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Maggio, Giugno e Luglio 2018.

Laurea Magistrale A23ter (N.O.)

C.I. FISICA MEDICA Cod. A23FM.

CHIMICA E PROPEDEUTICA BIOCHIMICA Cod. A23CPB (Canale A e C – Prof. Quagliuolo)

CHIMICA E PROPEDEUTICA BIOCHIMICA Cod. A23CPB (Canale B e D – Prof.ssa Stiuso)

INGLESE SCIENTIFICO Cod. A23VIS.

ISTOLOGIA ED EMBRIOLOGIA MEDICA Cod. A23IEM.

BIOLOGIA, BIOLOGIA MOLECOLARE E GENETICA Cod. A23BBMG AFP Biologia, biologia mol. e gen. Cod. AFPBIO.

SECONDO ANNO.

Dicembre 2017, Gennaio, Febbraio 2018, Marzo 2018.

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Preside della Facoltà: Prof. Massimo Clementi.

Contatti 02 9175 1541 02 9197 1454 preside.medicina@unisr.it.

Presidente del Corso di Laurea: Prof. Massimo Filippi.

Contatti 02 2643 3033 02 2643 5972 filippi.massimo@unisr.it.

Figura Professionale.

Il fisioterapista cura le patologie della funzione motoria e le sintomatologie dolorose dell’apparato locomotore attraverso l’esercizio terapeutico, l’applicazione di mezzi fisici e le tecniche manuali. In questa definizione ricorrono le due parole che caratterizzano la professione: cura e funzione.

Rivolgendosi a pazienti con esiti motori a volte inguaribili e preoccupandosi di diminuirne la disabilità, il fisioterapista, più che la guarigione di una malattia, ha come obiettivo innanzitutto la cura di una funzione: quella motoria.

Il modello biomedico verso cui si sono indirizzate le principali risorse scientifiche ed economiche – nonché quello solitamente identificato dai principali mezzi di informazione – è quello che si occupa di guarire le malattie. In questo campo sono stati raggiunti grandiosi successi che garantiscono l’innalzamento dell’età media della popolazione e la sopravvivenza di pazienti anche con gravi malattie. Come conseguenza di questi successi biomedici ha assunto sempre più importanza anche la professione di chi cura la disabilità, aiutando un numero sempre più grande di soggetti ad ottenere una migliore qualità di vita pur nella permanenza di patologie motorie complesse.

Funzione.

L’altra parola è funzione: preoccuparsi della funzione motoria significa svincolarsi dalla malattia che ha causato l’invalidità. Due pazienti con la stessa malattia possono avere manifestazioni motorie diverse e quindi vengono curati dal fisioterapista in maniera differente. L’interesse della fisioterapia si rivolge agli esiti delle malattie e non alle loro cause.

La professione del fisioterapista richiede ampie competenze tecnico-scientifiche che gli consentono di attuare:

la valutazione funzionale – Ovvero la fase del trattamento fisioterapico in cui si cerca di comprendere il comportamento motorio del paziente su cui si deve agire, individuandone il disturbo (o i disturbi) di movimento, le potenzialità residue e le eventuali strategie di compenso, ossia l’utilizzo di posture o movimenti che permettono di ovviare a un deficit motorio nell’obiettivo di svolgere un compito funzionale. Per fare questo il terapista utilizza diversi mezzi che in vario modo raccolgono informazioni sia globali che analitiche: colloquio col paziente, osservazione, esame articolare, esame muscolare, esame della sensibilità superficiale e profonda, esame delle capacità di equilibrio e prove funzionali (cammino, scale, gestualità). Un aiuto molto importante in questa fase è anche dato dall’analisi strumentale, che fornisce informazioni aggiuntive sulla meccanica e la neurofisiologia del movimento. il trattamento fisioterapico – Grazie alle informazioni raccolte attraverso la valutazione funzionale è possibile impostare un piano di trattamento, cioè una strategia di cura che innanzitutto fissa degli obiettivi di riabilitazione e quindi, a seconda degli obiettivi prefissati, definisce, pianifica e applica tecniche fisioterapiche diverse: esercizio terapeutico, mobilizzazione passiva, stretching, terapie manuali, addestramento all’utilizzo di ausili e/o protesi, educazione motoria e posturale. la valutazione dell’efficacia del trattamento – Come in ogni altro processo di problem solving, anche per il trattamento fisioterapico occorre verificare il raggiungimento degli obiettivi prefissati. La valutazione dell’efficacia del trattamento si basa sia sui giudizi del fisioterapista e del paziente sia su strumenti di misurazione obiettiva dei risultati. Il fisioterapista valuterà i risultati riabilitativi della terapia applicata ed il paziente esprimerà il livello di miglioramento della propria qualità di vita. I principali strumenti di misurazione obiettiva dei risultati comprendono i test psicometrici che indagano le attività funzionali e le misurazioni strumentali inerenti alle variabili motorie.

Riferimenti normativi.

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Tema maloletničke delikvencije posebno je interesantna mladim ljudima naših godina. Prosto, okružene smo mladim ljudima i grupe, pa i one delikventne, su oko nas. Naišle smo na članak koji je govorio o “ kralju dečije mafije”, dečaku iz Novog Sada, koji ima 15 godina i iza sebe više od 90 krivičnih dela. On je do […]

Međunarodno javno pravo.

Svrstano u: Pravo,Seminarski radovi.

Još u srednjem veku nastale su ideje ujedinjenja evropskih država. Države, koje su ušle u EEZ su za vreme Karla Velikog, Napoleona, a zatim i Hitlera nasilno objedinjene. Evropska unija, kao oblik ujedinjenja evropskih država se prvi put pominje u jednom zvaničnom dokumentu iz 1930. godine – memorandumu, koga je francuski ministar spoljnih poslova […]

Upotreba sredstava za zaprečavanje.

Svrstano u: Bezbednost,Seminarski radovi.

U savremenom društvu suština policijske funkcije se može odrediti kao održavanje javnog reda i poretka, odnosno određenih vrednosti, koje su s obzirom na razvoj društva i opšte civilizacijske tekovine, dobile rang vrednosti od opšteg, nacionalnog ili javnog interesa. Takvim vrednostima se smatraju sigurnost ljudi i imovine, stanje reda i mira, isključenje upotrebe sile (osim od […]

Magnetizam.

Svrstano u: Fizika,Obrazovanje,Seminarski radovi.

Primena magneta Magneti imaju raznovrsnu primenu u svakodnevnom životu. Oni se koriste i za izradu kompasa. Kompas je čovekova tvorevina i naprava koja mu pomaže da se orjentiše u prostoru. To je zapravo, mali magnet u obliku tanke pločice, kazaljke, koja može slobodno da se okreće oko svog centra. Jedan kraj te kazaljke, kada se […]

Informacije i komunikacija.

Svrstano u: Informacione tehnologije,Skripte.

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– XX Giornate di Dermatologia Clinica Moderatore Prof. Antonino Di Pietro: “II sessione interattiva” Roma, 24-26 gennaio 2013.

– ISPLAD 2013 III Terzo Congresso Nazionale di Dermatologia Plastica & High Tech.

18/04 ore 10.00: Relatore Prof. Antonino Di Pietro “Corso precongressuale sui Filler” 18/04 ore 14.30: Apertura Congresso come Presidente Fondatore ISPLAD 19/04 ore 14.15: Presentazione Corso per Operatore Dermoplastico 19/04 ore 15.30: Relatore Prof. Antonino Di Pietro “Corso sui Filler” 20/04 ore 11.40: Moderatore Prof. Antonino Di Pietro “Ageing in Progress” 20/04 ore 12.40: Moderatore Prof. Antonino Di Pietro “Letture Magistrali” 20/04 ore 13.20: Chiusura del Congresso.

Pacengo di Lazise (VR), 18-20 aprile 2013.

– 7° Incontro Nazionale ISPLAD – ADOI 2013 Moderatore Prof. Antonino Di Pietro: “Dermatologia cosmetologica oncologica” Paestum, 9-11 maggio 2013.

– Acne and Rosacea Days Moderatore Prof. Antonino Di Pietro Milano, 27-28 settembre 2013.

– Esthetiworld Congresso Italiano di Estetica Applicata.

26/10 ore 09.30/13.00: Moderatore Prof. Antonino Di Pietro 28/10 ore 10.30/11.00: Relatore Prof. Antonino Di Pietro “Tecnologia per l’estetica: anti-cellulite” 28/10 ore 11.30/12.30: partecipazione del prof. Antonino Di Pietro alla Tavola Rotonda.

MiCo Fiera Milano Congressi, 26-28 ottobre 2013.

– Convegno multidisciplinare Le Psoriasi 29/11 ore 15.30: Relatore Prof. Antonino Di Pietro “Cosmetologia della Psoriasi” Napoli, 28/30 novembre 2013.

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Quiz di Patologia e fisiopatologia generale Un piccolo set di quiz commentati vertenti su patologia e fisiopatologia generale.

Assegnazione sedi farmaceutiche I quiz della prova attitudinale per l'assegnazione delle sedi farmaceutiche, aggiornati al 2011. Medicina esami.

Benvenuto sul nuovo portale della Scuola di Medicina.

Prof. Petrini Mario.

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Organo di coordinamento dei tutor:

Prof. Ruffoli Riccardo (presidente)

Prof.ssa Salvetti Alessandra.

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Dott. Martinelli Fabiano (responsabile di unità didattica nella Direzione Area di Medicina)

Commissione Paritetica Docenti - Studenti.

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Il laureato in Medicina Veterinaria deve avere acquisito e approfondito le interrelazioni esistenti tra i contenuti delle scienze di base e quelli delle scienze cliniche, zootecniche e di ispezione degli alimenti di origine animale nel rispetto della complessità che è propria dello stato di salute e benessere animale e della tutela del consumatore, avendo particolare riguardo all'interdisciplinarietà della medicina veterinaria. 1. conoscere e comprendere l'organizzazione biostrutturale fondamentale degli organismi e dei processi cellulari di base degli animali e dei vegetali; 2. conoscere nozioni fondamentali di biomatematica, utili per uno sviluppo di logiche e strumenti quantitativi per definire e caratterizzare i fenomeni biomedici, e di fisica per comprendere la biomeccanica, la cinetica e la statica anatomo-clinica nonché i principi della dinamica dei fluidi, dell'acustica, dell'ottica e dei fenomeni elettrici applicabili alla cellula e alla trasmissione dell'impulso elettrico in organi, apparati e sistemi dell'animale; 3. possedere competenza informatica utile alla gestione dei sistemi informativi dei servizi, alla consultazione di banche dati e all'educazione professionale continua; 4. conoscere, interpretare e comprendere l'organizzazione morfo-strutturale degli animali di interesse medico veterinario, anche in relazione ad applicazioni anatomo-cliniche, dal livello anatomico a quello istologico sino ai principali processi tramite i quali gli organismi si generano, si accrescono, si sviluppano e si organizzano in tessuti, organi, apparati e sistemi. 5. conoscere i fondamenti di chimica per comprendere i meccanismi molecolari e biochimici che stanno alla base dell'intima biostruttura, dei processi vitali delle cellule e delle loro funzioni metaboliche; 6. conoscere i fenomeni e i meccanismi associati alle funzioni cellulari e degli organi del corpo animale, la loro integrazione dinamica in apparati e sistemi e i meccanismi generali di controllo in condizioni normofunzionali; 7. conoscere i meccanismi di espressione dell'informazione genetica a livello cellulare e molecolare e di popolazioni animali, per comprendere le basi genetiche della biodiversità anche in funzione del miglioramento genetico degli animali in produzione zootecnica, al riconoscimento di specie e razze di animali di interesse medico veterinario inclusa l'indagine genetica, diagnostica e predittiva, utile per l'eradicazione di malattie legate a polimorfismi genici di suscettibilità o resistenza: es.scrapie ovina; 8. conoscere la struttura e funzione dei microorganismi, il rapporto tra microorganismi-ospite e relativi meccanismi di difesa immunitaria; saper formulare la diagnosi, la profilassi e la terapia delle malattie infettive e parassitarie degli animali domestici e delle specie aviari per fornire le basi per il controllo delle malattie infettive e parassitarie con particolare riferimento alle zoonosi anche di origine alimentare; 9. conoscere i fondamenti dell'epidemiologia per lo studio della distribuzione e frequenza di malattie, del loro decorso nella popolazione animale; 10. conoscenza delle cause di malattia negli animali, per comprendere e decodificare i meccanismi patogenetici e fisiopatologici fondamentali; 11. possedere un'adeguata conoscenza sistematica delle malattie più rilevanti dei diversi organi, apparati e sistemi, sotto il profilo eziopatogenetico, fisiopatologico e clinico, nel contesto di una visione unitaria e globale della patologia animale e la capacità di valutare criticamente e correlare tra loro i sintomi clinici, i segni fisici, le alterazioni funzionali rilevate nell'animale con le lesioni anatomopatologiche, interpretandone i meccanismi patogenetici e approfondendone il significato clinico e/o della sicurezza alimentare; 12. possedere la capacità di applicare correttamente le metodologie strumentali per rilevare i reperti clinici, funzionali e di laboratorio, interpretandoli criticamente anche sotto il profilo fisiopatologico, ai fini della diagnosi e della prognosi; 13. conoscere le norme deontologiche e di quelle connesse alla responsabilità professionale, valutando criticamente i principi etici che sottendono le diverse possibili scelte professionali e la capacità di sviluppare un approccio mentale di tipo interdisciplinare, approfondendo la conoscenza delle regole e dinamiche che caratterizzano il lavoro di gruppo; 14. conoscere la deontologia, la bioetica e la legislazione veterinaria per fornire le conoscenze necessarie per svolgere l'attività professionale nel rispetto del dettato normativo nazionale e comunitario, ai fini della tutela della salute pubblica, della sanità animale e dell'ambiente; 15. conoscere le diverse classi dei farmaci e dei tossici, i meccanismi molecolari e cellulari e la loro azione, i principi fondamentali della farmacodinamica e della farmacocinetica e la conoscenza degli impieghi terapeutici dei farmaci, le interazioni farmacologiche e i criteri di definizione degli schemi terapeutici, nonché la conoscenza dei principi e dei metodi della farmacologia clinica, compresa la farmacosorveglianza, degli effetti collaterali e dell'uso improprio per migliorare in modo fraudolento prestazioni sportive (doping) o produttive (ripartitori di energia). 16. capacità di proporre le diverse procedure di diagnostica per immagine, di interpretare i referti nonché la conoscenza delle indicazioni e delle metodologie per l'uso di mezzi di contrasto e inoltre la capacità di proporre l'uso terapeutico delle radiazioni ed i relativi principi di radioprotezione; 17. conoscere i quadri anatomopatologici, le lesioni cellulari, tessutali e d'organo e loro evoluzione in rapporto alle malattie più rilevanti a carico dei diversi organi, apparati e sistemi e dell'apporto dell'anatomopatologo al processo decisionale clinico, con riferimento all'utilizzazione della diagnostica cadaverica, istopatologica e citopatologica anche con tecniche biomolecolari, nella diagnosi, prevenzione, prognosi e terapia delle malattie del singolo animale o di gruppi di animali, nonché la capacità di interpretare i referti anatomopatologici; 18. possedere un'approfondita conoscenza dello sviluppo tecnologico e biotecnologico più evoluti in uso in medicina veterinaria 19. conoscere le problematiche sanitarie territoriali acquisite da esperienze pratiche di formazione diretta sul campo; 20. conoscere le emergenze sanitarie da eco-rischi climatico - ambientali; 21. conoscere gli alimenti zootecnici, le tecniche mangimistiche e la nutrizione degli animali in produzione zootecnica e d'affezione; 22. conoscere i sistemi e gli ambienti di allevamento, la zoognostica, l'etologia e l'ecologia per fornire strumenti scientifici per una corretta gestione sanitaria degli animali in produzione zootecnica, per la tutela del benessere animale e del consumatore e nel rispetto dell'ambiente; 23. conoscere le cause ed i meccanismi patogenetici delle malattie e delle principali reazioni degli organismi animali in risposta a queste per fornire le basi per impostare correttamente la diagnosi e la terapia; 24. conoscere i processi produttivi e di trasformazione degli alimenti di origine animale per identificare e prevenire i rischi sanitari per la salute umana derivanti dal consumo di alimenti di origine animale; 25. conoscere la sintomatologia, la fisiopatologia d'organo, le tecniche diagnostiche ancillari e la terapia delle malattie di interesse medico e chirurgico per formulare la diagnosi ed impostare la terapia per la cura delle malattie degli animali di interesse medico veterinario 26. conoscere la fisiologia e fisiopatologia della riproduzione negli animali, della fecondazione naturale e artificiale incluso il trapianto embrionale, del parto, delle patologie riproduttive e neonatali per la gestione riproduttiva degli animali e per la diagnosi e la cura delle malattie dell'apparato riproduttore; 27. conoscere le principali malattie degli animali da laboratorio e delle specie esotiche; 28. possedere nozioni di acquacoltura e di ittiopatologia;

I laureati nel corso di laurea magistrale in Medicina Veterinaria svolgeranno attività pratiche nei vari ruoli ed ambiti professionali clinici, ispettivi e zootecnici. Ai fini indicati i laureati della classe dovranno avere acquisito specifiche professionalità nel campo della medicina interna, della chirurgia, dell'ostetricia e ginecologia, delle malattie infettive, delle malattie parassitarie e dell'anatomia patologica nonché in ambito zootecnico e nel settore dell'ispezione degli alimenti di origine animale, svolgendo attività formative professionalizzanti. La formazione pratica assume la forma di un tirocinio pratico di 30 CFU, svolto a tempo pieno, sotto il controllo diretto dei docenti o dell'organismo competente, della durata non superiore di sei mesi sul totale di cinque anni di studi, come previsto dalla DIRETTIVA 2005/36/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 7 settembre 2005 relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali. Il tirocinio è da svolgersi in modo integrato con le altre attività formative del corso presso infrastrutture didattico-assistenziali universitarie, strutture del sistema sanitario nazionale (ASL, IZS), stabilimenti di macellazione e di trasformazione di alimenti di origine animale, allevamenti animali in produzione zootecnica, mangimifici, canili e gattili. Le conoscenze e la capacità di comprensione acquisite verranno verificate periodicamente mediante prove scritte e/o orali e/o pratiche.

Capacità di applicazione.

Il laureato magistrale in Medicina Veterinaria dovrà aver acquisito: 1. capacità di raccogliere, in modo autonomo, l'anamnesi ed eseguire un esame clinico e clinico strumentale, accertamenti diagnostici su fluidi biologici,su tessuti e cellule, sia intravitam sia postmortem, per valutare lo stato di salute, di malattia e di benessere dell'animale singolo o di gruppi di animali, anche in considerazione dei rischi zoonosici connessi, approfondendo le interrelazioni esistenti tra i contenuti delle scienze di base e quelli delle scienze cliniche per arrivare a pronunciarsi in una diagnosi, in una prognosi e per proporre interventi terapeutici, medici e chirurgici, idonei a rimuovere lo stato di malattia; 2. capacità di rilevare e valutare autonomamente la salubrità degli alimenti di origine animale nonché applicare le misure igieniche di filiera da adottare nel processo produttivo, di trasformazione e di conservazione degli alimenti per garantirne la qualità e la sicurezza per prevenirne alterazioni che possono pregiudicare la salute dell'uomo; 3. promuovere lo sviluppo della zootecnia ed applicare le conoscenze tecniche di alimentazione ed di allevamento degli animali in produzione zootecnica per il rispetto del benessere animale e per la difesa dell'ambiente; 4. capacità di progettare e pianificare interventi di sanità pubblica veterinaria sia in condizioni ordinarie sia in stato di emergenza; 5. applicare norme di deontologia e di legislazione veterinaria nazionale e comunitaria; La coniugazione della conoscenza in abilità è maturata e sviluppata durante tutto il percorso curricolare ed in particolar modo è affinata e tradotta nel saper fare nei periodi di orientamento e di tirocinio. La verifica delle abilità sarà valutata mediante prove pratiche in itinere.

Autonomia di giudizio.

Il laureato magistrale in medicina veterinaria deve saper agire, nella pratica quotidiana, in piena autonomia di giudizio nell'esercizio della professione, supportato dalle proprie conoscenze, competenze e abilità, per migliorare la qualità della cura, del benessere degli animali e della salute pubblica. E' consapevole delle proprie responsabilità etiche nei confronti del singolo animale o di gruppi di animali, del cliente e della comunità, conscio anche del fatto che le proprie decisioni professionali possono avere ripercussioni decisive sull'ambiente e sulla società, anche in assenza di un quadro informativo completo. L'autonomia di giudizio è verificata e valutata mediante prove pratiche e di simulazioni di contesto (episodi di tossinfezioni alimentari in casi singoli e nella ristorazione collettiva, emergenze epizootiche, rischi zoonosici, ecc.) in cui il laureato risolve in modo indipendente le varie problematiche che investono la figura del medico veterinario.

Capacità di apprendimento.

Il Laureato in Medicina Veterinaria deve: possedere un'adeguata esperienza nello studio indipendente e nella organizzazione della propria formazione permanente e avere la capacità di effettuare autonomamente una ricerca bibliografica presso banche dati e siti web di aggiornamento professionale. Deve aver assimilato la capacità di effettuare criticamente la lettura di articoli scientifici derivante anche dalla conoscenza della lingua inglese che gli consenta la comprensione della letteratura internazionale e l'aggiornamento. Al termine del "curriculum studiorum" il laureato magistrale in medicina veterinaria avrà conseguito un bagaglio culturale che gli consentirà di proseguire nel 3° ciclo degli studi universitari: dottorato di ricerca, scuole di specializzazione, Master Universitario di 2° livello. Le verifiche dell'apprendimento sono svolte in itinere,esami di profitto, e terminano con la valutazione della prova finale.

Abilità comunicative.

Il Laureato in Medicina Veterinaria deve: 1. saper comunicare efficacemente con clienti, con persone non esperte, con colleghi ed Autorità in merito a argomenti medico-veterinari, di base e specialistici, e deve essere in grado di ascoltare e rispondere con atteggiamento consono alla situazione, seppur difficile, utilizzando un linguaggio appropriato in rapporto al contesto e all'interlocutore. 2. saper comunicare in lingua inglese, sia in forma scritta sia in forma orale, circa argomenti medico-veterinari di base e specialistici. Le abilità comunicative sono verificate e valutate mediante discussione di casi e di metodologie nell'ambito delle esercitazioni, dell'orientamento, dei tirocini, degli esami di profitto e della prova finale.

Prova finale.

La prova finale si concretizza nella presentazione e discussione, davanti alla Commissione di Laurea, di un elaborato scritto, definito tesi, strutturato secondo le linee di una pubblicazione scientifica, preparato autonomamente dal laureando sotto la supervisione di un relatore e riguardante uno specifico argomento delle Scienze Veterinarie. La Commissione di laurea prima di assegnare il voto deve approvare l'elaborato. Il voto di laurea viene assegnato dalla Commissione di Laurea in centodecimi. Gli esami di Laurea sono pubblici. La proclamazione ha luogo al termine dei lavori della Commissione di Laurea. Università degli Studi di Perugia.

VPN - Virtual Private Network.

Descrizione.

La Ripartizione Servizi Informatici e Statistici ha messo a disposizione dell'Ateneo il servizio denominato VPN mediante il quale il personale autorizzato è in grado di accedere alla rete Universitaria ed ai servizi in essa presenti da computer non collegati direttamente all'Università. Mediante questa tecnologia si potrà accedere, ad esempio dal computer di casa, alla Rassegna Stampa, ai Servizi Bibliotecari, etc. (vedi fig.1) mantenendo un alto livello di sicurezza.

Destinatari.

Il servizio di VPN è rivolto a:

dipendenti dell'Ateneo; studenti, dottorandi, specializzandi; assegnisti di ricerca, categorie interinali, tirocinanti e cocopro; ditte con regolare contratto di manutenzione;

che intendono accedere ai servizi Universitari da computer esterni la rete d'Ateneo o devono amministrare server e/o servizi presso Dipartimenti e Ripartizioni.

Informazioni.

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