest'epoca la questione aveva ormai mutato aspetto: essa non riguardava più tanto i barbieri e i ciarlatani, bensì coloro che, dopo aver compiuto studi universitari, non arrivavano al dottorato propter paupertatem. La laurea padovana era infatti molto cara; e come ha ben dimostrato il Le Goff il corpo docente dello Studio mostrava una sempre minore comprensione per le esigenze degli scolari poveri (41).

A giudicare dagli Statuti del collegio medico di Venezia, la cui approvazione risale al 1507, il problema venne in parte aggirato concedendo ai "viri docti in medicina" di sostenere presso il collegio veneziano un esame di licenza, sulla base del Canone di Avicenna e degli Aforismi di Ippocrate: i candidati giudicati idonei sarebbero stati abilitati all'esercizio della professione, ma non all'ingresso nel collegio, per l'ammissione al quale era rigorosamente richiesta una laurea in medicina, o almeno in arti, rilasciata da uno Studio Generale (42).

Una diversa e assai più ambiziosa iniziativa in materia di lauree e di agevolazioni agli scolari poveri fu intrapresa dal collegio medico nel 1447, allorché esso ottenne da papa Nicolò V una bolla che lo autorizzava a conferire il dottorato. La concessione rimase per il momento del tutto teorica; ma nel 1469 i medici veneziani approfittarono del famoso viaggio in Italia dell'imperatore Federico III per procurarsi il privilegio di poter creare ogni anno otto dottori in artibus et medicina. Infine nel 1470 il collegio impetrò da Paolo II, papa veneziano, la bolla per l'erezione di uno Studio Generale.

Non risulta che su quest'iniziativa siano sorti contrasti con la Signoria, intenzionata a difendere il monopolio dello Studio di Padova. Infatti i medici veneziani si servirono dell'autorizzazione pontificia al solo scopo di legittimare, al di là di ogni possibile contestazione, il conferimento delle lauree da parte del loro collegio. Non solo non costituirono tutte le facoltà, limitandosi alla medicina, alla chirurgia e alle arti, ma non dotarono lo Studio né di un corpo docente, né di un'organizzazione studentesca. Perciò gli scolari, se da un lato potevano condurre a Venezia una parte dei loro studi, usufruendo delle lezioni di filosofia della scuola di Rialto, dell'annuale sessione di anatomia e del tirocinio condotto sotto la guida di qualche affermato professionista, dovevano tuttavia completare i loro studi in qualche altra università, cioè soprattutto a Padova.

Per gli studenti, dunque, l'importanza pratica dello Studio veneziano risiedeva soprattutto nella possibilità di laurearsi a costi ragionevoli. Il confronto fra le tariffe praticate a Padova e a Venezia rende subito evidente la maggiore economicità della laurea veneziana: qui nei primi decenni del '500 si spendevano fra i 12 e i 14 ducati, mentre la laurea padovana costava tra i 15 e i 30 (ed era già una tariffa più ragionevole - forse proprio per la concorrenza veneziana - rispetto al secolo XV, quando la spesa aveva raggiunto persino i 40 ducati) (43).

In questa situazione, l'attività dello Studio veneziano doveva preoccupare non poco il sacro collegio padovano, che difatti protestò fin dal 1489, definendo il collegio medico di Venezia come "valde nobis inimicum" e denunciando che ormai i 3/4 degli studenti preferivano laurearsi a Venezia. Ma la Signoria non accolse le lamentele padovane né in questa occasione, né quando esse furono reiterate nel 1531. Così l'attività dello Studio veneziano poté continuare a pieno ritmo: nel corso del secolo XVI abbiamo sicura notizia di ben 603 lauree, conferite in prevalenza a sudditi del Dominio veneto (il 57,8%) (44).

Dietro a questa fabbrica di diplomi intravediamo l'accresciuta autorevolezza del collegio medico veneziano, capace di far fronte agli attacchi provenienti dagli illustri colleghi padovani e di esercitare uno stretto controllo sull'esercizio della professione medica a Venezia, pur in presenza delle ricorrenti rivendicazioni del collegio chirurgico (45).

etodolac a buon mercato barca arab
prescrizione calan sr 120

quanto furosemide medication information

Corso completo per RSPP (Mod. A+B+C) ed ASPP a Napoli.

Corso completo per RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione), modulo A+B+C e ASPP a Napoli, dicembre 2014 – gennaio 2015.

Corso REC alla New Skill di Napoli.

Corso REC (Requisito Professionale per il Commercio) a Napoli, dedicato a chi vuole aprire negozi alimentari o a lavorare nell’ambito della vendita di cibo e bevande.

Corso RAC alla New Skill di Napoli.

Corso R.A.C. a Napoli dedicato a coloro che intendono iscriversi presso la Camera di Commercio come Agenti e Rappresentanti di Commercio.

Corso OSA alla New Skill di Napoli.

Corso per Operatori Socio-assistenziali (O.S.A.) basato sul programma della Regione Campania. A Napoli, inizio 9 dicembre 2014.

Corso RLS Napoli (prima formazione / aggiornamento)

Corso per RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) a Napoli dal 15 al 18 dicembre 2014.

dosaggio zestril side effects